Caffè all’ombra dei mandarini nelle Shevaroys Hills: La piantagione di Vellakadai in India

Il bollino di Caffè Speciali Certificati accompagna un arabica indiano dal corpo deciso con note persistenti di cioccolato, che unisce dolcezza a una acidità delicata.

Le piante di caffè ad altezza uomo, quindi alberi di mandarini sovrastati da piante di alto fusto: è la realtà colorata e ricca di vegetazione delle Shevaroys Hills, nello stato di Tamil Nadu situato nel sud della penisola indiana. Sulla parte apicale di uno di questi rilievi, tra i 1300 e i 1600 metri di altezza, si trova la piantagione di Vellakadai della quale è proprietario Ramesh Rajah: qui si produce uno dei caffè certificati CSC – Caffè Speciali Certificati -, l’India Vellakadai, un arabica dalle caratteristiche molto interessanti.
È un caffè pulito in bocca, piacevole con il suo corpo deciso e le note persistenti di cioccolato; la dolcezza si accompagna a un’acidità delicata. Per questo è ottimo sia da bere in purezza sia da utilizzare come base per miscele espresso di alta qualità.
Come avviene per ogni origine che riporta il bollino CSC, sono stati effettuati numerosi sopralluoghi per verificare la qualità del prodotto e la correttezza di ogni passaggio della sua lavorazione al fine di offrire un caffè con una precisa identità alla quale si accompagna la certificazione ISO 22005 di garanzia di tracciabilità lungo tutta la filiera, dal chicco al confezionamento.
“Il colpo d’occhio è spettacolare quando gli alberi sono carichi di mandarini, che raramente in altre piantagioni si trovano accanto al caffè – afferma Enrico Romano, titolare di C.B.C. di Roma, una delle aziende del Consorzio che si è recato più volte sulle Shevaroys Hills -; è insolita anche la presenza di tanto verde: il terreno ha una notevole umidità naturale, di cui la qualità del caffè beneficia”.
Nei suoi viaggi ha incontrato e visitato la piantagione con Ramesh Rajah, discendente di una famiglia che da più di 50 anni si dedica al caffè e ne cura con particolare attenzione la qualità: il 100% della lavorazione è effettuata manualmente. La raccolta avviene tra dicembre e gennaio ed è realizzata dalla donne, che a fine giornata arrivano al centro di raccolta su dei camioncini: parlano e scherzano tra di loro prima di passare all’ultima fase: la selezione delle bacche migliori, che effettuano con una rapidità impressionante, accoccolate a terra, davanti alle ciliegie che hanno raccolto durante il giorno. Il prodotto è quindi lavato e asciugato al sole su un patio di mattoni. L’ulteriore verifica della qualità dei chicchi è affidata ancora all’occhio preciso e alle mani femminili prima di immagazzinarli nei sacchi di juta.
Al loro arrivo nei porti europei CSC effettua un ulteriore controllo: un campione di sbarco viene inviato agli assaggiatori che lo confrontano con un campione di caffè di raccolto: se la qualità del nuovo arrivo coincide con quella verificata alla fine del raccolto può proseguire il suo viaggio verso la torrefazione, dove ogni confezione potrà avere il bollino CSC, che da vent’anni offre al torrefattore, al barista e al consumatore finale delle certezze: una provenienza certa, collaborazione con i farmer e alta qualità sia della materia prima sia del prodotto in tazza.prima selezione bacche

Perché accontentarsi di bere un generico caffè dell’India? Con Caffè Speciali Certificati ogni caffè ha un’identità, una storia e un’origine e un profilo organolettico preciso: fatti, verificabili in ogni momento, che danno un vero valore aggiunto al Plantatio A proveniente dalla piantagione di Ramesh Rajah sulle Shevaroys Hills.

Il mondo CSC
Le torrefazioni che aderiscono a Caffè Speciali Certificati sono Arcaffè Estero – Livorno, Barbera 1870 – Messina, Blaser Café – Berna (CH), Caffè Agust – Brescia, Mondicaffè C.T.&M. – Roma, DiniCaffè – Firenze, Goppion Caffè – Preganziol (TV), Le Piantagioni del Caffè – Livorno, Torrefazione Musetti – Pontenure (PC).
Dalla sua nascita nel 1996 lo scopo di CSC è promuovere la qualità e la cultura del caffè di pregio, facendo fronte comune nella realizzazione di un prodotto di qualità superiore certificata. È un impegno reso possibile dalla collaborazione tra le aziende, che hanno unito le proprie forze al fine di assicurarsi la fornitura costante di materia prima di eccellenza.
I torrefattori che vogliono avere la certezza di approvvigionarsi di un prodotto di qualità superiore possono associarsi a CSC, che non acquista direttamente, ma organizza ed effettua i controlli necessari per garantire i migliori caffè, mettendoli a disposizione degli associati.

www.caffespeciali.it

By | 2018-09-14T09:35:44+02:00 Maggio 2016|Food, News|