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Presentati i risultati dell’indagine demoscopica “italiani, amadori e il boom del cooking”

PRESENTATI I RISULTATI DELL’INDAGINE DEMOSCOPICA “ITALIANI, AMADORI E IL BOOM DEL COOKING”
Per il 46% degli italiani il piacere batte il dovere anche in cucina, mentre il 60% è a favore dell’easy cooking, la cucina facile ‘ad effetto’

 

Amadori, dal 2013 partner di MasterChef Italia, il talent show gastronomico più famoso al mondo, è stato il protagonista di una serie di eventi ed attività: la presentazione dei risultati dell’indagine demoscopica condotta da AstraRicerche “Italiani, Amadori e il boom del cooking”, la riconferma della partnership con MasterChef per il 2014 e la fase conclusiva del contest Amadorabili Chef, che, alla presenza straordinaria di Francesco Amadori, fondatore e Presidente del Gruppo, incorona il primo MasterChef Amadori. L’articolata iniziativa dimostra la vicinanza di Amadori ai propri consumatori e a tutti gli italiani ai fornelli. Passione, attenzione alla qualità e uno sguardo verso il futuro, senza dimenticare la propria storia: questi sono gli ingredienti che fanno di Amadori un alleato in cucina, sempre attento alle esigenze del mondo di oggi.

E’ proprio il rapporto fra gli italiani e la cucina il tema dell’indagine (1005 interviste online, somministrate a un campione rappresentativo della popolazione di età compresa fra i 18 e i 70 anni): «i risultati – come illustra il ricercatore sociale Enrico Finzi  fotografano un Paese che, malgrado la crisi, non ha perso la voglia di cucinare, tutt’altro: l’antica passione collettiva per il mangiare e il bere si sta arricchendo con quella, ormai maggioritaria, per la preparazione dei cibi; anche grazie al ricorso a vecchie e nuove forme di informazione, come internet e la televisione». Cucinare è un piacere, uno strumento di realizzazione di sé e non più solo un dovere. La maggior parte degli intervistati (il 72%) dichiara di essere migliorato ai fornelli negli ultimi tre anni, sia ampliando la varietà dei piatti preparati, sia perfezionando i propri cavalli di battaglia. Inoltre, a fronte di un 39% che predilige recuperare le ricette della tradizione, al 24% piace sperimentare e provare accostamenti e metodi di preparazione diversi dal comune. Fra i dati emersi dal sondaggio colpisce il favore per la cucina facile “ad effetto”, cioè per quei piatti di preparazione non troppo impegnativa, che però soddisfano il palato e la vista: il che si spiega non solo con il desiderio di emulare gli chef stellati protagonisti di trasmissioni molto seguite in TV, ma anche con la capacità dell’easy cooking di conciliarsi con ritmi di vita intensi, rendendo possibile trascorrere più tempo con parenti e amici.

Presentato anche il profilo dei consumatori più fedeli dell’Azienda, i cosiddetti “Amadori Lovers”: persone abili in cucina, amanti della tradizione, ma allo stesso tempo molto creative. Se cucinare è un atto creativo, la qualità della materia prima è il presupposto per la buona riuscita di qualsiasi piatto. Per questo il pollo Amadori è perfetto per la preparazione di ogni tipo di ricetta, semplice o elaborata, ed è un prodotto irrinunciabile nella cucina di tutti i giorni e anche in quella di MasterChef: «di qui la partnership con il programma televisivo – spiega Elena Aniello, Responsabile Marketing Strategico dell’Azienda – parte di un progetto di comunicazione integrata, che entra in relazione diretta con consumatori consapevoli e competenti, rendendoli “testimonial gourmet” e allo stesso tempo autori dell’ebook nato da Amadorabili Chef». L’innovazione costante che da sempre contraddistingue Amadori, dunque, si declina anche nell’attenzione ai nuovi canali di comunicazione, con progetti digital e social, come il contest online e la partnership con MasterChef.

A decretare il vincitore dell’inedito contest Amadorabili Chef una giuria d’eccezione, composta dal Gastronauta Davide Paolini (già giurato nella passata edizione di MasterChef durante la prova esterna), Maurizio Rosazza Prin e Andrea Marconetti, rispettivamente secondo e terzo classificato MasterChef 2013. Mentre i cinque finalisti si sfidano ai fornelli scatenando la fantasia, Francesco Amadori, dialogando con la nipote Francesca Amadori – Responsabile Corporate Communication dell’Azienda – presenta i valori e le caratteristiche che rendono l’Azienda unica nel panorama industriale italiano.  Con grande attenzione per l’intera filiera produttiva e rispetto della natura, Amadori ha infatti creato per i propri polli Campese un sistema di allevamento all’aperto che garantisce il benessere degli animali e utilizza soltanto energie rinnovabili certificate. «Ma sono soprattutto le persone al centro dell’Azienda: chi lavora per Amadori e chi, ogni giorno, sceglie i suoi prodotti per creare i propri piatti preferiti», dice il fondatore dell’Azienda: «per questo ci impegniamo a garantire ai nostri consumatori un prodotto sano e di qualità, che supporti quotidianamente la loro creatività in cucina». Ed è proprio Francesco Amadori ad incoronare il primo MasterChef Amadori, concludendo così una giornata densa di contenuti ed emozioni.

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