Nonna Teresa promoter della confettura di Pomodoro Cannellino Flegreo dell’azienda Cumadoro di Cuma

 

Quando eravamo piccoli e i cartoni animati non avevano ancora preso il sopravvento, la lettura dei fumetti veniva al primo posto, ovviamente dopo aver fatto i compiti.
Il più celebre è certamente 
“Paperino” che quando andava a far visita a Nonna Papera trovava sempre una crostata calda che era sul davanzale a raffreddarsi.
Quei sapori virtuali hanno accompagnato la fanciullezza di tanti bambini che, da grandi, sono andati forse inconsapevolmente alla ricerca di quei profumi e sapori naturali.

Certamente le confetture e le marmellate sono al primo posto degli alimenti naturali. Fra questi segnaliamo una novità: la confettura di Pomodoro Cannellino Flegreo che è un innovativo prodotto alimentare studiato per accompagnare carni, snack salati o bruschette o per farcire tartine e per prodotti dolciari.
La confettura è stata lanciata due anni fa dall’azienda Cumadoro, che produce frutti della terra dei Campi Flegrei (www.cumadoro.it). Giovanni Tammaro è l’A.D. mentre la mamma Teresa (nonna Teresa per tutti) è la principale promoter di tale golosa specialità.

La famiglia Tammaro

Il prodotto è ottenuto a partire da Pomodori Cannellini Flegrei a cui vengono miscelati semplici ingredienti quali lo zucchero e il succo di limone e l’aroma di vaniglia. Grazie alla sua dolcezza e allo stesso tempo alla sua acidità il prodotto si presta molto bene a diversi utilizzi in cucina.
Le confetture sono prodotte esclusivamente con pomodoro Cannellino e con limoni dell’area archeologica di Cuma. I terreni in cui vengono coltivati questi prodotti, sono sulfurei e sono vicini al mare, per cui, sono molto ricchi di sali minerali e contengono potassio che conferisce ai pomodori maggiore sapidità.
Riconosciuto dalla Regione Campania come prodotto tipico locale, il Pomodoro Cannellino, viene coltivato su piccoli appezzamenti di terreno nelle aree vulcaniche e sabbiose dei Campi Flegrei, utilizzando il seme tramandato da generazioni sin dall’800. Le lavorazioni, seguono un disciplinare stilato dall’Associazione Pomodoro Cannellino Flegreo al fine di conferire al prodotto un sapore unico dal giusto equilibrio tra dolcezza, acidità e sapidità e per questo estremamente versatile in cucina.

L’Azienda Vivaistica Tammaro nasce nel 1985 a ridosso del Parco Archeologico di Cuma, su un terreno particolarmente ricco di minerali che favorisce la germogliazione e la crescita delle innumerevoli specie di piantine e fiori coltivati all’interno di oltre tre ettari di serre. L’alta professionalità, l’impegno costante, la serietà e la trasparenza, sono valori che da sempre caratterizzano l’azienda per la realizzazione di importanti e ambiziosi progetti. Uno di questi ultimi è l’aver dedicato un ramo della produzione al pomodoro Cannellino Flegreo, il cui seme è stato tramandato dal lungimirante nonno Giovanni che acquistò i terreni nella fantastica cornice degli scavi archeologici, consapevole delle rare caratteristiche della zona.
Sulla scia della tradizione, il figlio Ciro insieme alla moglie Teresa, hanno contribuito alla conservazione di tale dono ed hanno trasmesso ai figli Giovanni e Vincenzo, già conosciuti e affermati imprenditori nel settore della produzione di piantine orticole, la volontà di far conoscere il sapore più unico che raro di questo pomodoro, ad un pubblico più ampio. Nasce così “Cumadoro”, marchio del gruppo Tammaro dedicato alla produzione di conserve di pomodoro cannellino e di datterino giallo, dal particolare sapore conferito dai terreni ricchi di minerali in cui vengono seminati.

Il pomodoro Cannellino Flegreo

L’Associazione agricola e culturale denominata “Pomodoro cannellino flegreo” (www.pomodorocannellinoflegreo.com) è stata presentata nel settembre dello scorso anno, a far parte dell’associazione nove soci rappresentanti altrettante aziende agricole sparse sul territorio flegreo compreso tra i comuni di Bacoli, Monte di Procida, Pozzuoli e Quarto e nelle aree strettamente contigue di Giugliano in Campania e del comune di Napoli.
L’Associazione si pone l’obiettivo di recuperare e promuovere la coltivazione e il consumo dell’ecotipo locale nonché la valorizzazione del territorio e della cultura rurale ma anche la tutela dell’ambiente, l’educazione alimentare e dell’impresa multifunzionale.
A coordinare le attività il presidente Giovanni Tammaro, che da vivaista aveva registrato negli anni scorsi un calo della produzione del cannellino e pertanto ha voluto lanciare un monito agli agricoltori del posto affinché si torni a dare più spazio all’ecotipo locale:
“Noi produttori per storia e tradizione siamo legati al pomodoro cannellino e ci siamo dati un codice di autoregolamentazione severo – ha dichiarato Giovanni Tammaro – perché il nostro desiderio è offrire un prodotto dal sapore caratterizzante e con uno standard qualitativo alto, valorizzare il territorio sia dal punto di vista paesaggistico che economico, con l’ampliamento dei terreni coltivabili che oggi risultano abbandonati e quindi impegnando anche nuove risorse umane”.

Harry di Prisco

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By | 2019-09-20T06:41:52+00:00 Settembre 2019|Food|