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Cantina Gaggiano, viti e tradizione nella storia della Famiglia Fabris

La storia della Cantina Gaggiano nasce nel cuore del comune di Lessona, nell’Alto Piemonte.

La cittadina era un tempo centro viticolo florido e  glorioso ed era un’ eccellenza piemontese del mondo del vino.

Poi, per vari motivi, la tradizione si era persa e solo nei primi anni 2000 è stato riscoperta da alcuni appassionati.
Tra questi la famiglia Fabris, che ha riportato in vita la Cantina Gaggiano. 

Tra il fiume Po e l’alta provincia torinese, Nonno Gervasio, appassionato viticoltore e amante dell’arte della vendemmia, si adoperava tra i filari di nebbiolo nell’antica arte della raccolta, lasciando ai suoi nipoti e famigliari l’antico rito della pigiatura dei vini nei tini, a metà tra duro lavoro e divertimento.
Nel ricordo di quei momenti e dalla voglia di continuare quel percorso la famiglia Fabris investe oggi proprio in quei territori, raccogliendo l’eredità e i valori iniziati con Nonno Gervasio. 
Una visione imprenditoriale che oggi si è tramutata in amore per i vigneti e per il vino, tra i comuni di Gattinara, Casa del Bosco e Sostegno, dove le eccellenze prendono il nome delle etichette dei grandi vini rossi a denominazione: Gattinara docg, Bramaterra doc, Coste della Sesia doc e Lessona doc.

 I Vigneti e la Cantina Gaggiano

Tra un’ altitudine compresa dai 250 ai 450 metri sul livello del mare si estendono i vigneti di Cantina Gaggiano. La zona dell’Alto Piemontese presenta da sempre condizioni geologiche e morfologiche uniche per la produzioni dei vini.
Il clima è caratterizzato da precipitazioni nei mesi autunnali e primaverili, inverni freddi estati calde e umide, rinfrescate dalle correnti del vicino arco alpino su cui svetta il Monte Rosa.
Il suolo è composto da rocce di origine vulcanica ricco di porfidi, quarzi e sabbie a reazione acida, con ph compreso tra 4.5 e 5.5.
Le tenute di vigneti di Cantina Gaggiano si estendono tra il Bramaterra e le Coste del Sesia Rosso.
L’area inserita nel territorio di “Rive Rosse” a livello geologico è ricca di sabbie brune  e grandi blocchi di quarzifero. Le uve ricavate vengono utilizzate  per il “Bramaterra Doc Gervasio”ed il Coste della Sesia Rosso doc “Leandro”.

I vigneti del Gattinara del Coste Sesia Nebbiolo si estendono per 7000 metri nel comune di Gattinara in regione Galizia.  Dalle uve migliori vengono prodotti i vini Gattinara docg “ Timoteo” ed il Coste della Sesia Nebbiolo Doc “Amerigo”.

Le colline della zona Gattinara presentano un terreno ricco di scheletro, con sedimenti rocciosi e vulcanici. Un ottima esposizione a sud permette di evitare il ristagno e favorisce il drenaggio naturale dell’acqua, fornendo un uva sempre sana e ricca anche in condizioni di tempo avverso.

L’edificio dove viene ospitata la “Cantina Gaggiano” è oggi completamente ristrutturato. Con una visione imprenditoriale della Famiglia Fabris che ha saputo realizzare in un sol luogo, i vari processi della produzione: raccolta, lavorazione, etichettatura e commercializzazione.

Il vino viene poi minuziosamente sottoposto ad un processo di affinamento nel locale interrato alla cantina Gaggiano.

Utilizzando un tonneaux di rovere francese di secondo passaggio e botti da 26hl di rovere austriaco con l’obiettivo di esaltare al massimo la tracciabilità, il sapore e il gusto tipico  dell’Alto Piemonte.

 I Vini

I vini di Cantina Gaggiano portano i nomi di Sàndrin Doc ( Coste della Sesia Nebbiolo). Austero, ricco seppur giovane, incorpora tutta l’eleganza e la classe del Nebbiolo Subalpino.

Il Timoteo  Gattinara Docg, dedicato al primogenito della famiglia Fabris, è prodotto dalle uve di Nebbiolo. Già celebre nelle corti europee tra XV e XVI secolo  grazie al cardinale Mercurino Arborio, diplomatico di Gattinara e cancelliere di Carlo V. 

Il Gervasio Bramaterra Doc , dedicato a nonno Gervasio, viticoltore e produttore di altri tempi, ha radici antiche risalenti al “vino dei canonici” e al “vino di Masserano”. La prima documentazione è datata 1447.

Il Leandro delle Coste della Sesia Rosso Doc è un vino leggero, che invita alla convivialità; in esso riemergono tutti i sapori e le emozioni della vendemmia.

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