Verdure fresche a chilometro zero (anzi meno) negli orti sul tetto dei ristoranti

[dropcap]D[/dropcap]al tetto alla tavola. Nuova tendenza per la ristorazione: il chilometro zero si accorcia e gli orti crescono sui tetti.

Il verde aereo da mero complemento d’arredo urbano diventa protagonista di una tendenza green attenta alla sostenibilità ambientale e al viver sano.

Dall’insalata, ai pomodori, la bella stagione offre numerosi esempi di orti sul tetto al servizio della ristorazione.

Di seguito, due progetti curati dalla Harpo, azienda triestina leader nel verde pensile, entrambi a Torino, città che si conferma avanguardia nella rivoluzione verde dello skyline urbano.

Fonderie Ozanam – Completamente restituito alla città da un intervento di recupero, il ristorante all’intermo del complesso propone un menù di origine più che controllata con vegetali coltivati sul tetto in un orto di 300 metri quadri. Lo spazio verde è affidato alle cure della cooperativa Meeting Service che opera nel campo dei minori a rischio di devianza e da Agridea.

NH Hotel Torino – Aperto agli ospiti desiderosi di relax tra il verde affacciati sui tetti che circondano la Mole, l’orto sul tetto dell’NH è al servizio del ristornate interno che propone un menù stagionale co verdure sempre freschissime al momento.

By | 2016-06-22T08:17:36+02:00 Giugno 2016|Food|