Il mondo del bere

“Dare to be different” Ruinart Rosé & Pizza Gourmet

"Dare to be different" Ruinart Rosé & Pizza GourmetDiverso, intrigante, esotico, audace e inaspettato, sono queste le preziose caratteristiche su cui si basa il meraviglioso Universo che gira intorno allo Champagne Ruinart Rosé.

La più antica Maison de Champagne vanta appunto, tra le sue eccellenti Cuvée, lo Champagne Ruinart Rosé che racchiude in sé le due anime principali della Champagne (Chardonnay e Pinot Noir) fondendole in un archètipo ideale: uno Champagne dalla freschezza invidiabile, autentico, limpido, ammaliante, eppure così definito, deciso, strutturato.
Le sensazioni che sa offrire Ruinart Rosé sono complesse e armoniche, una piacevolezza definita e lineare: aromi di amarena, fragola, melograno, frutti rossi, agrumi, spezie orientali, zenzero, fumé, invitano a intraprendere un indimenticabile viaggio nel gusto. Il palato è ricco e polposo, finemente acido, elegante, leggermente tannico. Il Rosé di Ruinart ha un’espressione peculiare, splendente, con un finale di ciliegia che rimane a lungo nella memoria gustativa. È uno Champagne unico, differente, inaspettato e dal colore delicato: un rosa granato accompagnato da riflessi aranciati caratterizzano Ruinart Rosé. La complessità, l’audacia, la piacevolezza delle sensazioni e il colore delicato ma allo stesso tempo intenso, caratterizzano la massima espressione dello Champagne Ruinart Rosé” spiega Andrea Pasqua, Senior Brand Manager Ruinart.
Proprio sulla base di queste caratteristiche nasce l’idea di un nuovo programma di food pairing che abbina l’audace Champagne Ruinart Rosé a quello che è considerato oggi un altro mondo di forte tendenza, la pizza gourmet, che rappresenta la massima espressione italiana dello street food di alta qualità.
L’evento di lancio di questo nuovo, inaspettato e gustoso abbinamento, che i consumatori di tutta Italia potranno ritrovare nei locali che aderiscono al prestigioso Ruinart Network, nasce dall’idea di esaltare il tema legato al dna di Double R, e che costituisce il fil rouge dell’evento: DARE TO BE DIFFERENT un format assolutamente audace che decontestualizza la pizza portandola nell’esotico, in abbinamento all’avvolgente e sorprendente mondo di Ruinart Rosé.
Dare to be different nella scelta di un evento insolito e divertente che racchiude un pizza contest ludico che coinvolge lo street food più trendy del momento, la pizza gourmet, abbinandolo all’audace ed esotico Ruinart Rosé.
Dare to be different nella scelta di una location audace, esotica, inaspettata e sorprendente lontana dal solito ambiente dove ci si aspetta di degustare la pizza.
Dare to be different nella scelta di tre tra i più famosi pizzaioli d’Italia che proporranno due pizze a testa abbinandole all’affascinante, esotico e audace Universo di Ruinart Rosé: la prima, Dare to be Exotic e la seconda, Dare to be Yourself legata al tema dell’audacia di essere se stessi.
A partire da marzo gl’amanti della pizza gourmet e dello Champagne Rosé potranno degustare questo nuovo programma di food pairing nei locali del Ruinart Network, circuito preferenziale di ristoranti e locali che proporranno, pizze gourmet per alcuni e finger food gourmet per altri, in perfetto abbinamento al sorprendente e audace Ruinart Rosé.

“DARE TO BE DIFFERENT”. I PIZZAIOLI

RENATO BOSCO: Classe 1967, Renato Bosco a soli 15 anni è entrato nel mondo della ristorazione e nel 1985, quasi per caso, ha preso in mano la pala per la prima volta.
La caratteristica fondamentale del lavoro di Renato Bosco è la curiosità, una quasi “dannata” curiosità che lo spinge costantemente alla ricerca di qualcosa d’innovativo nel mondo della pizza e dei lievitati. Lo spirito di ricerca è quello che negli anni lo ha spinto a confrontarsi con tutti i settori che ruotano attorno ai lievitati e ad approfondire le molteplici tematiche relative alla panificazione e alla pasticceria seguendo corsi con autorevoli esponenti di livello internazionale. La sua passione per questo mestiere lo vede anche docente in diverse scuole di cucina come CASTAlimenti (BS) e Università della Pizza (PD). Dal 2013 al 2017 interviene come relatore al congresso internazionale di cuina Identità Golose. ADG – Ambasciatore del Gusto, Renato Bosco è uno dei 50 Chef italiani scelti per rappresentare la cucina italiana nel mondo.
LE PIZZE GOURMET DI RENATO BOSCO PER “RUINART ROSÉ E PIZZA DINNER SHOW”

PIZZA ESOTICA: ARIA DI PANE
ostrica e Champagne, ananas e basmati, germoglio di pisello

“Parlando di esotico il mio pensiero è andato al mare quello delle mete esotiche, dei gusti orientali, e successivamente ad Aria di Pane che con il suo morbido volume mi riconduce alla leggerezza che si vive quando si è in vacanza.”

PIZZA AUDACE: PIZZA CRUNCH
cacao, petto d’anatra con gocce di frutti rossi, paprika e patate viola

“L’audacia perchè i gusti sono volutamente esagerati per me che amo la semplicità e la tradizione, preferendo sempre la Margherita su tutte; in questo caso oso di più già nell’impasto usando un cacao amaro per proseguire nell’abbinamento dei gusti andando oltre quelli che sono i miei canoni.”

SIMONE LOMBARDI: Classe 1981, la passione di Simone per la pizza e la panificazione inizia in giovanissima età con le prime esperienze in una pizzeria d’asporto da “studente lavoratore” a Padova. Complici le frequenti visite da cliente, diventa collaboratore in una delle pizzerie destinate a fare la storia, Ai Tigli, San Bonifacio (VR), di Simone Padoan. E’ grazie a questa esperienza che decide di frequentare l’Università della Pizza di Molino Quaglia e lavorare con Enzo Coccia, maestro della tradizione napoletana. Simone Lombardi è da sempre attento a sperimentare, studiare e fare ricerca, oltre all’esperienza di pizzaiolo. Nel 2010 lavora da Bruno Cingolani del Dulcis Vitis di Alba(CN), dove il suo unico credo diventa la ricerca e la scelta delle materie prime che si uniscono in matrimonio in un’ottima base di cucina tradizionale piemontese. Con la determinazione che lo contraddistingue e la curiosità che lo anima, nel 2011 parte per Mexico City, alla riscoperta delle sue radici messicane, per aprire un ristorante: “La Cantinetta del Becco” complice l’incontro con lo Chef Rolly Pavia e Julian Martinez Bello. Tutti gli step di formazione nel ruolo di chef, rafforzano in Simone l’idea costante che la stessa perizia e creatività possa essere applicata al suo primo amore: “le mani in pasta”. L’esperienza oltreoceano dura due anni. Poi arriva la chiamata di Andrea Berton e Simone Lombardi rientra in Italia. Andrea Berton con i soci fondatori di Pisacco, bistrot milanese di successo nel cuore di Brera, ha dato forma all’inedito format Dry Cocktails & Pizza: una pizzeria contemporanea unita ad un cocktail bar. Dal 2013 fino al 2018 è stato saldamente alla guida del forno di Dry. In questi anni meravigliosi conquista: il Premio Innovazione 2014 del Gruppo Horeca, 1 Stella Foodies Gambero Rosso sempre nel 2014, il titolo di Miglior Pizzeria dell’anno ai Barwards 2015, il Golosario 2015 nella categoria “Pizzerie”, 3 Spicchi Gambero Rosso nel 2015, 2016, 2017, 2018 e il 13esimo posto nella guida “50top pizza” delle migliore pizzerie italiane e del mondo. Nel febbraio 2018 decide di interrompere la propria attività in Dry Milano. Il motivo? Quella curiosità che ha mosso tutto il suo percorso lavorativo. Tornare a fare ricerca e sperimentare per rimettersi in discussione.

LE PIZZE GOURMET DI SIMONE LOMBARDI PER “RUINART ROSÉ E PIZZA DINNER SHOW”

PIZZA ESOTICA: VENTRICINA
ventricina, coriandolo e cipollotto, ananas al forno, fior di latte

“Un piatto che trae ispirazione dalle mie origini messicane. La volontà di servire ogni trancio di pizza avvolto, richiama il famoso “taco al pastor” un prodotto che si mangia rigorosamente con le mani, come la pizza. Sono tutti elementi che hanno un contrasto di sapori molto piacevole. La grassezza della Ventricina, l’acidita’ dell’ananas e l’aromaticita’ del coriandolo sono le sensazioni su cui ho deciso di lavorare per servire in abbinamento Ruinart Rosé.”

PIZZA AUDACE: BARBA DEI FRATI
barba dei frati, crema di acciughe del Cantabrico, fior di latte

“Credo sia una delle pizze che più mi rappresenti. E’ semplicità nel valorizzare la sapidità di un ingrediente singolo stagionale come gli agretti con la crema di acciughe del Cantabrico. La cottura al cartoccio ad alta temperatura della primizia ne preservano consistenza e colore.”

CIRO OLIVA : Ciro Oliva rappresenta la quarta generazione di una famiglia per la quale “la Pizza è il pane quotidiano” e da qualche anno guida la pizzeria di famiglia. Ciro, classe 1992, ammaestra gli ingredienti e presenta la vera pizza napoletana: la pizza che non rinnega la tradizione, anzi, la fonde in abbinamenti a tratti irriverenti, ricercati, sostenendo la filosofia della qualità elevata delle materie prime da utilizzare sulle pizze, senza dimenticare, però le origini popolari dell’alimento. Semplicità, veracità, esaltazione del gusto: questa è l’identità di Ciro, i valori in cui crede e che si ritrovano appieno nelle sue pizze. Intuisce che il prodotto pizza va elevato in termini di qualità/eccellenza, enfatizzato attraverso impasti, farine, materia prima e l’apporto della ricerca, della creatività e della passione a servizio del consumatore finale. Uno dei migliori interpreti della pizza napoletana, è tra i pochissimi pizzaioli che hanno saputo elevare la tradizione della pizza napoletana a livelli di qualità notevoli nel territorio della città capitale mondiale della pizza. Nel 2016 vince il premio Gambero Rosso come migliore pizza dell’anno. La guida Michelin 2017 segnala Da Concettina ai Tre Santi tra le 6 migliori pizzeria d’Italia. La Guida dell’Espresso 2017 segnala Da Concettina ai Tre Santi tra le migliori pizzeria d’Italia. Nel 2017 Da Concettina ai Tre Santi viene premiata con i Tre Spicchi dalla Guida Pizzrerie d’Italia 2018 dal Gambero Rosso.

LE PIZZE GOURMET DI CIRO OLIVA PER “RUINART ROSÉ E PIZZA DINNER SHOW”

PIZZA ESOTICA: L’ESOTICA
astice , latte di bufala , red chard , songino , pomodorini datterino , avocado , spincacino novello , olio sale

“Ho creato questa pizza ricordando i sapori e le sensazioni provate durante un viaggio in Messico e ho cercato poi di trasmettere, attraverso gli ingredienti, quello che per me significa la parola esotico:l’alternarsi di materie prime tradizionali e legate al mondo vegetariano, che sto da qualche tempo sperimentando, con i sapori del mare. ”

PIZZA AUDACE: O’RRAU
ricotta di fuscella di bufala, passato di San Marzano, carne di manzo e di maiale gambocello, “tracchi e cotenna”, polpetta e sugna, pepe, parmigiano reggiano 48 mesi di stagionatura e basilico

“Una pizza che mi rappresenta e che mi ricorda mia nonna e la mia infanzia, una pizza legata profondandamente alle mie tradizioni napoletane soprattutto per la scelta di materie prime legate al mio territorio.”

IL PASTRY CHEF GIANLUCA FUSTO: Gianluca Fusto è come la sua pasticceria: in continua evoluzione, in un universo dove l’ingrediente è al centro del tutto. Un viaggio nei meandri del gusto che intraprende fin da giovanissimo, come una missione. Durante gli studi e le varie esperienze in cucina, Gianluca assimila il pieno rispetto per l’ingrediente e interiorizza l’importanza della tecnica come mezzo per valorizzarlo, una cultura per la materia prima che declina pienamente in pasticceria. È con questo bagaglio di creatività e tecnica che nel 2003, a 28 anni, Gianluca fa il suo ingresso nella formazione professionale dell’Ecole du Grand Chocolat Valrhona di Tain-l’Hermitage, nelle vesti di primo pasticciere straniero. Oltre alle centinaia di testi della sua biblioteca, sono le trasferte, dal Medio Oriente alla Cina, dagli Stati Uniti al Giappone, e il continuo esercizio a tenere costantemente aggiornata l’enciclopedia mentale degli ingredienti del mondo di Gianluca. Primo fra tutti il cioccolato, di cui conosce ogni segreto e derivato e che utilizza, come moderno alchimista, anche per creare consistenze e strutture. Una conoscenza conquistata in un viaggio a ritroso fino alle piantagioni di cacao e poi di nuovo in laboratorio. Nella Pasticceria d’Autore di Gianluca Fusto, anche la sua personalità fuori dal comune fa parte della ricetta. In ogni preparazione si percepisce non solo l’attenzione per i dettagli e l’eccellenza della materia prima, ma anche una sensibilità che sa tradurre i propri mondi interiori in qualcosa di estremamente goloso e piacevole al palato. Le forme geometriche e lineari, disinvolte citazioni dell’arte contemporanea, in apparenza semplici da costruire, nascondono strutture e consistenze complesse ed evocano l’eleganza di una pasticceria per sottrazione, che toglie il superfluo per cercare l’essenza.

IL DOLCE DI GIANLUCA FUSTO PER “RUINART ROSÉ E PIZZA DINNER SHOW” DOLCE ESOTICO: RROSÉ OSER

Ganache montata alle fave di tonka, mousse di boccioli di rosa del Medio Oriente, gelée di lamponi e litchis, goccia di Ruinart Rosé

“Per le mie Monoporzioni “RRosée Oser”, mi sono lasciato ispirare dal concetto “Ruinart Rosé Dare to be different” e dalle note fruttate, esotiche e speziate della Cuvée. Ne ho esplorato gli accordi e i contrasti, per un abbinamento dolce che spazia in mondi lontani. Nello studio della degustazione, ho voluto mantenere la freschezza delle uve Chardonnay e la voluttà del Pinot Noir, esaltandone anche le note acidule, con texture golose come la gelée di lamponi e litchis. Per finire con una goccia di Ruinart Rosé, un tocco inebriante per un piccolo dolce, dove “osare una vita in rosa” non è eccezione ma regola.”

 #Ruinart #RuinartRendezVous
La storia della Maison Ruinart è innanzitutto la saga di una dinastia segnata da un destino fuori dal comune. Per più di due secoli, i Ruinart hanno avuto lo stesso sogno, quello di far diventare il loro Champagne un riferimento assoluto nel mondo. Custodi, gli uni dopo gli altri, del know-how familiare, si sono instancabilmente tramandati di generazione in generazione l’eredità e la sfida dello Champagne. Quasi tre secoli dopo, la “plus ancienne Maison de Champagne” rimane fedele ai suoi valori, quelli racchiusi per sempre nel mistero delle sue delicate bollicine d’oro, divenendo oggi una realtà di riferimento per una clientela internazionale di intenditori, oltre ad essere uno dei fiori all’occhiello del gruppo LVMH. Nelle loro bottiglie uniche, riconoscibili fra tutte, le Cuvée Ruinart sono la dimostrazione dell’eccezionale know-how della Maison nella difficile arte dell’assemblaggio. Si declinano in «R» de Ruinart, Ruinart Blanc de Blancs e Ruinart Rosé. A completare la gamma, le Cuvée de Prestige millesimate Dom Ruinart. Pregiate e ricercate, queste Cuvée coronano le migliori annate di raccolto, elette fra tutti per le loro qualità.

Gli appassionati e amanti delle Cuvée Ruinart e dei millesimati della più antica Maison de Champagne possono facilmente individuare sul Ruinart Network (www.ruinart.com/it) le migliori location italiane dove poter degustare e vivere lo “Spirit della Maison”. Iscrivendosi sul sito è possibile inoltre ricevere la newsletter ed essere aggiornati sulle iniziative della Maison e divenire dei “Ruinarters”. Il Network intende rafforzare il legame tra il mondo dell’arte contemporanea e la Maison Ruinart, che da sempre è profondamente impegnata in questo ambito. Presente in tutte le fiere internazionali più prestigiose, come Art Basel Miami, Art Basel, Fiac, miart e molte altre. Ogni anno Ruinart collabora con un artista diverso il quale, ispirandosi alla Maison, crea un coffret in edizione limitata e masterpiece unici e accattivanti, che restano nel patrimonio storico della Maison. Da Patricia Urquiola a Maarten Baas, da Hervé van Der Straeten a Piet Hein Eek all’artista e scenografo francese Hubert le Gall. Tutti hanno celebrato in modo del tutto innovativo e personale la storicità e l’unicità della più antica Maison de Champagne (www.ruinart.com).

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