Con il KIT “Spicchi d’Autore” la pizza napoletana arriva nelle case degli Italiani

Presentato il nuovo menù invernale della pizzeria “Spicchi d’Autore”

La pizzeria “Spicchi d’Autore” nasce a Napoli, nel quartiere Vomero, nel 2005 ed è l’unica pizzeria ad offrire la possibilità di provare su un unica pizza fino a quattro spicchi di gusti differenti, pertanto ogni cliente è “autore” della propria pizza, composta a proprio piacimento, potendo in tal modo provare nuovi sapori e nuovi accoppiamenti, anche più o meno azzardati. Nei giorni scorsi è stato presentato a Portici il rinnovato menù invernale, l’evento è stato coordinato da Renato Rocco, direttore de La Buona Tavola Magazine.
L’occasione ci ha consentito di apprendere dalla titolare, Loredana D’Angelo, le novità del gruppo: «La tipologia è sempre la pizza intera, una quattro stagioni rivisitata. Il menù indica il prezzo della pizza intera e del singolo spicchio. Da cinque anni abbiamo scelto questa impostazione, dopo il locale del Vomero abbiamo aperto la nuova pizzeria a Portici, adiacente al Corso Leonardo da Vinci, a breve apriremo un nuovo locale sul lungomare di Bari con lo stesso menù – ci dice Loredana – che verrà gestita da mia figlia Mery».

quattro spicchi d’autore


La pizzeria di Portici è amministrata dalla figlia di Loredana, Silvia, mentre il marito Antonio svolge il compito di supervisore. La famiglia D’Angelo non discende da una famiglia di pizzaioli, come spesso accade a Napoli, ma da imprenditori da sempre nel settore alimentare. «L’idea del format nasce dalla volontà di offrire ai clienti una pizza di qualità e allo stesso tempo del tutto particolare» riferisce la titolare Loredana D’Angelo, la quale precisa che il prossimo obiettivo dell’azienda è quello di creare un franchising per la diffusione in Italia del format, cosa questa per la quale si stanno accuratamente preparando, rafforzandosi come gruppo, per poi lanciare l’operazione.

«Stiamo per offrire la vendita on line in Internet di un kit che si chiamerà ovviamente “Spicchi d’Autore” – conclude la D’Angelo – per dare a tutti la possibilità di preparare a casa una pizza eccellente in teglia per 6/8 persone, che conterrà il nostro blend di farina con il lievito, l’olio extra vergine di oliva EVO delle Colline Salernitane dell’oleificio TORRETTA e i pomodori pelati San Marzano DOP della SOLANIA, prodotti questi, confezionati appositamente per noi dai produttori, che utilizziamo per preparare le nostre pizze».

Spicchi d’Autore è dunque l’unica pizzeria ad offrire la possibilità di provare a combinare degli spicchi con gusti diversi, consentendo quindi di non dover fare una scelta esclusiva ma di poter tranquillamente soddisfare più gusti evitando di dover litigare a tavola dove è d’obbligo che regni la pace, avendo la totale libertà nella scelta della pizza.
Un detto antico che gli anziani ripetevano ai giovani e che :”a tavola si combatte con la morte”, basterebbe soffermarsi su tale saggezza per lasciare fuori della porta della sala da pranzo tutti i rancori, eliminando alla base i rimorsi nel vedere il piatto con la pizza ordinata dal commensale vicino. La base, gustosa e digeribile, delle pizze è il risultato dell’esperienza dei pizzaioli che nel tempo hanno imparato a combinare la temperatura e il grado di durezza dell’acqua, la quantità di lievito e di sale e la giusta percentuale di idratazione della pasta in modo da offrire una pizza deliziosa in tutte le stagioni.
A questo vanno aggiunti altri due elementi fondamentali: la lunga lievitazione e la farina con germe di grano. La digeribilità e la leggerezza dell’impasto, che non procura sensi di gonfiore e pesantezza, sono legate alla sua lenta lievitazione di almeno 24/48 ore.
Il gusto e la fragranza che ne caratterizzano il sapore sono frutto di una miscela di farine contenenti germe di grano attivo, un elemento salutare che ha effetti benefici sul corpo. Le pizze, realizzate con prodotti esclusivamente di stagione che sono l’esaltazione del territorio campano, per consentire di gustare i sapori del passato con marchio: DOP, IGP, PAT e in alcuni casi, appartenenti anche alla filiera slow food.

un tris d’autore

Questo il menù proposto:
Antipasto dei Monzù: crostatina alla finanziera, uovo alla monachina e crocchetta di crema di pollo.
Due le pizze in degustazione con quattro spicchi di gusti diversi:

La prima pizza composta da:

Uno spicchio di “Margherita”
Uno spicchio di “Zucca e Taleggio” con fior di latte, zucca e taleggio
Uno spicchio di “Raffinata” con fior di latte, noci e blu di bufala
Uno spicchio di “Lardiata” con fior di latte, lardo di colonnata e pere all’uscita

La seconda pizza composta da:

Uno spicchio di “Cetara” con fior di latte, tonno di Cetara, cipolle di Montoro e granella di
pistacchio
Uno spicchio di “Ariccia” con fior di latte, porchetta di Ariccia e patate viola
Uno spicchio di “Re Baccalà” con fior di latte, pesto di pistacchio, filetti di baccalà e
all’uscita chips di baccalà
Uno spicchio di “Napulè” con ragù, friarielli e polpette al ragù
Quale modo migliore per terminare se non con i dolci napoletani? Il banco d’assaggio prevede due proposte di dolci: la classicissima Pastiera Napoletana e Le Bombette, fatte di pasta di pizza fritta guarnita a scelta con ricotta, zucchero e limone, cioccolato bianco e pistacchio.

Harry di Prisco

By | 2019-12-23T13:27:37+00:00 Dicembre 2019|I luoghi del gusto|