La felicità abita a Vico Equense

Presso l’Istituto Alberghiero De Gennaro una cena a base di piatti dell’800
Vico Equense: “La felicità abita qui” chi vuol esser lieto sia…

 

Il Principe Gaetano Filangieri (1824-1892) era del parere che solo attraverso la cultura e la conoscenza si possano raggiungere sviluppo civile e progresso sociale e che, come sosteneva già il nonno Gaetano Filangieri senior, grande filosofo illuminista, tutti gli esseri umani abbiano diritto alla felicità.
A Napoli nella Biblioteca Nazionale è in corso la mostra bibliografica ed iconografica “Il diritto alla felicità.
La stagione delle riforme nel Regno di Napoli”. La mostra illustra il movimento di opinione che si sviluppa, nella seconda metà del Settecento, intorno alla figura di Gaetano Filangieri, ideatore di un progetto politico di trasformazione dello stato moderno, studioso dotato di una visione di ampio respiro della scena geopolitica, e attento alle idee che prendevano forma anche oltreoceano.
A Vico Equense, la ridente cittadina della penisola sorrentina, è iniziata il 10 maggio la kermesse “La Felicità abita qui”: convegni, visite guidate e cene nei luoghi ove il grande intellettuale Gaetano Filangieri ha vissuto nell’ultimo periodo della sua vita, tutti ubicati nella splendida cittadina di Vico Equense.
La rassegna è stata organizzata dalla Pro Loco, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, l’Accademia Filangieriana, l’Istituto Alberghiero De Gennaro, l’Associazione commercianti ACOVE e l’Associazione Surrentum.

Vico Equense

panorama del golfo di Napoli visto dall’l’Istituto Alberghiero De Gennaro

L’idea di dedicare la manifestazione al giurista e filosofo non giunge a caso: Filangieri fu uno dei primi a riflettere, nel contesto italiano, sul tema della ricerca della felicità e della sua relazione con i diritti dell’uomo; il suo concetto di “diritto alla felicità” è facilmente applicabile nel borgo alle porte della penisola sorrentina, ove la natura ha fatto un buon lavoro non solo da un punto di vista estetico, ma anche contenutistico in quanto i frutti che essa ivi produce sono ricercati per bontà e unicità in tutto il mondo e onestamente reinterpretati dagli chef, che fedeli alle ricette della tradizione, li trasformano in deliziosi piatti.
Via libera dunque alle visite guidate (che si terranno nei giorni 24 e 31 maggio alle ore 18:30) e alle cene che si svolgeranno presso l’Istituto Alberghiero “De Gennaro”. Sedersi a tavola, mangiare un buon piatto, magari in compagnia, è una delle cose più soddisfacenti in assoluto, perciò gli aspiranti chef che frequentano la scuola hanno individuato, partendo dai prodotti del territorio e dalle ricette della tradizione, un menù che sicuramente renderà felici chi avrà modo di degustarne i piatti: l’aperitivo di benvenuto sarà composto da pasta cresciuta nella sua tradizione, montanara, pasta con ciurilli, crocchette di patate, tarallo con cagliata sale e pepe, pizza fritta con lardo, patate e cipollotto, e casatiello; seguiranno due antipasti (minestra di zucchine con i suoi fiori, uovo cotto a 64° con trucioli di pane alle erbette), un primo piatto (la pasta e patate della nonna), un secondo piatto (brasato di manzo con carciofi e affumicato di Arola, cipolla novella, patate e bietola al salto) e un dessert (la “pasta… di ieri”).La felicità abita a Vico Equense

Ci chiediamo allora: ma in cosa consiste la Felicità ? la Felicità è uno stato d’ animo, non solo momenti. Spesso viene confusa con attimi di gioia, questi attimi non durano molto e, per questo, si ricade nell’ infelicità o, quantomeno in una vita piatta e apatica.
E allora, ricordando Lorenzo il Magnifico : “Quant’è bella giovinezza, che si fugge tuttavia! chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza. Quest’è Bacco ed Arianna, belli, e l’un de l’altro ardenti: perché ‘l tempo fugge e inganna, sempre insieme stan contenti”.

Harry di Prisco

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By | 2019-05-16T23:44:11+00:00 Maggio 2019|Eventi|