Lo chef inaugura la stagione autunno/inverno con un menu che unisce tradizione piemontese e radici campane, nel segno della sostenibilità.
Un nuovo capitolo gastronomico nell’Alta Langa
Con l’arrivo dell’autunno, l’Alta Langa si tinge dei suoi colori più intensi: le colline avvolte dalla nebbia, i profumi del bosco e la terra che restituisce il suo frutto più prezioso, il Tartufo Bianco d’Alba. In questo scenario, lo chef Luca La Peccerella inaugura la stagione autunno/inverno de L’Orangerie, il ristorante del relais Le Due Matote di Bossolasco, presentando un nuovo percorso gastronomico che intreccia le sue origini campane con i sapori autentici del Piemonte.
La filosofia di La Peccerella, coltivata in tre anni di direzione del ristorante, continua a ruotare intorno all’equilibrio tra identità e innovazione. Il nuovo menu, infatti, non si limita a celebrare il tartufo bianco ma rende omaggio all’intero territorio langarolo, ai suoi prodotti stagionali e alla cultura culinaria che li accompagna.
Il menu autunno/inverno: tra tradizione e ricerca 
La proposta gastronomica di L’Orangerie si arricchisce di nuove creazioni accanto ai piatti che hanno contribuito al successo dello chef, come la Pizzetta Fritta con Vitello Tonnato, i Plin di nonna Ida, il Coniglio alla Royale e l’originale Agrum, presentato alla 94ª Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba.
Tra le novità spiccano un minestrone colorato con bon bon di parmigiano 30 mesi, un piatto che fonde comfort food e raffinatezza; lo scampo con pomelo, porcini, midollo e zafferano, dove dolcezza e sapidità si bilanciano con precisione; e una sorprendente capasanta con uva fragola, tartufo nero, topinambur e bagna cauda, simbolo della contaminazione creativa tra Nord e Sud.
Rispetto per il territorio e cucina sostenibile
Il tema dell’ultima edizione della Fiera del Tartufo, dedicato all’equilibrio tra uomo e natura, ha ispirato anche il lavoro di La Peccerella. Il suo menu è concepito come un atto di rispetto per il terroir e per la stagionalità delle materie prime.
L’Orangerie prosegue inoltre il suo percorso verso una cucina sostenibile. La brigata ha ridotto del 90% l’uso di materiali plastici e utilizza una compostiera per rigenerare gli scarti organici, destinati all’orto simbiotico del relais. Da qui provengono parte delle verdure e delle erbe aromatiche utilizzate in cucina, a conferma di un approccio etico e circolare.
Gli appuntamenti gastronomici di novembre
L’autunno dello chef La Peccerella si annuncia ricco di appuntamenti di rilievo.
>L’11 e 12 novembre, lo chef sarà a Torino per cucinare, insieme ad altri colleghi, in occasione delle Nitto ATP Finals 2025, evento sportivo di fama internazionale. Per l’occasione presenterà una tartare di cervo con melograno, barbabietola e curry, accompagnata da una MescaFrancesca ispirata alle primizie di mare.
Il 29 novembre, dopo la “cena d’andata” Milano–Bossolasco dello scorso maggio, L’Orangerie ospiterà lo chef Guido Paternollo, executive del ristorante Pellico 3 del Park Hyatt di Milano, per una “cena di ritorno” che celebra l’amicizia e la collaborazione tra i due cuochi. La serata prevede un menu interamente a base di tartufo, con vini selezionati dal sommelier Antonio Vale in collaborazione con il produttore Roberto Voerzio.
La cena è su prenotazione, al costo di €250 a persona (vini inclusi).
Il brunch della domenica: tradizione e convivialità
Tra le proposte più amate del relais Le Due Matote resta l’appuntamento fisso del brunch domenicale. Un momento di convivialità pensato per le famiglie e gli ospiti che desiderano trascorrere una giornata rilassata tra natura, comfort e gusto. L’atmosfera informale, l’attenzione ai dettagli e la qualità delle preparazioni fanno del brunch una tappa irrinunciabile per chi visita l’Alta Langa.



