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Le Dita di Luce di Tozeur prelibatezza da leccarsi le dita

Datteri al Festival delle Oasi

Da poco si è concluso a Tozeur – affascinante cittadina tunisina alle porte del deserto del Sahara –  il Festival dei datteri, che viene detto delle Oasi, per festeggiare il termine della raccolta del prelibato frutto, la cui migliore qualità è “Deglet Nour” il cui nome arabo significa “Dita di luce”.

L’oasi di Tozeur, uno dei più bei siti del sud della Tunisia, spicca nell’immensa superficie degli chott (antichi bacini di acqua salata, ormai secchi), sotto la luce abbagliante del sole. Dapprima si pensa ad un miraggio, ma ci si arrende ben presto all’evidenza: questa lunga distesa di verde caratterizzata dai pennacchi delle palme è assolutamente reale. L’acqua che scorre dai bacini alle seguias (canali di irrigazione a cielo aperto esistenti dal 1300 d.C.) si snoda tra appezzamenti di terreno lussureggiante, vera oasi di pace e di freschezza in questo paesaggio desertico che ci ricorda nella nostra immaginazione  il Paradiso terrestre.

architettura di Tozeur

La palma da dattero produce frutti che una volta venivano detti “esotici”, ma ora si possono trovare con facilità anche nel negozio sotto casa. Quello che cambia è ovviamente il prezzo: un chilo di datteri della migliore specie in loco non supera i tre euro, da noi si pagano fino a venti. La palma  genera i datteri, gustosissimi frutti  che fanno bella mostra sulle nostre tavole, in speciale modo durante le trascorse  festività natalizie e che costituiscono un alimento essenziale per le popolazioni africane che abitano nel deserto sahariano. Ovviamente bisogna non abusarne in considerazione che è un alimento molto calorico, ma è noto: quello che piace ci è (parzialmente) vietato ! Gli arabi chiamano la palma: “la sorgente della vita” e anche  “l’albero benedetto” perché, come da noi da il maiale,  nulla va perduto e si utilizza  ogni sua parte, linfa compresa, (attenzione non riferitelo ad un musulmano, il maiale è interdetto dalla loro tavola ).

Il suo prodotto più conosciuto e prezioso è il suo frutto, il dattero che ha  sfamato per secoli le popolazioni del nord africa e del deserto, dove all’infuori delle oasi, la vita è particolarmente difficile. C’è un detto arabo che recita: “la palma da dattero deve crescere con i piedi nell’acqua e la testa sotto il sole”. Questa massima è del tutto vera: infatti se questa pianta è una pianta robusta che  si sviluppa bene anche in situazioni non ottimali, per ottenere la fruttificazione necessita di precise e particolari condizioni climatiche, come la temperatura di ca 20/30 gradi. Da noi le piante sono molto diffuse, purtroppo hanno solo uno scopo ornamentale in quanto nel nostro paese non vi sono le condizioni climatiche necessarie. In Sicilia si stanno facendo degli esperimenti a tale fine, ma come si dice. “se sono rose (datteri) fioriranno).

 

Harry di Prisco

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