Due Testa e un Capo Tosta per la nuova pizzeria di Pianura

Gennaro D’Aria con Teresa Iorio e i fratelli Testa

Nuova apertura della Pizzeria “Fratelli Testa 1965” I fratelli Testa sono figli d’arte. I loro genitori, Francesco ed Assunta, nati entrambi nel 1965, sono stati panificatori e da questa data il logo della nuova pizzeria.

In famiglia alcuni fratelli della madre sono titolari di pizzerie nella zona di Cassino.  Da piccoli i fratelli Testa si sono appassionati all’arte bianca. Da bambini, seguendo i loro genitori, hanno imparato il mestiere i cui primi rudimenti gli sono stati forniti con amore proprio da mamma e papà.
I fratelli hanno poi fatto l’apprendistato nelle più importanti pizzerie storiche di Napoli. Poiché “nemo propheta in patria” hanno preso la valigia e, ancora giovanissimi, sono andati da soli a fare esperienza a Milano.
Poi il grande passo: mettersi in proprio per realizzare il loro sogno nonché quello di mamma e papà aprendo ora una pizzeria in Via Parroco Russolillo a Pianura, un quartiere di Napoli. I loro genitori non hanno mai avuto l’occasione di aprire una pizzeria, cosa che desideravano.
I ragazzi Testa, Samuele di 23 anni e Gabriele di 21, per questa stimolante iniziativa hanno avuto la fortuna di potersi avvalere di uno dei più grandi maestri pizzaioli napoletani: Rosario Giustiniani, titolare con i suoi fratelli della Pizzeria “Capa Tosta” in provincia di Caserta.
Giustiniani è solito ripetere che «la donna è come la pizza: va carezzata ma non malmenata». Rosario ha poi svelato l’origine di tale singolare nome: quando andò insieme ai suoi fratelli dal notaio per costituire la società erano indecisi sul nome da dare all’azienda.
Il notaio allora li apostrofò «uagliune voi site propeto na’ capà tostà». Fra i tantissimi riconoscimenti, quello di aver preparato delle pizze fra le più singolari e fantasiose e – naturalmente – quelle tradizionali, nel corso del passaggio a Caserta della Fiamma Olimpica diretta a Torino per le Olimpiadi invernali del 2008.

Per insegnare l’arte a due “Testa” il maestro non poteva che essere che una “Capa Tosta”! soprannome di Rosario Giustiniani.

Due Testa e un Capo Tosta per la nuova pizzeria di Pianura

Rosario Giustiniani con Samuele e Gabriele Testa e la brigata di cucina

Siamo certi che i germani Testa ( non nel senso di “tedeschi” ma di fratelli napoletani fino alle radici dei capelli) riusciranno a sfondare in questo settore.
Ospiti d’onore della serata inaugurale: Gennaro D’Aria, regista e sceneggiatore che per tutti è “’O Masto da Pizza”; Rosario Lopa, Portavoce della Consulta Nazionale per l’Agricoltura e Turismo, componente del Dipartimento Nazionale Agroalimentare Ambiente Acqua Risorsa Mare Ristorazione Pesca e Servizi mns, già Delegato al Settore Agricoltura della Provincia di Napoli e Teresa Iorio, punta di diamante della pizza nel mondo.
Nel menù spiccano le pizze “a modo nostro” una chiamata Samuele Testa e un’altra Gabriele Testa, tutte preparate con farine del Molino Caputo e pomodori de La Torrente, rispettando il motto di famiglia «vi delizieremo nel vedervi gustare ciò che la nostra creatività esprime». Non possiamo che essere d’accordo con Samuele e Gabriele nell’affermare che «dopo un buon pasto si è disposti a perdonare tutti, perfino i propri parenti….». Infatti è noto che i parenti, come le scarpe, più sono stretti più fanno male.

Harry di Prisco

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By | 2019-11-27T22:24:20+00:00 Novembre 2019|I luoghi del gusto|