Nel 2025 alghe e cereali antichi sempre più sulle tavole italiane: apprezzati per i loro benefici e la sostenibilità, questi ingredienti stanno cambiando il modo di cucinare e mangiare, unendo tradizione e nuove esigenze alimentari.
Alghe e cereali antichi: il ritorno dei superfood nella cucina italiana
Nel panorama gastronomico italiano del 2025, la tradizione torna protagonista, ma con uno sguardo rivolto al futuro. Sempre più chef, nutrizionisti e consumatori riscoprono alimenti che per decenni sono rimasti ai margini della nostra cucina: alghe e cereali antichi.
Non si tratta di una semplice moda, ma di un movimento culturale e alimentare che unisce sostenibilità, innovazione e valorizzazione del territorio. I riflettori si accendono su ingredienti che raccontano una storia millenaria, ma oggi si propongono come chiave per un’alimentazione più sana e rispettosa dell’ambiente.
Questo fenomeno, già in crescita nel biennio 2023–2024, esplode nel 2025 grazie anche alla spinta di food influencer, ristoratori consapevoli e un pubblico under 40 sempre più attento a ciò che mette nel piatto.
Spirulina, kombu, nori: cosa sono e perché usarle
Un tempo considerate esotiche o riservate alla cucina asiatica, oggi le alghe entrano con disinvoltura nella cucina italiana. Le varietà più amate? Spirulina platensis, nota per le sue proprietà energizzanti; kombu, ideale per arricchire brodi e risotti; e nori, versatile e ricca di proteine vegetali.
Si tratta di ingredienti naturalmente ricchi di minerali, antiossidanti, vitamine del gruppo B, oltre a essere povere di grassi e ricchissime di fibre. Il loro impatto nutrizionale è sorprendente, tanto da essere considerate veri e propri superfood italiani del futuro.
Benefici nutrizionali delle alghe commestibili
- Spirulina: ricca di proteine (oltre il 60%), ferro e vitamina B12, perfetta per diete vegetariane e vegane.
- Kombu: fonte naturale di iodio e acido glutammico, utile per la digestione e il metabolismo.
- Nori: ricca di Omega-3 e vitamina C, ideale per rinforzare il sistema immunitario.
La ricetta da provare
Tagliolini alla kombu e limone
Un primo piatto fresco e aromatico: la kombu viene idratata e tagliata finemente, poi saltata in padella con olio EVO, aglio e scorza di limone. I tagliolini, meglio se di grano duro italiano, completano il piatto con un equilibrio perfetto tra sapidità e acidità.
Farro monococco, sorgo, teff: i cereali dimenticati
Se l’innovazione guarda al passato, allora è il momento dei cereali antichi. Tra i più interessanti troviamo:
- Farro monococco: il più antico cereale coltivato dall’uomo, facilmente digeribile e povero di glutine.
- Sorgo: resistente alla siccità, privo di glutine e con basso indice glicemico.
- Teff: originario dell’Etiopia, ma ora coltivato anche in Italia, ricchissimo di calcio e ferro.
- Grano saraceno: tecnicamente uno pseudocereale, ma con elevata presenza di amminoacidi essenziali.
Questi ingredienti rispondono perfettamente alla domanda di alimentazione innovativa e naturale, unendo gusto, nutrizione e sostenibilità.
La ricetta da provare
Una ricetta semplice ma d’effetto: la torta salata al sorgo e zucchine. Il sorgo viene lessato e mescolato con zucchine grigliate, uova, parmigiano e un pizzico di curcuma. Il tutto infornato in una base integrale. Un piatto nutriente, stagionale e zero sprechi.
Superfood e sostenibilità: un binomio vincente
Alghe e cereali antichi sono anche campioni di sostenibilità. Le alghe richiedono zero suolo e pochissima acqua per crescere, mentre cereali come il sorgo o il farro monococco sono resistenti ai cambiamenti climatici e necessitano di meno fertilizzanti e pesticidi.
Nel 2025, i menu di ristoranti contemporanei – dal bistrot metropolitano alla trattoria gourmet – ospitano con orgoglio piatti a base di superfood nostrani. I social media contribuiscono alla diffusione del trend: hashtag come #cucinaverde, #superfooditaliani e #tradizioneinnovativa sono in costante crescita su Instagram e TikTok.
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