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Brunello di Montalcino: i segreti di un grande vino

Brunello di MontalcinoIl Brunello di Montalcino è un vino rosso toscano, al quale è stata riconosciuta la Denominazione di Origine Controllata e Garantita. Si tratta di un vino dalle caratteristiche organolettiche peculiari: il colore rosso intenso (precisamente tonalità rubino); sentori di geranio, spezie varie e ciliegie; un sapore caldo, asciutto, robusto e tannico.

La produzione del Brunello

Per produrre il Brunello di Montalcino, vino rosso italiano DOCG, si utilizzano le uve di Sangiovese, ma questo vitigno, nelle zone di Montalcino viene definito proprio “Brunello”. Secondo il disciplinare, la produzione massima di uva per ettaro deve essere inferiore a 80 q.li/ha. Inoltre, può essere commercializzato solo a partire da gennaio del quinto anno successivo alla vendemmia. Durante questo periodo, il vino trascorre almeno due anni in botti di legno e infine quattro mesi di affinamento in bottiglia (sei mesi per il Brunello “Riserva”). Grazie alle sue caratteristiche di produzione, il Brunello di Montalcino può essere lasciato invecchiare per molti anni, se conservato in maniera adeguata; in genere, lo si conserva per un minimo di 10 anni, fino a un massimo di 30.

Differenze con il Rosso di Montalcino

Quando si parla di Brunello di Montalcino, non si può non fare riferimento anche al “fratello”, il Rosso di Montalcino. Ma quali sono le differenze? Il primo vanta la denominazione DOCG, come detto, mentre il secondo è un vino DOC. Per quanto riguarda la produzione, vengono utilizzati vigneti più giovani per il Rosso, ma delle volte si impiegano gli stessi vigneti destinati al Brunello. Un’ulteriore differenza è la commercializzazione. Come già spiegato, per il Brunello bisogna aspettare almeno 5 anni, mentre per il Rosso basta un anno: si può mettere in vendita a partire dal 1° settembre dell’anno successivo alla vendemmia. Per quanto concerne le occasioni di utilizzo, il Rosso è più versatile, leggero e fruibile, da bere nella quotidianità. Invece, il Brunello di Montalcino si presta alle occasioni più importanti.

Come abbinare il Brunello di Montalcino

Il vino Brunello di Montalcino può essere abbinato a cibi molto strutturati, succulenti e ricchi di salse, capaci di creare un contrasto e lubrificare il palato. Ad esempio, si presta perfettamente ad accompagnare piatti a base di selvaggina (cinghiale, anatra, faraona, tacchino ecc.) come i brasati o gli stracotti, oppure gli arrosti di maiale e vitello. Anche alcuni primi piatti si sposano molto bene con questo vino, come le pappardelle al ragù di cinghiale, i pici con la salsiccia, oppure i tortelli alla Mugellana, ripieni di patate lesse, parmigiano, pepe e noce moscata. Ancora, si può gustare un bel bicchiere di Brunello di Montalcino con un tagliere di formaggi stagionati dal gusto intenso, come il pecorino di Pienza. In ogni caso, gli abbinamenti più indicati sono quelli con i piatti aromatici e complessi, mentre non si presta agli abbinamenti con le preparazioni troppo semplici e delicate.

Come servire il Brunello di Montalcino

Per gustare al meglio questo vino, si consiglia di servirlo in ballon ampi e panciuti. In questo modo, è possibile incanalare i profumi e gli aromi verso il naso. Se si conserva la bottiglia in una cantinetta, è necessario posizionarla in piedi qualche giorno prima di portare il vino in tavola. Si può stappare immediatamente prima di servirlo, in modo da lasciare inalterato il gusto intenso, oppure il giorno prima, per sviluppare gli aromi. In ogni caso, è sempre preferibile filtrare il vino dai sedimenti con un imbuto apposito e lasciarlo decantare.

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