Dal Pinot Bianco ai cru della collezione “Le Icone”, la cantina di Prata di Pordenone fa il pieno di premi internazionali.

Il 2025 si chiude sotto il segno dell’eccellenza per l’enologia del Friuli Venezia Giulia. La cantina Le Monde, situata a Prata di Pordenone, traccia un bilancio straordinario di un’annata che ha visto le sue etichette protagoniste nelle guide più prestigiose e nei tasting dei critici internazionali più influenti. Un successo che non è frutto del caso, ma di una filosofia produttiva che mette al centro il rispetto dei tempi della natura e una valorizzazione meticolosa del terroir.

Il Pinot Bianco 2024: un’eccellenza da Tre Bicchieri

Il vero protagonista di questa stagione è senza dubbio il Pinot Bianco 2024. Per l’undicesima volta, questo vino ha conquistato i prestigiosi Tre Bicchieri della Guida Gambero Rosso 2026, confermandosi come uno dei capisaldi indiscussi della viticoltura regionale. Non si tratta solo di un record numerico, ma della testimonianza di una costanza qualitativa rara. È ciò che rende questo bianco un vero ambasciatore del Friuli nel mondo.

Oltre al riconoscimento del Gambero Rosso, il Pinot Bianco 2024 è entrato anche nella Top 100 dei Migliori Vini Italiani di Winemag 2025 con un punteggio di 89/100. Lo stesso apprezzamento è giunto dal mercato statunitense. Il critico Antonio Galloni, fondatore di Vinous, ha assegnato 89 punti al Pinot Bianco. E si è spinto ancora oltre con il Pinot Grigio DOC Friuli 2024 e la Ribolla Gialla IGT Venezia Giulia 2024, entrambi premiati con l’eccellente punteggio di 90/100.

La collezione “Le Icone”: il carattere dei grandi cru

Se il Pinot Bianco rappresenta la continuità, la collezione “Le Icone” incarna la massima espressione stilistica della cantina. Infatti raccoglie i punteggi più alti assegnati dalla critica internazionale durante l’ultimo anno. Questi vini nascono con l’obiettivo di tradurre in bottiglia l’autenticità e il carattere del terreno di Prata di Pordenone.

Tra i rossi e i blend spicca l’Inaco DOC Friuli 2020, che ha saputo convincere palati molto diversi: dai 90 punti di James Suckling ai 92 del Falstaff Friuli Trophy, fino all’eccellente 93 ottenuto nella classifica di Winemag. Risultati analoghi per l’Alma DOC Friuli 2022, un vino dall’identità armonica che ha raccolto 92 punti da Suckling, 93 da Falstaff e 92 da Winemag.

Le vette qualitative più alte della collezione sono state però raggiunte dal Pratum DOC Friuli 2022 e dal .73 Merlot DOC Friuli 2020. Entrambe le etichette sono state celebrate per il loro equilibrio e la profondità sensoriale, ottenendo 93 punti da James Suckling e il vertice di 95 punti su Winemag, segnando uno dei momenti più alti per la cantina in questo 2025.

Qualità e accessibilità: il premio allo Chardonnay 2024

Il palmarès di Le Monde si arricchisce anche di un riconoscimento che guarda direttamente al consumatore finale. Lo Chardonnay 2024, dopo il successo dei Tre Bicchieri ottenuto in passato, è stato insignito del Premio Qualità Prezzo nella guida Berebene 2026 del Gambero Rosso.

Questo premio è particolarmente significativo per la strategia aziendale: dimostra come l’alta qualità enologica non debba necessariamente essere elitaria, ma possa essere resa fruibile a una platea ampia di appassionati senza scendere a compromessi con la precisione tecnica e l’espressione varietale.

Una squadra proiettata verso il futuro

Questi traguardi non rappresentano solo una celebrazione del prodotto, ma premiano la visione corale di una squadra che opera con tenacia dietro le quinte. Dalla vigna alla cantina, l’impegno condiviso ha permesso di trasformare le sfide dell’annata in opportunità di crescita. Per Le Monde, questa “pioggia di stelle” non è un punto d’arrivo, ma il carburante per affrontare le prossime vendemmie con la consapevolezza di aver tracciato una rotta vincente tra tradizione friulana e innovazione stilistica.