Il progetto “Trasparenza” dell’azienda Farina: come e perché

Il progetto “Trasparenza” dell'azienda Farina: come e perché

Conclusa la prima fase del progetto Transparency, l’azienda Farina tira le fila del triennio appena concluso.

L’idea di “aprire le porte della cantina e di mostrarsi pubblicamente” nasce dalla volontà di Claudio ed Elena Farina, titolari di uno dei marchi più storici della Valpolicella Classica, che hanno intrapreso un percorso “unico nel panorama vitivinicolo italiano”.

“Con questo progetto – spiegano i due titolari – abbiamo voluto raccontarci nella maniera più aperta e trasparente possibile non nascondendoci nessun aspetto della nostra identità. L’abbiamo fatto per molte ragioni, ma la più importante perché riteniamo che solo con la massima trasparenza si possa essere credibili e autorevoli nei confronti dei nostri clienti.”

Precisiamo subito che questo è un progetto in itinere, con aspetti che possono e devono essere migliorati per renderlo ancora più trasparente, ma i primi riscontri su clienti e fornitori sono stati molto confortanti.
Le ragioni e lo spirito di questo progetto “coraggioso e lungimirante” rientrano nella natura e nella storia dell’azienda, che ha fatto della trasparenza il suo cavallo di battaglia. Per i titolari è fondamentale il rapporto di fiducia con i propri collaboratori, “senza i quali – dichiara Claudio – l’azienda non potrebbe andare avanti”. Tutto nasce dall’esigenza di raccontare la storia della cantina e i vini prodotti in maniera diversa, coinvolgendo per la prima volta i conferenti e i partners collaboratori, che sin raccontano in alcuni video e interviste.
Il mondo del vino Farina si presenta così in tutta la sua autenticità, e chiunque può trovare notizie sul sito www.farinastransparency.com dove gli attuali conferenti, fornitori, importatori e collaboratori sono “monitorati e schedati”. Non solo, oltre alle foto e alla storia del conferente e della sua famiglia, si trovano tutte le informazioni sui vigneti, sul suolo, sull’esposizione, sulle fasi di maturazione e gestione del vigneto. 

Il progetto “Trasparenza” dell'azienda Farina: come e perché

La cosa fondamentale – ha dichiarato Claudio Farina – non è fare vino, ma è la persona che lavora in azienda con noi e i valori che essa rappresenta”. Questo spiega la decisione di puntare sulla trasparenza, una scelta coraggiosa che è nata da motivazioni etiche ed economiche, ma soprattutto per rispetto dei consumatori che “hanno il diritto di conoscere tutto del prodotto che vanno ad acquistare”, cioè i vini dell’azienda Farina. L’esigenza di raccontarsi in maniera diversa ha coinvolto tutto lo staff della cantina, trovando subito immediato riscontro tra i clienti. Lo stesso mercato nazionale ed estero ha ampiamente premiato l’impegno di Farina, che ha fatturato un + 23% a fronte di 1 milione e 150mila bottiglie annue.Il progetto “Trasparenza” dell’azienda Farina: come e perché


La passione per il vino è nel Dna famigliare, insieme all’amore per la terra e le vigne, che producono un’uva straordinaria, la Corvina. I 45 ettari di vigneto producono vini nobili, intensi e profumati, come l’Amarone, il Valpolicella Ripasso Superiore DOC e il Rosso Veronese IGT, ma anche i più classici Valpolicella Classico Superiore, Bardolino e Bardolino Chiaretto.
A conclusione, dopo la visita di rito alla cantina, una cena saporita con piatti della tradizione veneta: bigoli al sugo d’anatra, brasato all’Amarone, abbinati agli straordinari vini della cantina, tra cui un fantastico Recioto della Valpolicella.

By | 2020-05-31T05:01:34+02:00 Febbraio 2018|Eventi, Slide|