La Guida 2016 di Identità Golose sceglie il formato interamente digitale

È online la prima edizione interamente online (la nona in assoluto) della Guida ai Ristoranti di Italia, Europa e Mondo firmata Identità Golose 2016. Per la prima volta dal 2008 non sarà necessario andare in libreria o farsi spedire il volume. È sufficiente per leggere le schede andare sulla piattaforma gratis e pubblica per tutti perché la guida di IG è uno strumento consultabile solo online. La Guida 2016 costantemente aggiornata è stata presentata all’epilogo di Expo. Nell’occasione è stato fatto un bilancio conclusivo dell’importante esperienza di Identità Expo S.Pellegrino. Claudio Ceroni di Magenta Bureau ha, fra gli altri, invitato sul palco Piero Galli, direttore Generale di Expo Milano e uno dei più importanti sostenitori della sfida imponente di invitare, nel corso di sei mesi, nella cucina di un inedito temporary restaurant il meglio della cucina d’autore italiana e del mondo. I numeri di un successo che ha superato le aspettative sono davvero importanti: più di 200 chef, 450 eventi pubblici, oltre 60.000 visitatori complessivi serviti in questi mesi.

Gabriele Zanatta coordinatore della Guida presenta poi le 9 caratteristiche principali.

Piero Galli e Claudio Ceroni (Ph. Brambilla Serrani)“Scompare l’edizione cartacea – spiegano Paolo Marchi e Claudio Ceroni a Saporinews – a favore di un mezzo in cui crediamo da sempre. Una guida nuova due volte: nei contenuti e nella forma”. Marchi prosegue poi a distanza di quasi due mesi “Era già da qualche anno che ci chiedevamo quale fosse la via per uscire dal cul de sac in cui era finita la carta stampata. Qualche tempo fa il gap con internet non era ancora così evidente, ma oggi occorre riconoscere che, in fatto di guide ai ristoranti, la cellulosa ha perso il confronto coi pixel. Che non significa che dobbiamo stare qui a celebrare un lutto. Al contrario vogliamo esplorare tutte le strade possibili di una risorsa potenzialmente straordinaria. Esattamente quel che fecero – e tuttora fanno – gli ingegneri quando passammo dai cavalli alle automobili. La nona edizione della nostra Guida come le precedenti non assegna voti, ma racconta quello che noi riteniamo sia il meglio, dentro e fuori il nostro Buon Paese. E tutto questo con un occhio di riguardo per le giovani leve, per chi ha iniziato da poco a fare ristorazione e davanti a sé ha più sogni e ambizioni che medaglie e certezze. Siamo i primi a sapere che si mangia bene, sovente davvero molto bene, in tante insegne che abbiamo eliminato, o nemmeno preso in considerazione, per il semplice fatto che la cucina ha inserito il pilota automatico e lo chef va sul sicuro senza rischiare come faceva quando doveva distinguersi e non aveva nulla da perdere. All’estremo opposto ci sono quelle ex speranze che non sono cresciute e purtroppo si sono perse, le aspetti, parli con loro ma non tutti corrono veloci al punto da partecipare alle Olimpiadi. Ma se questa è la continuità di una linea editoriale, è cambiato il mezzo usato per diffondere i nostri pensieri e i nostri consigli. Non usiamo più la carta, tutto è passato sul web. La guida c’è sempre ma per vederla, aprirla e consultarla bisogna prima collegarsi a internet. Tutti quelli a cui avevo anticipato qualcosa mi guardavano senza tanta attenzione perché convinti che avremmo creato una applicazione piuttosto che una versione pdf della classica guida cartacea. Cosa che accadeva già e non solo in casa nostra. Nulla di tutto questo e non è stato facile nemmeno per noi. E’ stata una scelta forte ma convinta e a convincerti di avere preso la decisione giusta sono stati, involontariamente, tutti i nostri colleghi legati al mondo delle guide e dell’editoria. Si continua a sentir dire che ““Non legge più nessuno””, sottinteso giornali, riviste e libri. Non è vero al 100% perché tra carta stampata e mondo virtuale oggi corre la stessa lotta impari che a fine anni Ottanta c’era tra i dischi in vinile e i cd. Era evidente che i primi sarebbero quasi spariti, troppo pratici i secondi per non essere preferiti dai più. Ma creare una guida per internet pone una grande mole di problemi da affrontare e risolvere, nodi da sciogliere molti dei quali inattesi. E’ vero che si tratta sempre di recensire ristoranti, trattorie e pizzerie, ma variando il mezzo non si può più ragionare come si è sempre fatto a livello di carta. Manca il piacere tattile di avere un volume tra le mani, l’aprirlo e sfogliarlo, ma la rete permette un numero straordinario di altri funzioni, come ad esempio la geolocalizzazione di un indirizzo o la possibilità di telefonare direttamente per informazioni o prenotazioni, l’andare a vedere le ricette di quel certo chef e così via. Non ultimo la grande possibilità di aggiornare la guida ogni giorno. Noi stessi gli ultimi anni soffrivamo all’idea che una volta chiusa in redazione e poi stampata, quello era. Io per primo mi chiedevo chi mi avrebbe chiamato per primo per avvisarmi che si trasferiva o chiudeva o chissà cosa, tutte novità che ti segnavi per l’uscita dell’anno dopo. Adesso non più: un clic e correggi, un secondo clic e chiudi, e torno funziona. E con il tempo non ci penseremo più. Noi stessi ci siamo detti ma perché non ci abbiamo pensato prima? Perché siamo in fondo tutti nati con la carta stampata e prima di compiere un passo pionieristico devi avere ben chiaro e pronto quello che ti si presenterà, dando per scontato che le sorprese non mancheranno. Foto di gruppo degli chef, Paolo Marchi, Claudio Ceroni e Lisa Casali (Ph Brambilla Serani)E così i grazie sono tanti e speciali, rafforzati anche dal grazie per avere dato vita per 6 mesi a Identità Expo, a un ristorante all’interno dell’Esposizione Universale di Milano che è stato anche un luogo di eventi e incontri come mai prima. Un luogo dove a cambiare erano i cuochi, decine e decine. Un ristorante con 100 bandiere e nessun confine.Ma questa è la presentazione di una guida e allora il più grande grazie è alle persone senza le quali nulla sarebbe mai stato possibile. A Claudio Ceroni, il mio socio da sempre, perché è una persona con orizzonti che spaziano a 360° e si nutre della mia stessa voglia di andare oltre, di rinnovare e di rinnovarsi. A Cinzia Benzi che cura magistralmente le relazioni commerciali e supporta così ogni ambizione della redazione. Alla redazione, a iniziare da Gabriele Zanatta, il mio braccio destro, per abbracciare con lui Carlo Passera, straordinario redattore, e il mio angelo custode Giulia Corradetti, cui dobbiamo la cura editoriale del tutto. Un grazie anche a chi si è sobbarcato il lavoro più oscuro, come la correzione delle bozze: Silvia Crippa, Valeria Senigaglia e Viola Marchi. Grazie anche a Slawka Scarso per le traduzioni. E un grazie grande come un arcobaleno a chi, con il passaggio nel web, si è sobbarcato una mole di lavoro inimmaginabile: Manuel Crippa. Supportato validamente da Elia Bogani di Itaca Comunicazione, ha curato grafica e progetto digitale nel suo complesso e si è confermato di una pazienza infinita, ascoltando tutte le mie domande senza alzare gli occhi al cielo, ma lavorando sodo come tutti coloro che sono coinvolti a vario titolo nei vari progetti di Identità”.

Presentazione delle 9 caratteristiche principali della guida.

1) C’è una homepage strutturata in alto con i campi di ricerca geografici. Questi sono divisi secondo il classico schema tripartito di Identità: Italia, Europa e Mondo. Dalle tre macro aree discendono le regioni italiane e i Paesi europei e del resto del mondo. Cliccando su queste, escono i box dei ristoranti, elencati secondo l’ordine alfabetico della città di appartenenza. Cliccando su ognuno, si aprono le schede.

2) Scorrendo ancora sotto al campo di ricerca della homepage, troverete i contenuti che dipingono lo sfondo del progetto: l’Introduzione di Paolo Marchi, i Premi alle Giovani Stelle e le 11 Storie di gola firmate da grandi cuochi e ristoratori del mondo, legenda e colophon.

3) La guida online si può leggere anche da ogni device desktop, tablet e smartphone.

4) Le schede recensite nel 2016 sono 694, di cui 483 in Italia e 211 in Europa e nel Mondo. Un elenco che è monitorato portando le schede a essere una di meno o una di più.

5) Le schede dei ristoranti sono ricche di informazioni: anagrafica completa, dati di servizio, testo della recensione di 3 paragrafi di testo, composizione completa delle brigate di sala e cucina, spesa media delle singole portate, il motivo gastronomico per cui fermarsi in un posto, con le inclinazioni e idiosincrasie del cuoco.

6) Le schede godono di tutti i vantaggi dell’online: il nome del cuoco rimanda al suo profilo del nostro sito e tanti altri contenuti con ricette, e articoli dedicati, l’indirizzo fisico del ristorante ha il link a Google maps, i tasti di sharing in fondo moltiplicano la lettura.

7) Le schede dei 694 locali recensiti sono firmate da 91 collaboratori.

8) Le giovani stelle 2016 ovvero tutti i cuochi sotto i 40 anni di età sono: Enrico Bartolini come il miglior chef, Caterina Ceraudo come la migliore chef, Isaac McHale il miglior chef straniero, Claudia Innorta il miglior sous-chef (di Paolo Alciati), Sara Simionato il miglior chef pasticciere di Antica Osteria Cera, Davide Del Duca birra in cucina, ristorante Seta del Mandarin Milano per la migliore carta dei vini e distillati, Alberto Piras come il miglior sommelier, Jgor Tessari il miglior maître, Reale e Spazio di Niko Romito per il miglior cestino del pane, Cristian Torsiello come la sorpresa dell’anno, Lisa Casali come la miglior food writer e gli Uliassi nella categoria la famiglia.

9) Le Storie di Gola 2016 sono un buon esempio per capire le differenza dalla carta a internet: i racconti sono corredati da foto e da link che facilitano approfondimenti e letture. Vedere Torino di Matteo Baronetto, Milano di Raffaele Sangiovanni, Firenze di Loretta Fanella, Roma di Heinz Beck, Vico e dintorni di Gennaro Esposito, Ragusa di Ciccio Sultano, Londra di Brett Graham, Valencia di Ricard Camarena, Rio de Janeiro di Rafael Costa e Silva, Lima di Virgilio Martínez, Tokyo di Luca Fantin.

Un format nuovo dunque per la guida 2016 di Identità con uno sguardo rivolto al futuro.

Giovanna Moldenhauer

Tutte le foto sono di Brambilla Serrani

By | 2016-06-28T14:46:55+02:00 Dicembre 2015|Food, I luoghi del gusto|