Ponte Rosso, Brut Nature Millesimato, novità della Cantina Collalto

Ponte Rosso, Brut Nature Millesimato, novità della Cantina CollaltoL’occasione di una serata in azienda Collalto è legata alla presentazione di Ponte Rosso, Prosecco Superiore D.O.C.G. Brut Nature Millesimato, la nuova creatura della cantina di Susegana (TV), risultato di un’intensa attività di zonazione, in cui la caratteristica genetica individuata va poi a delineare il profilo del vino.

Questa categoria di vino valorizza il territorio e punta sulla ricerca della freschezza e del profumo, elementi identificativi del Ponte Rosso, che prende il nome da una località vicina al Castello di San Salvatore.

La Glera coltivata in questi terreni argillosi con base rocciosa, è perfetta per un Brut Nature ben strutturato come il Ponte Rosso, che ha residui zuccherini bassissimi, fragranza e persistenza nel retro olfatto. Alla vista, questo Prosecco si presenta di un bel colore giallo paglierino, perlage fine e persistente; in bocca risulta ampio ed armonico, mentre al naso rivela note fruttate. Il vino base è lavorato secondo il metodo Martinotti-Charmat e dopo un lungo periodo di sosta sui lieviti, viene filtrato e imbottigliato. Anche la scelta del colore verde per etichetta e fascia non è casuale, ma è un richiamo alla sostenibilità, concetto che la cantina Collalto ha applicato da tempo nella sue produzioni, in linea con il modus operandi della principessa Isabella Collalto, erede della tenuta e dei vigneti.

Qui si si tocca con mano la Storia, non solo perché si identifica con l’azienda Collalto, che dal 1100 presidia le colline, ma anche perché il territorio è stato protagonista di vari eventi. Il castello di San Salvatore, ad esempio, che in tempi passati ha difeso e protetto la popolazione, attualmente ospita una manifestazione di rilievo come “Vino in Villa”.
L’azienda vitivinicola possiede ben 164 ettari di vigneto, di cui 94 sono destinati alla produzione di Prosecco Superiore Collalto. Impegno e passione caratterizzano l’attività vitivinicola, insieme alla sperimentazione, che ha dato vita a più incroci, producendo vini nobili come il Manzoni Bianco (incrocio tra Riesling Renano e Pinot Bianco), il Manzoni Rosa (incrocio tra Trebbiano e Traminer), il Manzoni Moscato (incrocio tra Moscato d’Amburgo e Raboso Piave), il Manzoni Rosso (incrocio tra Cabernet e Glera). Ho avuto modo di apprezzare alcuni di questi vini proprio nel corso della serata: Gaio, DOCG Extra Dry Millesimato, vino fresco di colore giallo paglierino, con un bouquet ampio e delicato, è la versione più richiesta dai mercati. San Salvatore, DOCG Brut Millesimato, è un Prosecco di grande freschezza e un perlage elegante e persistente. Ottimo come aperitivo, è lo spumante delle grandi occasioni, l’espressione più autentica del territorio.

Dame, DOCG Dry Millesimato, è un vino equilibrato che esprime morbidezza, considerato ideale in abbinamento con i dolci da forno nelle varie declinazioni: crostate, pasticceria secca, paste lievitate. Una vera scoperta è stato Violette Rosè, Spumante Extra-Dry dal colore rosa tenue, fresco e vivace, con un finale morbido, alquanto seducente. Merita, infine, una doverosa menzione il Wildbacher, prodotto da vitigno autoctono, un vino di colore rosso rubino intenso, assai vigoroso, che al naso offre note decise di more e tabacco, e per la sua tannicità si presta all’abbinamento con le carni.

Per informazioni:  Azienda Agricola Conte Collalto 

By | 2020-11-06T07:08:58+01:00 Marzo 2018|I luoghi del bere|