I luoghi del gusto Suggeriti

Venticinque candeline per Maurizio Ferrillo

Il locale della sala superiore da  il nome “Pizzeria Ai piani Alti” Ebbene si, pizza dopo pizza, sono trascorsi cinque lustri da quando l’attuale maestro pizzaiolo cominciò la sua avventura che lo ha portato ad essere una stella del firmamento dei pizzaioli partenopei.

 

L’attuale pizzeria venne fondata da Giorgio Moffa, mio maestro, nel ’93 dove veniva proposto la pizza d’asporto – primo esperimento in tal senso – che prevedeva la pizza a domicilio consegnata da  14 vespini, un’idea giudicata quanto meno originale per i tempi” così esordisce Ferrillo e poi “nel ’99 inizio il mio percorso, nel 2012 ho ristrutturato i locali creando una sala superiore con 32 coperti  e da qui il nome  di Pizzeria Ai piani Alti”.  Attualmente il nostro pizzaiolo insegna  l’arte bianca alla scuola Multicenter School presieduta da Claudio Ospite, i cui corsi sono riconosciuti dalla Regione Campania.

Venticinque candeline per Maurizio Ferrillo
Maurizio Ferrillo

Chiediamo a Ferrillo cosa è cambiato in questi anni: “ Il pizzaiolo deve sempre aggiornarsi e fare ricerche per migliorare l’impasto rendendolo sempre più digeribile, studiando la chimica degli ingredienti”. Gli ingredienti, appunto,  usati anni addietro sono certamente diversi da quelli di oggi ? “prima non era necessario spendere molto per un ottimo pomodoro, bisogna controllare che le farine provengano da mulini italiani che utilizzino solo grano del nostro paese, il fior di latte deve essere di Agerola, quello dei colli di Sorrento, solo in tal modo si potrà avere una pizza della verace tradizione napoletana” conclude Ferrillo

Certo i prodotti della terra di una volta erano più genuini, ora si sono industrializzati, ma oggi si hanno maggiori controlli a tutela del consumatore. I pomodori cinesi non erano ancora arrivati sul mercato ! Oggi noi tutti chiediamo di mangiare alcuni prodotti tutto l’anno e la domanda crea quindi l’offerta, con le conseguenze note a tutti: una perdita di stagionalità fa perdere gusto e sapore al cibo. Fra i progetti per il futuro di Ferrillo vi è quello di aprire un nuovo locale più capiente, lasciando l’asporto a quello di Via Michelangelo da Caravaggio. La famiglia allargata del nostro si compone di: Alessio, l’altro pizzaiolo che si alterna al forno a legna; Stefania e Manuela, moglie e figlia che si occupano della friggitoria e della cassa.

 

Harry di Prisco

Articoli simili

Antiquari in Villa: alla scoperta dei tesori e dei sapori lombardi con il progetto B-Leisure

claudia.dimeglio

L’autentica cucina cinese di Kanton Restaurant

claudia.dimeglio

Botalla, formaggi di qualità sin dal 1947