News

Voiello dedica a Procida la nuova edizione de La Scaramantica 2022

Voiello quest’anno dedica La Scaramantica 2022, l’esclusiva giftbox da collezione  giunta al suo quarto appuntamento,  all’isola di Procida,  Capitale Italiana della Cultura,  di cui per tutto il 2022 sarà Main Sponsor.


Un modo per celebrare le feste e il calore di Napoli
attraverso il piacere della condivisione, della tavola e dei momenti speciali in famiglia.

Il Natale è un momento importante in tutto il mondo, vissuto all’insegna di riti e costumi diversi e profondamente radicati, ma è col capoluogo partenopeo, così come con tutto il territorio campano, che Voiello condivide tradizioni, storia e cultura.

Generosa è la nostra terra” è lo spirito che ha accompagnato Voiello nel supportare l’isola del Golfo lungo tutto il corso dell’anno, come in una dichiarazione d’amore verso la propria terra, spinta da un sentimento iniziato sin dal giorno dell’inaugurazione e intensificatosi sempre più, giorno dopo giorno, iniziativa dopo iniziativa.

Così Voiello ha deciso di dedicare a Procida La Scaramantica 2022, per portare sulle tavole delle Feste la bellezza del territorio e l’amore verso di esso, attraverso i colori vibranti che hanno caratterizzato la presenza del brand sull’isola.

L’elegante giftbox conterrà un set di sottopiatti, sottobicchieri e segnaposto in cui l’oro, il rosso e l’azzurro Voiello diventano i protagonisti della tavola, dando vita a una mise en place raffinata per una cena natalizia indimenticabile, condividendo la gioia dello stare insieme.

Elemento centrale, il piatto da portata che raffigura la Nutrice di Procida, già simbolo di prosperità e speranza nella luminaria realizzata dall’artista Domenico Pellegrino e donata dal brand all’isola, e oggi portatrice di una “fortuna generosa“, così come generosa è la terra partenopea.

All’interno dell’esclusivo regalo targato Voiello, un posto d’onore per la regina della tavola: la pasta.

Due confezioni della Gran Penna Ruvida Voiello nello special pack in edizione limitata Procida 2022, realizzato in carta e interamente riciclabile, nel pieno rispetto dell’ambiente.

La Gran Penna Ruvida Voiello è un formato che ha riscosso già tantissimo successo: né liscio, né rigato, ma ruvido, anzi ruvidissimo, per catturare ogni sugo e dare un piacere smisurato.

Prodotta interamente nell’unico stabilimento di Marcianise (Caserta) la Gran Penna Ruvida Voiello è fatta con Grano Aureo 100% Italiano, varietà di grano prodotta esclusivamente per Voiello da agricoltori del Sud Italia.

La “fortuna generosa” di Procida per Voiello: una celebrazione delle tradizioni natalizie

Ad ogni Natale Voiello porta un po’ di fortuna sulle tavole degli italiani, nel pieno rispetto delle tradizioni popolari campane, attraverso La Scaramantica: dalla tombola con il fortunato numero 91, al mazzo di carte speciale.
Quest’anno Procida è la protagonista, e il pensiero non può che andare ad alcune delle tradizioni, tra il sacro ed il profano, che si celebrano sull’isola nel periodo natalizio e che furono anche cantate da Concetta Barra, una delle figure più importanti e famose della tradizione popolare procidana e partenopea.

Tra questa, una tradizione, squisitamente procidana, è quella cantata dalla stessa Concetta nella canzone “La ‘nferta“, ovvero “l’offerta”.
L’antica usanza, ormai in disuso, prevedeva che a Natale si portasse il bambin Gesù in visita per le case di Terra Murata a Procida.
Ogni famiglia allora, per avere una benedizione, donava in offerta ciò che poteva, dal cibo agli oggetti di uso comune.

Legata ad un altro alimento tipico di Procida, il lupino, è la canzone “La leggenda del lupino”.
La leggenda del lupino pare essere legata alla fuga in Egitto della Sacra Famiglia: si narra che San Giuseppe e la Madonna avessero deciso di scappare da Nazareth per sfuggire ad Erode e salvare così Gesù Bambino dalla strage ordinata dal re.

Durante il cammino, la Madonna portava in braccio il piccolo e chiedeva aiuto ad alberi e piante che incontrava lungo il sentiero.

Quando si rivolse ad un lupino, l’albero si rifiutò di dar loro riparo, così fu punito e condannato a dare sempre frutti aspri: oggi il lupino necessita di essere tenuto in acqua per parecchi giorni per perdere il suo sapore amaro e poter essere mangiato.
Lungo il cammino, la Madonna incontrò un pino che, subito, aprì le sue fronde e nascose la Famiglia dall’esercito di Erode.

Così, per ringraziarlo, la Madonna benedisse il frutto di quest’albero, si dice imprimendo su ogni pinolo una manina di Gesù Bambino (ancora oggi guardando la forma del pinolo sembra di scorgere una piccola manina) e dando alla pianta il dono del profumo di incenso.

A Procida questa leggenda viene celebrata ogni anno con la tradizione di mettere alla vigilia di Natale sotto il proprio cuscino dei pinoli che poi la mattina dopo vanno interrati per diventare una pianta.

Articoli simili