Il piacere di stare a tavola Duvert

Il piacere di stare a tavola Duvert

Duvert è un termine della lingua piemontese che significa aperto, ma per aperto non si intende solo la porta d’ingresso del locale ma si parla di un’apertura a 360 gradi: in tutti i sensi.

Apertura mentale per la selezione dei prodotti che possono spaziare dal Prosciutto di Cuneo al Pata Negra iberico, dalle acciughe nostrane a alle Cantabriche, dalla carne di razza piemontese a quella argentina, apertura per la carta dei vini che tra rossi e bianchi annovera più di 400 etichette.
Vini del territorio per il 95% per i rossi al contrario per i bianchi. Vini piemontesi e di altre regioni con qualche punta di estero. Apertura perché in cucina c’è un chef senegalese (Khadim detto Pick) figlio di un cuoco e con esperienza internazionale. Apertura perché puoi pranzare, cenare ma anche acquistare prodotti tipici e, perché no, libri enogastronomici.

Apertura perché è Duvert.

Duvert è un termine della lingua piemontese che significa aperto, ma per aperto non si intende solo la porta d’ingresso del locale ma si parla di un’apertura a 360 gradi: in tutti i sensi.

L’hanno definita “Osteria Contemporanea”, forse perché i tavoli di legno si miscelano benissimo ai colori accesi viola e arancio delle pareti, o forse perché puoi gustare i piatti tipici della tradizione piemontese senza escludere alcuni sapori d’oltre confine.
Forse perché l’atmosfera che si respira è indubbiamente quella dell’osteria di una volta ma al contempo sei perfettamente consapevole che non vivi nel passato; o più semplicemente perché da Duvert si sta come a casa.

Il piacere di stare a tavola Duvert

trippa

Il piacere di stare a tavola Duvert

tajarin con ragù di salsiccia –

Ci sono tornato, e a dire il vero è sempre un piacere farlo, l’ambiente è accogliente e la cucina ottima, sia che tu scelga un semplice piatto di tajarin conditi con il ragù di salsiccia o che ti sbizzarrisca con il cinghiale piuttosto che il baccalà. Non farti però mancare le acciughe al verde, tipiche di queste parti, o l’anguilla in carpione e, se ci sta, un assaggio di trippa è di dovere.

alfredo bernoco e manuela alessandria

Ad aprire il locale nel 2007 uno dei soci fondatori di Slow Food, ora ex, Alfredo Bernoco con al seguito un’altra ex Slow Manuela Alessandria.
Un’accoppiata vincente che ha saputo rendere l’osteria bistrot una chicca del territorio. Ci troviamo in Località Moglia di Cherasco in Provincia di Cuneo dove da anni sono diventate celebri le chiocciole metodo Cherasco.
Sedersi al tavolo con Alfredo è un vero piacere, chiacchierare serenamente parlando dei formaggi dei piccoli produttori che lui va a cercare nella valli della Provincia come la Valle Grana, oppure facendosi spiegare come sceglie i fornitori della carne, quei produttori che lavorano in biologico, che hanno rispetto per l’ambiente e il territorio, che dovrebbero essere menzionati in etichetta come si fa per le cantine.
E se c’è tempo facendosi raccontare gli aneddoti legati al locale tra degustazioni con personaggi illustri e cene a tema. Manuela invece è una donna poliedrica, si occupa di ristorazione e di architettura, di arte e benessere fino ad arrivare al tempo che dedica a chi ne ha più bisogno.

Il piacere di stare a tavola Duvert

acciughe al verde

Il piacere di stare a tavola Duvert

anguilla in carpione

Si, ci sono tornato per il piacere della buona tavola ma anche perché qui puoi venirci per un pranzo di lavoro o per una serata da trascorrere in allegria con gli amici. Ti ricordo che l’unico giorno di chiusura è il lunedì mentre il menù viene cambiato tutti i giorni e la carta dei vini una volta al mese. Ci sono 50 comodi posti e un grande parcheggio, la simpatia di Alfredo e il sorriso di Manuela.

Il piacere di stare a tavola Duvert

spezzatino di cinghiale con polenta e verdure

Il piacere di stare a tavola Duvert

baccalà al verde con polenta –

Ho già citato alcuni piatti ma puoi gustarne tanti altri come la costata di fassona, il caprino con miele gratinato al forno, i peperoni con la bagna cauda, le caserecce e i minestroni, il galletto e le chiocciole, il salame di cioccolato e il classico bunet delle Langhe. Non mi dilungo lascio a te il piacere di scoprire tutto il resto.

Il piacere di stare a tavola Duvert

pere cotte nel vino

Il piacere di stare a tavola Duvert

salame di cioccolato

Si, ci sono tornato e ci ritornerò perché Duvert non è solo il piacere di stare a tavola ma un modo di pensare, di concepire le tradizioni di una terra e della sua gente fuse con il tempi che cambiano: perché ognuno è figlio del suo tempo.

Fabrizio Salce

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By | 2019-11-26T07:34:01+00:00 Novembre 2019|I luoghi del gusto|