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Il Chianti Classico Riserva 2010 di Tolaini in anteprima

La storia di Pierluigi Tolaini viticultore e dei suoi vini inizia oltre dieci anni fa con l’acquisto di un’azienda, situata a metà strada tra Siena e Castelnuovo Berardenga nel cuore della Toscana più “classica”.

La cantina con 50 ettari vitati ad alta densità produce quattro diverse etichette tutte rigorosamente da varietà rosse:  il cru Chianti Classico Riserva da uve Sangiovese in purezza, Al Passo da Sangiovese e Merlot, Valdisanti e Picconero dalle uve che compongono  i tagli bordolesi (sono definiti così i vini realizzati in Francia a Bordeaux con Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Petit Verdot in diverse percentuali). Nelle vigne il classico Sangiovese è stato impiantato con vitigni alloctoni come il Merlot, il Cabernet Sauvignon, il Cabernet Franc e il Petit Verdot. L’altitudine delle zone Vallenuova e San Giovanni, dove si trovano gli impianti, oscilla tra 350 e 400 metri sul livello del mare.

Il Chianti Classico Riserva,  rosso di rango, è ottenuto da un particolare appezzamento di 2.5 ettari a Montebello classificato come vigneto n. 7, caratterizzato per una forte presenza di limo, argilla e galestro nella sua tessitura. La composizione del terreno di ogni vigneto contribuisce  all’intensità del colore, alla complessità dei profumi, all’alcolicità, alla morbidezza e alla longevità del vino prodotto.

Le uve di Sangiovese ottenute da quel specifico terreno hanno conquistato il palato del team tecnico dell’azienda e del famoso enologo francese Michel Rolland (dal 2002 consulente di Pierluigi Tolaini), convincendoli a creare, nel 2008, questa Riserva perché il Sangiovese di una vigna del podere Montebello aveva dimostrato di poter sfidare in intensità e ricchezza vitigni ufficialmente più blasonati.

“Oggi, alla sua terza annata, questo rosso si mostra nella sua … pura razza Berardenga”, precisa Diego Bonato, AD della Tolaini, facendo riferimento alla micro zona di Castelnuovo Berardenga, enclave di grande vocazione del Chianti Classico.

Azienda Tolaini (2)

 

La Riserva Tolaini 2010, che uscirà sul mercato in ottobre, si presenta subito molto elegante: frutta rossa matura tra cui la ciliegia, erbe, tabacco, cuoio, spezie e liquirizia si fondono nel bicchiere accompagnate da note minerali e sapide e dalle dolci spezie dell’affinamento. È un vino con tannini maturi, setosi, complesso, dall’incontestabile potenza e struttura. Il finale è lungo e piacevole, da autentico Sangiovese. “Alcune piogge di fine estate” continua Diego Bonato “ci hanno costretto ad una ferrea selezione che però, a discapito della quantità (l’azienda ha prodotto solo 180.000 bottiglie invece delle 220.000 attese), ha dato origine ad un vino di bella struttura”. In seguito all’imbottigliamento nel mese di aprile 2012 Tolaini ha deciso di tenerlo in bottiglia per un anno e mezzo prima di immetterlo nel mercato, proprio per dare la possibilità a tutte le sue componenti di legarsi ed amalgamarsi al meglio. Nel bicchiere questo Sangiovese dà prova di un’espressione intensa e, grazie al tempo, trova un equilibrio straordinario.

E’ proposto nelle migliori enoteche a 24.00 euro.  www.tolaini.it

 

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