L’Osteria della Zelata ha riaperto i battenti!

L’Osteria della Zelata ha riaperto i battenti!

L’Osteria della Zelata ha riaperto le sue porte alla grande, dopo qualche anno di incerta gestione.  Un locale molto conosciuto e apprezzato fin dagli anni ’70, grazie alle amicizie della vecchia proprietà dei conti Caramelli, dei titolari dello storico marchio, ormai scomparso, Omino di Ferro, di Teo Teocoli e, soprattutto, alla gestione del signor Serafino, un

L’Osteria della Zelata ha riaperto le sue porte alla grande, dopo qualche anno di incerta gestione. 

Un locale molto conosciuto e apprezzato fin dagli anni ’70, grazie alle amicizie della vecchia proprietà dei conti Caramelli, dei titolari dello storico marchio, ormai scomparso, Omino di Ferro, di Teo Teocoli e, soprattutto, alla gestione del signor Serafino, un oste di quelli che non si trovano più, ricco di umanità e di voglia di comunicare il valore dei suoi piatti, autentici e genuini.
Rinnovata grazie a Patrizia Scotti e ad altri nuovi soci, ha mantenuto uno spirito coerente con ciò che è sempre stata.L’Osteria della Zelata ha riaperto i battenti!
Oggi lOsteria della Zelata è un’osteria moderna che si ispira alla tradizione, privilegiando soprattutto i prodotti delle aziende agricole locali. Una cucina a km 0, ma non solo,  una cucina che guarda al passato elaborando ricette con la tecnica contemporanea: la stagionalità degli ingredienti viene rispettata e vengono proposti anche piatti quasi dimenticati e scomparsi,  come le rane e le lumache. Matteo Simonato e Mattia Abussi, oltre al  menu base che comprende, ad esempio,  il Risotto con l’Ossobuco o Ganascino di Manzo, arricchiscono la proposta quotidiana con piatti fuori menù.
La carta dei vini  dell’Osteria della Zelata abbraccia sia cantine del pavese sia italiane, con un buon rapporto qualità-prezzo,  ma anche rinomate bottiglie ed una serie di cocktail originali, serviti sia come aperitivo che come dopo cena.
La creatività dei due talentuosi chef si esprime anche in serate dedicate ad uno specifico ingrediente e ad un territorio, un modo per varcare occasionalmente i confini della zona ed offrire occasioni di sperimentare nuovi gusti e sensazioni.
La sala principale accoglie 45 coperti, a cui se ne aggiungono altri 25 al piano superiore con una deliziosa saletta, caratterizzata da un grande tavolo conviviale. Nella  bella stagione  si può usufruire di un piacevole  dehors esterno.L’Osteria della Zelata ha riaperto i battenti!

Gli Chef
Matteo, di origini lombardo-venete, si è formato all’istituto alberghiero e all’Etoile di Chioggia. A 19 anni ha avuto l’occasione di un’importante esperienza in Australia che lo ha aiutato a perfezionare la sua tecnica e ad approfondire insoliti abbinamenti. Cina, Tailandia e Marocco, prima di rientrare in Italia con Misha Sukyas all’Alchimista e poi allo Spice. Attualmente è anche lo chef personale di un principe saudita.
Mattia, milanese, è cresciuto nel tempio sacro di famiglia, la cucina, visto che il padre aveva un ristorante in zona Stazione Centrale, il Pearl. Frequenta il Carlo Porta, accumula esperienze con Officina12, El Porteno e Armani cafè, prima di trasferirsi insieme al fratello in Spagna, nella provincia di Tarragona, dove apre un ristorante italiano. Rientrato in patria, è un amante della genuinità e della tradizione.

Osteria La Zelata
Piazza della Chiesa, 13 – Zelata di Bereguardo (PV)
0382 928819 / osteriazelata.it 
Chiuso il lunedì e il martedì pranzo

anna.rubinetto
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