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Cos’è un’impastatrice planetaria e a cosa serve

Cos’è un’impastatrice planetaria? E perché sta diventando sempre più popolare ed utilizzata?

 

Impastare, mescolare, montare sono azioni assolutamente famigliari a chi si occupa di cucina, sia essa salata o dolce; sono le prime azioni che si imparano e quelle che rimangono fondamentali in tutti i tipi di preparazione, non importa se semplice o complessa.

In questo articolo parleremo dell’ impastatrice planetaria, delle sue caratteristiche e della sua funzione. Che siate cuochi o pasticceri professionisti o principianti alle prime armi, l’utilizzo di questo strumento può davvero rivoluzionare il vostro modo di approcciarvi alla cucina. Vediamo in dettaglio in cosa consiste.

L’impastatrice planetaria è un robot da cucina che permette di impastare, mescolare e montare qualsiasi tipo di impasto, da quello più corposo a quello più liquido. L’utilizzo di questo attrezzo è ormai un must nelle cucine professionali di chef e pasticceri ma il suo utilizzo sta sempre più dilagando anche a livello domestico e non professionale.

Il termine planetaria si riferisce al movimento stesso dell’attrezzo che ricorda il movimento dei pianeti; è proprio tale doppio movimento a renderla diversa e più innovativa rispetto all’impastatrice tradizionale. L’obiettivo nell’utilizzo di questa apparecchiatura e nel suo movimento è quello di raggiungere tutto l’impasto nella sua globalità e trattarlo nel modo più opportuno, non rimarranno residui non amalgamati sulla parete della ciotola.

L’impastatrice planetaria (qui trovi le migliori impastatrici planetarie economiche in commercio) è costituita da una frusta, una paletta e un gancio da utilizzare per le diverse preparazioni, a seconda della consistenza dell’impasto. Tali accessori sono collegati ad un braccio rotante che permette il movimento, appunto, planetario e garantisce il corretto impasto dell’intero contenuto della ciotola.

Usare un robot da cucina di questo tipo permette innanzitutto praticità e comodità, niente più fatica nell’impastare o nel montare a mano, niente più numerosi attrezzi sporchi da pulire: tutto sarà fatto da un unico strumento che è la nostra planetaria.

Per cosa si usa e a cosa serve?

L’uso dell’impastatrice planetaria è molto vario, spazia dalla pasticceria alla cucina salata e ci permette di preparare qualsiasi tipo di piatto, dal pane e dall’impasto per pasta al panettone. Usando gli accessori adatti, la planetaria ci aiuterà in cucina portando diversi tipi di benefici tra cui:

– Comodità: come già accennato, l’utilizzo di un robot piuttosto che lo scomodo impasto manuale è molto più pratico e meno faticoso;
– Velocità: ci permetterà di mantenere un ritmo di impasto veloce e costante, riducendo i tempi di preparazioni che possono essere anche abbastanza lunghe;
– Versatilità: l’uso della planetaria non è assolutamente limitato ad un determinato campo culinario e ci permetterà di maneggiare anche grandi quantità d’impasto sempre in maniera omogenea e costante.

Le diverse preparazioni che la planetaria offre sono strettamente collegate alla tipologia di accessorio utilizzato; distinguiamo per questo diversi tipi di frusta, ognuno specifico per particolari utilizzi:

– Frusta a foglia: anche definita frusta a K per la sua forma, è l’accessorio più utilizzato e specializzato nell’impasto vero e proprio per composti abbastanza corposi come quelli costituiti da acqua e uova, la lavorazione risulta intensa;
– Frusta a filo: è l’accessorio più indicato per trattare composti più liquidi che hanno più necessità di essere amalgamati o montati come quelli formati da uova, zucchero, panna ecc., il tipo di lavorazione è decisamente più leggera ma sarà anche più lunga rispetto alle altre tipologie;
– Gancio: proprio per impasti e preparazioni di composti molto corposi e consistenti, come per tutti gli impasti di panetteria o legati alla preparazione della pasta; è quindi adatto a lavorazioni molto intense ma anche abbastanza brevi.

Quelli citati sono solo gli accessori base e standard nell’utilizzo della planetaria che sono normalmente inclusi nel prezzo base, è possibile anche acquistare però accessori più specifici che ci permettono di compiere davvero qualsiasi tipo di lavorazione: possiamo avere spatole, fruste di diverso materiale, addirittura un tritacarne; è chiara, quindi, l’assoluta versatilità di questo tipo di prodotto che una volta acquistato ci aiuterà in ogni tipo di sfida culinaria.

L’utilizzo dello strumento è molto semplice e intuitivo, basterà accende la nostra planetaria e iniziare il processo di impasto dapprima lentamente e poi sempre più rapidamente, ovviamente tenendo conto del tipo di impasto che stiamo trattando. Ogni impastatrice planetaria avrà le sue caratteristiche individuali, le sue modalità di utilizzo, i suoi tempi e le sue peculiarità, per questo sarà bene leggere le istruzioni e avere un’idea generale del suo funzionamento prima di metterci all’opera.

E’ possibile comunque dare qualche indicazione di massima, visto l’elevato grado di standardizzazione nelle funzioni e caratteristiche di questo prodotto:

– Cibi dolci: per impasti dolci normalmente sarà necessario l’uso di una frusta più leggera come quella a filo perché ci troviamo di fronte a composti più spumosi e liquidi che avranno bisogno di un tempo di mescolamento o di montatura un po’ più lungo.
– Cibi salati: per questo tipo di impasti, normalmente più compatti e solidi, è da preferire l’uso della frusta a foglia o del gancio e la lavorazione potrà richiedere più tempo.

Come scegliere l’impastatrice planetaria migliore e più adatta alle nostre esigenze?

Se ci si approccia per la prima volta al mondo delle impastatrici planetarie la quantità di prodotti e di tipologie presenti sul mercato può risultare confusionaria e dispersiva. E’ importante, proprio per questo, fornire alcune indicazioni circa la caratteristiche fondamentali che una buona planetaria deve avere:

– Potenza: il primo elemento a cui prestare attenzione è la potenza del motore, il valore ideale si aggira intorno ai 325 W che ci permette una forza sufficiente per affrontare qualsiasi tipo di lavorazione. E’ anche preferibile un motore a presa diretta piuttosto che uno a presa indiretta, più soggetto ad usura.
– Capacità: altra caratterista da tenere in considerazione al momento della scelta di una planetaria è sicuramente la capacità della ciotola (che dovrebbe essere di almeno 4L), in modo da non essere limitati nella quantità di impasto che dobbiamo trattare;
– Velocità: è bene che la scelta della planetaria ricada su un modello che garantisca diversi livelli di velocità (almeno 5-6), sempre per garantire la versatilità di utilizzo;
– Materiale: a variare sono anche i materiali che compongono l’attrezzo, abbiamo planetarie in metallo (da preferire) e planetarie in plastica.
– Funzione di riposo: è importante anche che la planetaria abbia una funzione di riposo che ci permetta di bloccare il movimento laddove necessario per aggiungere ingredienti o per altre necessità.

Altri elementi che è bene tenere a mente sono la robustezza del modello, il peso e gli eventuali accessori incorporati. Infatti, perché un’impastatrice planetaria sia di buon livello, deve rimanere stabile sul piano senza muoversi o vibrare troppo e, come abbiamo già visto e accennato precedentemente, gli accessori sono numerosi e ci permettono di compiere tantissime diverse lavorazioni.
Ovviamente la scelta dell’attrezzo da comprare va calibrato al budget di cui disponiamo, esistono planetarie di livelli di qualità diversi che presentano fasce di prezzo anche molto varie. I modelli più basic sono anche i più economici: ci permettono una funzionalità e una qualità abbastanza standard senza troppe pretese ma ci garantiscono comunque un funzionamento adatto e il prezzo, in questo caso, si aggira a partire dai 50 € andando a salire. Se optiamo per modelli decisamente più professionali la situazione cambia: questi modelli sono sicuramente di qualità eccellente, molto accessoriati e innovativi ma richiedono investimenti economici decisamente più consistenti con un prezzo che può arrivare ai 1000-1500 €. Ovviamente quest’ultima categoria è più indicata per i professionisti che hanno bisogno di quest’attrezzo per la loro attività e quindi richiedono un certo livello di qualità, per chi è alle prime armi o comunque non ha troppe pretese si può decisamente optare per un modello della fascia bassa o media.
La scelta, quindi, deve essere operata a partire da queste caratteristiche e dal budget di partenza, sarà utile fare una selezione delle planetarie più interessanti a seconda delle necessità personali e poi, tra queste, scegliere la migliore e la più adatta a noi.
Alla luce di quanto detto, appare chiaro quanto l’uso di questo tipo di strumento possa facilitare la nostra esperienza in cucina e aiutarci in termini di velocità e praticità. Dopo aver compreso cos’è e come si usa un’impastatrice planetaria siamo pronti a scegliere quella più adatta a noi e metterla alla prova in tutte le sue funzionalità.

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