Marilisa Allegrini in lizza per l’Oscar del vino

Marilisa Allegrini in lizza per l’Oscar del vinoWine Enthusiast La Candida: unica donna, unica italiana

La nomination è fra le più prestigiose sul panorama internazionale. Il magazine USA, Wine Enthusiast, riferimento assoluto del settore, ha reso ufficiali poche ore fa le nomination della prossima edizione di Wine Star Award, il premio che viene attribuito ogni anno alle eccellenze internazionali del mondo del vino. Fra le categorie premiate: la cantina dell’anno, l’enologo, la regione a vocazione vinicola, l’importatore, ma soprattutto il personaggio dell’anno “the special Lifetime Achievement Wine Star Award” attribuito alla personalità che si è distinta per il grande impatto storico nel settore enoico.

Marilisa Allegrini, Presidente di una delle cantine leader della Valpolicella Classica conosciuta in tutto il mondo ed a capo delle toscane Poggio al Tesoro – Bolgheri- e San Polo – Montalcino -, ha appreso la notizia della sua candidatura come unica donna in gara ed unica italiana a concorrere per questo ambito riconoscimento insieme a Aubert de Villaine (Domaine de la Romanée-Conti), Michael Mondavi (Folio Fine Wine Partners; Michael Mondavi Family Estate), Bill Price (Three Sticks Winery), Joseph ‘Joe’ Wagner (Copper Cane Wine & Provisions):

“E’ un onore riceve un riconoscimento così importante volto a sottolineare l’amore che nutro per la mia terra e per il mio lavoro, un’attestazione di stima che davvero vale l’impegno di una vita. Se penso agli sforzi di mio padre e della mia Famiglia, con la quale condivido questa candidatura, l’orgoglio diventa ancora più emozionante. Raccontare la Valpolicella nel mondo mi è sempre piaciuto, mi viene naturale parlare della nostra storia e delle nostre tradizioni, far chiudere gli occhi a chi ho davanti ed invitarlo a sognare le bellezze dell’Italia. In qualità di produttrice del Made in Italy sento anche un grande senso di responsabilità nei confronti dei territori che rappresento e delle persone coinvolte in questa bellissima avventura.”

Fra gli altri italiani candidati da Wine Enthusiast: la Cantina Ferrari – Trento-, la Sicilia in gara per la Wine Region of the Year, Simonit & Sirch, Campari come Spirit Brand of the Year.

Marilisa Allegrini

Dopo essersi laureata, ancora giovanissima all’età di ventisei anni, il richiamo alle origini la porta ad entrare in azienda definitivamente e a tempo pieno. Si occupa principalmente dell’amministrazione vedendo necessario impostare un’organizzazione aziendale strutturata ed inizia il suo lavoro con l’obiettivo di portare l’azienda a livelli internazionali. Quando ha iniziato ad occuparsi dell’azienda, ancora i viticultori locali si occupavano della produzione ma nessuno si preoccupava troppo di impegnare tempo ed energie per andare a cercarsi clienti anche fuori dai territori più conosciuti e vicini. Capisce subito che era fondamentale muoversi, trovare un modo per differenziarsi e far sì che l’italianità diventasse un valore aggiunto, così decise di fare i primi viaggi all’estero, in Europa ma anche negli Stati Uniti. E se già nel 1972 eravamo fra i pochissimi ad esportare, negli anni ottanta le vendite all’estero coprivano quasi il 50%. Oggi Marilisa Allegrini si occupa in prima persona dell’area commerciale e marketing di tutto il gruppo.

Oltre ad essere membro de Le Donne del Vino, Marilisa Allegrini presiede Le Famiglie dell’Amarone d’Arte, riunione di dodici aziende che fondano le proprie radici nei valori di storicità e arte espressa in ogni sua accezione.

Famiglie storiche del territorio, autoregolamentate secondo un restrittivo disciplinare per garantire una produzione di Amarone meticolosa e attenta, come tramandato dalla tradizione della Valpolicella.

Marilisa è anche presidente di Italian Signature Wines Academy, all’interno del quale si trovano raggruppate aziende vinicole rappresentative dell’intero settore, punte di eccellenza rappresentative dei territori italiani. “Ci siamo uniti per fare sistema non solo per consolidare la presenza all’estero, soprattutto nei Paesi dove il Made in Italy non è ancora ben affermato, ma anche per valorizzare le peculiarità dei rispettivi territori e sviluppare la formazione”.

By | 2020-05-31T06:33:10+02:00 Agosto 2015|News|