Napule stà Ccà: Jamme a ccummingià !

Napule stà Ccà: Jamme a ccummingià !

Aperta a Napoli la nuova pizzeria di Daniel Giò, a Ponticelli

Questo il grido che avrebbe pronunciato il “Pazzariello” nella sua sgargiante quanto improbabile livrea nella Napoli di un tempo, andando nei vicoli per annunciare la lieta novella: l’apertura di una nuova taverna. Era l’antesignano degli attuali imbonitori pubblicitari e si può definire un banditore che per le vie della città informava il popolo dell’apertura di nuovi negozi recitando e cantando filastrocche. Si è appena inaugurata la pizzeria e friggitoria dal nome singolare “Napule stà Ccà” nel popolare quartiere di Ponticelli di Napoli in Viale Margherita 53, locale che il Pazzariello avrebbe certo reclamizzato.
Napule stà Ccà: Jamme a ccummingià !La pizzeria rappresenta un sogno concretizzatosi di Daniel Giò, pizzaiolo giovane ma con tanta esperienza al suo attivo. Ci chiediamo dove sta la vera Napoli: forse negli occhi delle figlie di Partenope dai lunghi capelli neri? Nell’aria di mare che si respira – mascherine permettendo – passeggiando sul lungomare, chiamato da sempre dai Napoletani “Caracciola”, riferendosi a Via Caracciolo; oppure nei tramonti infuocati che si possono vedere “ncopp’ ‘o capo ‘o Pusilleco adduruso” come nei celebri versi di Murolo che ci ha lasciato, fra i tanti altri, questi versi di sapor virgiliano, musicati dal Gambardella.
Probabilmente la risposta sta nei sapori gustati a Napoli da un turista che, facendo ritorno a casa non potrà certo dimenticare il gusto di una verace pizza napoletana. Ci domandiamo ancora cosa conferisce al nostro piatto che caratterizza Napoli nel mondo tanto da essere stato riconosciuto dall’Unesco e avere avuto l’attestazione STG (Specialità Tradizionale Garantita) a seguito del rispetto di un rigido disciplinare?
Certo gli ingredienti della pizza sono importanti, come pure il metodo di lavorazione e produzione nonché l’aspetto finale. Ma tutto questo non basterebbe a fornire alla pizza il suo sapore inconfondibile se non ci fossero i suoi sacerdoti pronti a sacrificarsi per molte ore vicino a un torrido forno e sacrificarsi sull’altare di marmo della vera tradizione. Il maestro pizzaiolo Daniel Giò è custode di questi valori con la sua collaudata esperienza, quando da ragazzino collaborava con gli anziani pizzaioli pronto a rubare loro i tanti segreti che fanno del mestiere del pizzaiolo un’arte.

Ospite d’onore della serata inaugurale la campionessa del mondo della pizza STG nel 2015 e della pizza fritta nel 2017, Teresa Iorio titolare della pizzeria: “Le figlie di Iorio”.
Come ad ogni apertura di una nuova pizzeria non poteva mancare “o masto d’a pizza”, al secolo Gennaro D’Aria che ha organizzato l’evento riuscito alla perfezione. E per finire degustazione di pizze e fritture con un anteprima di salumi e mozzarelle e sciabolata finale per stappare lo spumante da parte di Gennaro Daria con torta augurale.
Harry di Prisco

By | 2020-07-20T10:02:41+00:00 Luglio 2020|Eventi, I luoghi del gusto|