Maison Ruinart lancia la second skin case ecologica

Maison Ruinart con la sua innovativa second skin case conferma la sua attenzione alle problematiche ambientali.

Questo imballaggio ecosostenibile si sposa perfettamente con la silhouette emblematica dell’esclusiva e inconfondibile bottiglia della Maison, mantenendo l’integrità del gusto Ruinart fino al momento della degustazione.

Rivoluzionando l’imballaggio, Maison Ruinart mette la propria leadership al servizio dello sviluppo sostenibile: mentre una grande confezione regalo aveva senso in passato, un involucro interamente riciclabile composto al 100% di fibre di legno naturale è più adatto ai nostri tempi.

L’innovazione sostenibile della second skin case esalta il ritorno alla natura e al naturale: punta così a ridurre i rifiuti e riciclare i materiali senza snaturare l’esperienza o il gusto.

In omaggio alle Crayères, questo involucro di carta minimalista ha una superficie setosa testurizzata che evoca le storiche cantine della Maison a Reims.

Un’innovazione nel packaging senza precedenti, la second skin case rivela un approccio rivoluzionario e responsabile dal punto di vista ambientale. È il risultato di due anni di dialogo tra i team della Maison Ruinart e i suoi partner di produzione, Pusterla 1880 e James Cropper. Insieme, hanno concentrato i loro sforzi su un materiale —le fibre di cellulosa, o carta di cellulosa— risolvendo così due sfide tecnologiche.

La prima sfida consisteva nel rendere l’involucro impermeabile a ogni tipo di luce che potrebbe alterare il vino, in particolare nelle bottiglie di vetro trasparente. La carta da sola non era una protezione sufficiente a filtrare tutte le onde dello spettro. È stata quindi sviluppata una nuova tecnica per arricchire il mix di cellulosa con un ossido metallico naturale, che ha rinforzato l’opacità aggiungendo uno strato protettivo.

La seconda sfida consisteva nel garantire che l’involucro proteggesse il vino fino al momento della degustazione, restando al contempo resistente agli usi di servizio (incluso il contatto con l’acqua) senza deteriorarsi. Adatto alla conservazione refrigerata, l’involucro mantiene la propria integrità per numerose ore se posto in un secchiello del ghiaccio. Ruinart perpetua la propria definizione dell’art de vivre attraverso una nuova serie di gesti.

Complessivamente, sono stati necessari sette prototipi per arrivare a questo involucro in fibra di cellulosa, che avvolge i contorni della bottiglia preservando l’integrità del gusto Ruinart.

Una case che unisce materialità dirompente ad un’estetica ispirata ad un’art de vivre consapevole.

By | 2020-12-28T18:35:33+01:00 Dicembre 2020|I luoghi del bere|