I luoghi del bere Slide3

TENUTE RUFFINO, dove si può… Vivere di Gusto!

TENUTE RUFFINO, insieme all’ Amministratore Delegato Sandro Sartor, a Francesco Sorelli, Direttore Comunicazione, e al giornalista Gioacchino Bonsignore, Caporedattore del TG 5, illustra la mission su cui si basa l’attività dell’azienda. 

Nella Tenuta Poggio Casciano, inserita nella meravigliosa villa rinascimentale di una delle tenute gioiello di Ruffino, identità, sostenibilità, innovazione e futuro sono le idee da cui partire per lo sviluppo e l’adeguamento dell’azienda agli standard più alti e sostenibili del mercato. 

IDENTITÀ

Storica realtà fondata nel 1877 a Pontassieve alle porte di Firenze, l’azienda non ha mai abbandonato la sua identità toscana, pur rimanendo aperta all’innovazione.
Per la produzione del Prosecco Ruffino ha acquisito, infatti, due tenute in Veneto, territorio vocato alla produzione delle più pregiate bollicine. Un vino che è perfetto per creare relazioni e celebrare in allegria ricorrenze o momenti romantici. 

Vivere di Gusto”, il nuovo posizionamento di marchio firmato Ruffino, racconta al consumatore proprio questi concetti, attraverso nuove piattaforme di comunicazione: campagna tv e campagna stampa, un nuovo sito internet ruffino.it e il nuovo web magazine viveredigusto.it, che vanno ad affiancare una nuova organizzazione dei canali social.

«Anche l’enoturismo, l’ospitalità legata all’esperienza di marchio – spiega Sandro Sartor – rappresenta la sublimazione del Vivere di Gusto. È per noi una squisita sintesi di turismo rurale, culturale e gastronomico, che diversifichiamo in un ventaglio di esperienze, tutte estremamente coerenti col nostro Vivere di Gusto: tour & tasting, la locanda Le Tre RaneRuffino, l’enoteca Bottega del Vino – l’Agriresort Poggio Casciano con le sue colazioni e la meravigliosa piscina.
Venire a Poggio Casciano significa veramente capire e beneficiare di quanto è sotteso nel sintagma Vivere di Gusto, ritrovare in questo particolare momento l’incanto dello stare insieme
».

SOSTENIBILITÀ

Le Tenute Ruffino sono una realtà di grandi dimensioni, costituita da diverse piccole aziende agricole che curano ogni minimo dettaglio al fine di praticare un’agricoltura sostenibile.
Per non danneggiare l’ambiente, anzi per prendersene cura, tutte insieme sono concentrate su un concetto di sostenibilità che permetterà all’azienda, entro il 2025, di essere certificata interamente sostenibile: tutte le tenute, infatti,  saranno a conduzione biologica, diventando così la più grande realtà vinicola toscana bio.

Intanto, già a fine 2021, più del 40% dei vigneti di proprietà di Ruffino sarà a conduzione biologica

Dal 2018 tutte le Tenute Ruffino hanno ottenuto la certificazione “Biodiversity Friends” dalla World Biodiversity Association, una certificazione che premia la capacità di aver ripristinato e mantenuto la biodiversità nelle tenute.

Costante è l’attenzione agli sprechi e all’impatto ambientale, grazie al  riciclo di oltre il 75% dei rifiuti prodotti, di cui  sono un esempio virtuoso la gestione delle acque, con impianti di depurazione all’avanguardia, e la fitodepurazione, che permette di trattare in modo naturale le acque di scarico delle cantine grazie all’uso delle piante palustri e del filtraggio naturale dell’acqua con sabbia e ghiaia, convogliando l’acqua purificata nelle operazioni di irrigazione e pulizia.

Il progetto “Ruffino Cares” garantisce, poi, una conduzione organica in vigna, per favorire la biodiversità e una produzione sostenibile

«Ruffino Cares – prosegue Sandro Sartor- è un ampio progetto di responsabilità sociale, che in queste ore più che mai esprime il nostro sentimento, il nostro cuore battente e la nostra volontà di fare.
Sostenibilità è anche educazione al consumo responsabile di vino che si incarna nell’idea di educare a gustare il vino ancorandolo ai sistemi relazionali tipici di noi italiani: la convivialità e la condivisione. Bere attraverso il piacere di stare insieme, quindi, non per isolarsi negli eccessi».

Inoltre,  Ruffino Cares supporta gli svantaggiati, dimostrando attenzione verso gli altri e sostenendo le eccellenze del territorio nell’ambito dell’assistenza e del volontariato come Dynamo Camp e l’associazione MiaDi, mentre Diversity & Inclusion si pone l’obiettivo di costruire un clima aziendale aperto e inclusivo.

«Ruffino Cares – spiega Sandro Sartor – è un progetto a lungo termine, ambizioso, che ha l’aspirazione di rappresentare quello che l’azienda desidera far vivere nella sua essenza di marchio: la bellezza buona e sociale. Il tutto è certificato in un Bilancio di Sostenibilità che presentiamo di anno in anno».

INNOVAZIONE

L’innovazione non può prescindere dalla tradizione, perchè solo partendo dalle proprie radici si può proporre qualcosa di nuovo. In questo modo l’innovazione di oggi diventerà la tradizione di domani.

Nell’aprile dell’anno scorso nasceva Aqua di Venus Toscana IGT, un rosato omaggio all’arte e alla femminilità. A marzo di quest’anno la linea Aqua di Venus si arricchisce di un’espressione in bianco che racconta un’altra anima della costa maremmana, dagli aromi intensi con un carattere deciso e seducente.

Un’altra nuova etichetta nata dall’esperienza maturata nelle tenute venete dei Poderi Ducali è il Prosecco Rosé Doc, uno spumante metodo Martinotti prodotto da uve Glera e Pinot Nero, caratterizzato da un perlage fine e delicato, aromi fruttati, immediatezza e piacevolezza.
Un vino cha fa della versatilità la sua bandiera, visto che si abbina ad ogni portata del pasto, dall’aperitivo con finger food a base di pesce fritto o alle  entrée di pesce  crudo, ai risotti con verdure, ai salumi e ad  alcuni tipi di formaggi, fino alle carni bianche e ai secondi di pesce.
Ruffino, comunque, non trascura la valorizzazione dei vini rossi di fascia più alta, prodotti iconici del marchio e del territorio toscano. 

FUTURO

Nonostante l’’azienda abbia chiuso il suo bilancio fiscale con circa il 20% in meno del fatturato, rispetto allo scorso anno, chiudendo a 106 milioni di euro circa, Ruffino guarda al domani con la consapevolezza che, impegnandosi al massimo, si potrà recuperare quanto perso. Cavalcando il desiderio di normalità e di condivisione che tutti noi abbiamo, dopo le restrizioni dovute alla  pandemia. 

Se la forte contrazione del canale ho.re.ca. ha determinato questi risultati,  l’azienda, infatti, vuole ora approfittare delle opportunità offerte dal mercato per migliore il proprio trend di crescita. In barba anche  ai cambiamenti climatici che ogni anno creano nuove problematiche! 

Perchè, allora, non valorizzare nuove forme di socialità, come l’enoturismo, privilegiando i piccoli gruppi rispetto alle grandi aggregazioni, le visite alle tenute, che offrono naturalmente scenari belli e in sicurezza?

In questo biennio indiscutibilmente difficile Ruffino ha dimostrato la sua fiducia nel futuro, investendo nell’acquisizione di nuovi vigneti, nell’ampliamento delle cantine, come quello della capacità produttiva della tenuta veneta de La Duchessa,  sui propri vini e, soprattutto, sulle persone, risorsa indispensabile per ogni azienda che abbia a cuore il proprio futuro. 

Claudia Di Meglio

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