Ristorante Bianco, specialità baccalà, pesce e…

Ad Arzano il baccalà non ha segreti al Ristorante Bianco

 

Il baccalà ha una storia antica, inizia nel 1431 quando il nobile mercante della Serenissima Piero Querini partì da Creta con una nave carica di malvasia, legni aromatici, spezie e cotone con l’intento di raggiungere le Fiandre, fece però naufragio in acque norvegesi. Molti suoi compagni morirono solo due imbarcazioni di salvataggio raggiunsero fortunosamente un isolotto.
I superstiti furono salvati dagli abitanti di un isola vicina. Piero Querini osservò che questa popolazione conservava il merluzzo salato e seccato all’aria per mesi, il pesce diventava duro come un bastone.
Il pesce essiccato veniva chiamato “Stockfiss”, in pratica lo stoccafisso, erroneamente da noi chiamato baccalà. Al rientro a Venezia Querini illustrò al Consiglio dei Dieci le virtù di quel cibo economico e gustoso.
La fortuna del baccalà in parte è dovuta alla Chiesa che con il Concilio di Trento del 1563 sancì una disciplina rigorosa dei digiuni.

Il baccalà in tutte le forme, sdoganato da cibo dei poveri, ha oggi un enorme successo. Necessita ovviamente di essere di qualità, di una adeguata presentazione e di una associazione di sapore.
Per chi ama il baccalà cucinato con maestria un ristorante prevalentemente “tematico”, dove il baccalà viene preparato in tanti modi diversi e dove c’è solo l’imbarazzo della scelta fra l’antipasto, i primi e per scegliere il secondo, è certamente il ristorante “ Bianco, specialità baccalà, pesce e…” in Via Circumvallazione Esterna n 5 ad Arzano, vicino Napoli.

lo chef resident Alfonso De Filippo,

Alfonso De Filippo, giovane e talentuoso chef resident è l’erede della famiglia De Filippo, baccalajuoli dal 1971.
Il ristorante utilizza ingredienti di alto livello, dall’olio al pesce, dalla pasta fino al pane fatto in casa, piatti colorati e curati nella presentazione.
Viene proposta una cucina di pesce, in particolare baccalà, che viene preparato in molti modi diversi e gustosi.
Questa pietanza tipica napoletana viene dunque rivisitata in tante ricette particolari fra innovazione e tradizione. Il ricco menù suggerisce di cominciare con un antipasto di fritture al baccalà, proseguire con gli immancabili scialatielli al baccalà e terminate con un baccalà fritto o in umido. I dolci sono la vera sorpresa, deliziosi !

Nei prossimi giorni è previsto un evento per la presentazione del ristorante agli operatori dell’informazione, targato LaBuonaTavola Magazine, presentato dal giornalista enogastronomico Renato Rocco, Direttore del magazine.  Sarà una cena curata e preparata dalle giovani e abili mani del resident chef Alfonso De Filippo che per l’occasione proporrà alcuni dei piatti presenti nel menù del locale:

Antipasti

Crocchè, polpette e rocher di baccalà
Tris di minibun: cotoletta panata di baccalà; salmone salmistrato con ricotta romana, erba cipollina e cappero di Pantelleria; salsiccia di baccalà e friarielli

Primi
Genovese di baccalà
Risotto Bianco di mare
Secondi
Murzillo sapurito di baccalà
Muffin di orata
Dolce
Millefoglie scomposta di baccalà

Harry di Prisco

By | 2020-03-02T18:38:59+00:00 Marzo 2020|I luoghi del gusto|