Il nuovo ricettario “Peruvian Roots” celebra il Perù attraverso i suoi superfoods ancestrali, unendo gastronomia, salute e inclusione sociale
L’Ambasciata del Perù in Italia, insieme a PLASE – Platform for sustainability and equality ETS, ha presentato presso Eataly – Roma Ostiense il ricettario “Peruvian Roots”, un progetto che mette in sinergia la biodiversità del Perù, l’alta gastronomia e il ruolo delle donne migranti, con l’obiettivo di valorizzare una cultura culinaria d’eccellenza e promuovere percorsi di inclusione sociale.
Realizzato da Chef del Perù e arricchito dal contributo di Cristina Bowerman e Eleonora Riso, il volume nasce come naturale prosecuzione dell’impegno diplomatico nella diffusione del patrimonio agroalimentare peruviano, integrando nel percorso la formazione gratuita e l’inserimento lavorativo delle donne migranti del programma Ninakilla – Food4Rise.
Il ricettario, pensato anche come strumento sociale, racconta una visione contemporanea della cucina del Perù attraverso ricette che uniscono tradizione ancestrale, ricerca nutrizionale e storie personali, mostrando come il cibo possa diventare terreno fertile per crescita, dialogo e consapevolezza.
Perù e salute attraverso i superfoods
Organizzato per bisogni di benessere specifici, “Peruvian Roots” propone ricette che favoriscono energia, vitalità, equilibrio ormonale, longevità e sostegno cardiovascolare, integrando superfoods come quinoa, maca, avocado, cacao, camu camu, patate dolci e sacha inchi in una cucina creativa e accessibile.
Il ricettario viene distribuito gratuitamente per diffondere in modo efficace la conoscenza dei prodotti del Perù, contribuendo a uno stile alimentare più sostenibile e consapevole che, grazie alla biodiversità, permette nuove interpretazioni gastronomiche capaci di ispirare professionisti e appassionati.
L’evento romano ospitato da Eataly ha rappresentato un momento significativo di narrazione culinaria, con degustazioni e confronti tra chef italiani e peruviani che hanno evidenziato la connessione crescente tra le due tradizioni gastronomiche.
Voci e testimonianze dal Perù
Durante la presentazione, l’Ambasciatore del Perù in Italia, Manuel Cacho-Sousa, ha sottolineato come il ricettario rappresenti un invito a scoprire un Paese che custodisce una biodiversità unica al mondo, capace di unire salute e sostenibilità grazie a ingredienti ancestrali che raccontano storie di territori e comunità.
Evelyn Pereira, fondatrice di PLASE e ideatrice del programma Ninakilla, ha evidenziato come la gastronomia sia un ponte rigenerativo tra culture, ricordando che il progetto unisce empowerment femminile, innovazione sociale e amore per il cibo, creando percorsi di autonomia attraverso la cucina.
La serata ha incluso anche una degustazione di piatti tratti dal ricettario, preparati da donne peruviane formate gratuitamente nei corsi di gastronomia sostenibile che, grazie al programma, oggi collaborano come coordinatrici, mostrando concretamente l’impatto sociale dell’iniziativa.
Perù tra gastronomia e biodiversità
Riconosciuto tra i principali poli gastronomici mondiali, il Perù continua a distinguersi grazie alla varietà dei suoi ecosistemi, ai suoi tuberi millenari e ai frutti ad alto valore nutrizionale, elementi che alimentano un modello culinario innovativo e profondamente legato alla tradizione.
Questa straordinaria biodiversità è sempre più apprezzata da istituzioni internazionali e premi dedicati alla sostenibilità, confermando il ruolo del Paese come laboratorio vivente di tutela alimentare e ricerca gastronomica utile alla promozione di stili di vita più sani.
La diffusione del ricettario contribuisce pertanto ad ampliare un dialogo globale che, grazie alla forza dei superfoods e alle storie delle donne migranti, desidera rendere la cucina peruviana un punto di riferimento culturale, nutrizionale e sociale anche fuori dal Perù.
Il ricettario “Peruvian Roots” è scaricabile gratuitamente al link https://tr.ee/u80pe4dTUy
Ugo Dell’Arciprete



