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L’azienda vitivinicola Pietro Beconcini e la curiosa storia del Tempranillo

L’azienda vitivinicola Pietro Beconcini si trova a San  Miniato (Pi), nel cuore della Toscana, dove porta avanti  la coltivazione del Tempranillo, antico vitigno di origine spagnola, e la tradizione della coltivazione del Sangiovese, vitigno iconico della regione. 

Non solo tradizione, però, perchè Leonardo, erede di Pietro,  ama unire il passato con il presente, innovando la produzione dei suoi vini con un’azione diretta sulle uve, senza nessun intervento dell’enologo.

L’obiettivo, che possiamo considerare raggiunto, è quello di ottenere vini longevi ed originali.

 Il Sangiovese coltivato da Beconcini è diverso da tutti gli altri, perchè coltivato in terreni argillosi che conferiscono al vino prodotto un colore molto intenso ed una vivace acidità che gli permette di invecchiare bene. 

In azienda si produce anche il Tempranillo, un vitigno a bacca rossa molto pregiato, di origine spagnola, che raramente viene coltivato in Italia,  riscoperto da Beconcini in tempi abbastanza recenti.

Grazie al terroir argilloso e ricco di minerali, oltre che alla maturazione dei grappoli sulle bucce e all’affinamento in legno, il vino che ne deriva è in grado di acquisire un bouquet speziato molto invitante.

La presenza del Tempranillo in Toscana risale alla metà del XVIII secolo e può essere spiegata con la vicinanza di San Miniato, sede dell’azienda, alla via Francigena, che vedeva il passaggio in zona di molti pellegrini spagnoli.

Vale forse la pena di raccontare la storia di come Leonardo Beconcini ha “scoperto” di avere nei suoi campi alcuni vitigni di Tempranillo.

Quando, agli inizi degli anni ’90, prende le redini dell’azienda, succedendo al padre Pietro, ne scopre alcune piante nei terreni da sempre coltivati dalla sua famiglia, di cui non conosce la provenienza.

Dopo lunghi studi si arriva a determinarne l’origine: si tratta di vitigni di Tempranillo, una varietà del tutto sconosciuta in Italia, che nei campi dei Beconcini ha impiegato molto tempo per adattarsi al terreno e al clima toscano.

Grazie a Beconcini con il decreto 2754 del giugno 2009 il Tempranillo nero viene perciò iscritto all’albo delle varietà coltivabili della Toscana.

In aggiunta alla produzione di Chianti e di vini bianchi (prodotti a partire dal 2018) ecco, allora, che Beconcini inizia la produzione e la commercializzazione del Tempranillo, prima con una tipologia base (il vino si chiama iXe (Tempranillo al 100%) e poi, a partire dalla vendemmia 2004, con il cru Vigna Le Nicchie (Tempranillo 100%).

Questo vino deriva da grappoli fatti disidratare, fino a ridurre del 15% l’acqua in essi contenuta, un vino a cui la maturazione sulle bucce regala corpo, morbidezza e cremosità. 

Ma se il cru Vigna alle Nicchie è il fiore all’occhiello dell’azienda, la produzione annovera anche altri vini pregiati, tra cui:

Reciso
7.000 bottiglie, derivate da due cloni di Sangiovese.
Adatto per brasati, stracotti, selvaggina e formaggi stagionati, grazie al suo sapore intenso e al profumo vigoroso di frutti di bosco, cuoio, orzo e caffè e alla sua elevata gradazione alcolica (14% vol.).

Vea
 2100 bottiglie  prodotte con uve Trebbiano al 100 %.
Un vino molto profumato e dall’intensa acidità, adatto in abbinamento  a carni bianche, formaggi, piatti con tartufo e pesce. 

Chianti Riserva
13.000 bottiglie  a base di Sangiovese 85% e Canaiolo 15%.
Da servire con primi piatti elaborati, carni e piatti tipici toscani.
Un vino dall’elevata tannicità e dal profumo intenso di viola mammola, cuoio e caffè. 

Antiche Vie
30.000 bottiglie prodotte con Sangiovese  70%, Malvasia nera e Trebbiano 30 %. Ideale con carni bianche, formaggi freschi e  salumi.

 Aria
prodotto in sole 650 bottiglie, con un grado alcolico di 16,5 % vol. , è un vino da meditazione, adatto al fumo del sigaro, a formaggi erborinati, torte di cioccolato,  patè di fegato. Il profumo è di albicocca disidratata miele e frutti bosco, il sapore è dolce e intenso, bilanciato da un tocco di acidità. 

Passito Caratello
prodotto in 1500 bottiglie, è un passito perfetto per accompagnare cantucci, dolci a base di mandorle e frutta secca, formaggi a pasta molle ed erborinati.
Dal sapore dolce, ha un finale asciutto molto gradevole e un profumo floreale e di frutta secca.  

E, per finire, una chicca, il Fresco di Nero, un vino prodotto in 10.400 bottiglie con 100% Tempranillo. Perfetto con affettati, formaggi freschi, tacos, appetizer, carne e verdura bollita, pesce grigliato, e piatti a base di tartufo.
Un vino leggero (12 % vol) e piacevole, dal colore rosso chiaro e dal sapore fruttato, ideale per l’aperitivo.  

 

Claudia Di Meglio 

 

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