Vittorio Sallustio, presidente Fic Molise: «Gli strumenti di cottura sono fondamentali»

Vittorio Sallustio, presidente Fic Molise: «Gli strumenti di cottura sono fondamentali»Nella professione del cuoco un aspetto cruciale è la formazione.

Per questo da anni Pentole Agnelli, l’azienda bergamasca leader nella produzione di strumenti di cottura professionali made in Italy di alta qualità, è in prima linea nella promozione di attività formative e nell’organizzazione di incontri con i cuochi, come quello di recente realizzato insieme a Popolo Hotellerie, che ha visto la partecipazione della Fic-Federazione italiana cuochi. Ma oltre alla formazione sono altrettanto fondamentali gli strumenti utilizzati nelle cucine professionali.

«La formazione – ha spiegato Vittorio Sallustio, presidente dell’Unione Cuochi Molisani – va di pari passo non solo con lo studio ma anche con la ricerca, quasi in un rapporto di osmosi. Umiltà, rispetto, lungimiranza. La professione del cuoco è plurisettoriale e multidisciplinare. Del resto – e cito Joyce – “Dio fece il fuoco, ma il diavolo ha inventato i cuochi”. Il fuoco, oggi dobbiamo dire calore, in qualsiasi modo esso sia prodotto, è l’elemento necessario per quasi tutte le preparazioni. Elemento importantissimo è tutto ciò che viene posto fra la fonte di calore ed il cibo da cucinare. Quindi: il materiale, la forma e la capienza sono i presupposti essenziali che caratterizzano lo strumento utilizzato per ottenere il miglior risultato possibile valorizzato, ovviamente, anche dalla tecnica».

Chi è Vittorio Sallustio
Entra in cucina con diploma in mano. In modo del tutto casuale, da autodidatta. Alle spalle una lunga tradizione contadina attraversata da una passione innata per la cucina tipica. Che dire, storia e territorio finiscono nei suoi piatti. La sua prima ricetta? Persa nel tempo, rimasta impressa nella memoria dei commensali. E se la regione che gli ha dato i natali è di un verde argentato vien da sé che nella sua dispensa non possano mancare l’olio evo e, la tradizione contadina lo impone, la farina di cereali. Un profumo su tutti? Erbe aromatiche. Basilico e menta d’estate. Rosmarino, timo e origano per ogni stagione. Casseruola, tegame, padella… lo chef Sallustio non predilige uno strumento in particolare ma, e ci tiene a dirlo, è geloso di ogni strumento di lavoro che compone la sua cucina.

Nella professione del cuoco un aspetto cruciale è la formazione. Per questo da anni Pentole Agnelli, l’azienda bergamasca leader nella produzione di strumenti di cottura professionali made in Italy di alta qualità, è in prima linea nella promozione di attività formative e nell’organizzazione di incontri con i cuochi, come quello di recente realizzato insieme a Popolo Hotellerie, che ha visto la partecipazione della Fic-Federazione italiana cuochi. Ma oltre alla formazione sono altrettanto fondamentali gli strumenti utilizzati nelle cucine professionali.

«La formazione – ha spiegato Vittorio Sallustio, presidente dell’Unione Cuochi Molisani – va di pari passo non solo con lo studio ma anche con la ricerca, quasi in un rapporto di osmosi. Umiltà, rispetto, lungimiranza. La professione del cuoco è plurisettoriale e multidisciplinare. Del resto – e cito Joyce – “Dio fece il fuoco, ma il diavolo ha inventato i cuochi”. Il fuoco, oggi dobbiamo dire calore, in qualsiasi modo esso sia prodotto, è l’elemento necessario per quasi tutte le preparazioni. Elemento importantissimo è tutto ciò che viene posto fra la fonte di calore ed il cibo da cucinare. Quindi: il materiale, la forma e la capienza sono i presupposti essenziali che caratterizzano lo strumento utilizzato per ottenere il miglior risultato possibile valorizzato, ovviamente, anche dalla tecnica».
Chi è Vittorio Sallustio
Entra in cucina con diploma in mano. In modo del tutto casuale, da autodidatta. Alle spalle una lunga tradizione contadina attraversata da una passione innata per la cucina tipica. Che dire, storia e territorio finiscono nei suoi piatti. La sua prima ricetta? Persa nel tempo, rimasta impressa nella memoria dei commensali. E se la regione che gli ha dato i natali è di un verde argentato vien da sé che nella sua dispensa non possano mancare l’olio evo e, la tradizione contadina lo impone, la farina di cereali. Un profumo su tutti? Erbe aromatiche. Basilico e menta d’estate. Rosmarino, timo e origano per ogni stagione. Casseruola, tegame, padella… lo chef Sallustio non predilige uno strumento in particolare ma, e ci tiene a dirlo, è geloso di ogni strumento di lavoro che compone la sua cucina.

By | 2020-04-23T22:25:12+02:00 Luglio 2016|News|