Un anniversario speciale con tre serate dedicate alla mixology internazionale e un omaggio alla cultura di Milano

Un secolo di storia nel cuore di Milano

Dal 12 al 14 novembre 2025, Camparino in Galleria, storico simbolo dell’aperitivo milanese, celebra i suoi 110 anni di attività con una serie di eventi che raccontano un secolo di tradizione, innovazione e ospitalità.
>Fondato nel 1915 da Davide Campari all’interno della Galleria Vittorio Emanuele II, il locale è da sempre punto di riferimento per la cultura del bere a Milano, un luogo in cui arte, design e convivialità si incontrano.

Il progetto celebrativo, intitolato “The Finest of Milan Culture – Stirred 110 Times”, vuole rendere omaggio al ruolo di Camparino nella storia culturale della città. Verranno evocate le persone, i cocktail e i momenti che ne hanno costruito l’identità nel corso del tempo.

Tre giornate di eventi tra tradizione e internazionalità

 

Le celebrazioni prenderanno il via martedì 12 novembre con una conferenza stampa dedicata a un nuovo progetto realizzato in collaborazione con Alessi, storico marchio del design italiano. A seguire, il primo guest shift vedrà protagonisti i bartender dell’iconico Harry’s New York Bar di Parigi, che porteranno a Milano la loro leggendaria arte della mixology.

Il giorno successivo, mercoledì 13 novembre, sarà la volta del celebre Dante NYC, nato anch’esso nel 1915. Il locale newyorkese, considerato un punto di riferimento mondiale per l’arte del cocktail, parteciperà a un gemellaggio simbolico con Camparino, unendo due capitali del gusto in un dialogo tra epoche e stili. Entrambi gli appuntamenti, organizzati con il contributo di Coqtail, offriranno ai visitatori l’opportunità di degustare signature drink creati dai bartender ospiti, in un viaggio sensoriale tra Parigi, New York e Milano.

Il gran finale con Sacher Hotel Vienna

 

La tre giorni si concluderà venerdì 14 novembre con un evento esclusivo dedicato al mondo della cultura, del design e dell’ospitalità.
>Per l’occasione, il Bar di Passo sarà aperto al pubblico con un’atmosfera più informale, accompagnata dal DJ set in vinile di Nicola Mazzetti, mentre la suggestiva Sala Spiritello ospiterà una serata su invito riservata agli ospiti internazionali.

Partner d’eccezione del gran finale sarà il Sacher Hotel Vienna, che offrirà la celebre Original Sacher-Torte, simbolo della pasticceria viennese, servita direttamente dai suoi laboratori storici. L’incontro tra le due istituzioni, entrambe emblemi di tradizione e raffinatezza, suggella il legame tra cultura europea e arte dell’accoglienza.

Un nuovo menù per raccontare 110 anni di mixology

Durante le celebrazioni, Camparino presenterà anche il nuovo menù invernale, pensato come un viaggio nel tempo attraverso undici cocktail originali, uno per ogni decade della storia del locale.

Dal 1915 con il leggendario Campari Selz, fino al 2025 con il Cask Finished Compadre, ogni creazione racconta un’evoluzione di gusto e stile. Quest’ultimo cocktail, maturato in botti di rovere per un anno, rappresenta la perfetta sintesi della filosofia Camparino: un equilibrio raffinato tra bitter Campari, Mezcal Montelobos Espadín, liquore al chinotto, Vermouth rosso ed essenza di bergamotto, per un risultato complesso e armonioso che unisce passato e futuro della mixology.

SaporiNews-Tommaso-Cecca-1024x682 Camparino in Galleria festeggia 110 anni di storia dell’aperitivo milaneseUn’eredità che guarda al futuro

«Celebrare 110 anni di Camparino in Galleria significa ripercorrere un secolo di storia milanese, di incontri, di innovazione e di passione per l’eccellenza,» ha dichiarato Tommaso Cecca, Global Head of Camparino Licensing & Mixology. «Siamo orgogliosi di aver contribuito a definire la cultura del bere e dell’ospitalità non solo in questa città, ma anche a livello internazionale. Condividere questo traguardo con i nostri ospiti è per noi motivo di grande soddisfazione, e continueremo a guardare avanti con la stessa dedizione che ci ha guidato finora.»

Più che un locale, Camparino in Galleria si conferma un simbolo vivente dell’identità milanese, un luogo dove la tradizione dell’aperitivo si rinnova di generazione in generazione, mantenendo intatto il suo spirito originale e la sua inconfondibile eleganza.