Arriva da Cesenatico il primo Masterchef Amadori

Si è concluso il concorso“Amadorabili Chef”, la gara gastromica che ha premiato il primo MasterChef Amadori. A sfidarsi negli studi di MasterChef Italia i cinque finalisti del concorso valutati per l’occasione da una giuria d’eccezione: il critico gastronomico Davide Paolini, Maurizio Rosazza Prin e Andrea Marconetti finalisti della seconda edizione italiana del talent show culinario più famoso al mondo.

Ad aggiudicarsi il titolo di primo MasterChef Amadori è stato il cesenate Filippo Battistini che ha sbaragliato la concorrenza di Marina Capuano (Napoli), Francesco Forlini (Teramo), Silvia Ruffini (Bologna) e Davide Calloni (Milano). I cinque finalisti sono stati selezionati fra coloro che si sono sfidati in un concorso online, caricando sul sito Amadori le loro ricette a base di pollo e/o tacchino e classificandosi tra i più votati dal web. I concorrenti di Amadorabili Chef hanno dimostrato il proprio talento sui fornelli più famosi d’Italia, affrontandosi in prove di abilità ispirate al format di MasterChef e assaporando l’emozione di essere protagonisti di uno show cooking dal vivo.  Dalla casalinga allo studente, dalla food blogger al padre di famiglia, passando per l’aspirante cuoco di professione; diverse storie, età e abitudini in cucina, ma un’unica passione: quella di esibire le proprie capacità svelando i segreti culinari della propria terra d’origine.

Due le prove live per aggiudicarsi l’ambito riconoscimento di primo MasterChef Amadori: la replica della pietanza in gara e l’improvvisazione di una ricetta composta abbinando il pollo Amadori Campese, allevato all’aperto, agli ingredienti segreti di una “Mistery Box” aperta solo all’ultimo momento. Sotto gli occhi attenti e critici di una giuria speciale composta dal Gastronauta Davide Paolini, dal secondo e dal terzo classificato MasterChef Italia 2013 Maurizio Rosazza Prin e Andrea Marconetti, il vincitore Filippo Battistini è riuscito a conquistare i maggiori punteggi nei criteri di valutazione dei piatti: la combinazione degli ingredienti e la scelta della tipologia di cottura, la creatività e la presentazione del piatto e infine il livello di soddisfazione del palato.

Ad aggiungere emozione alla gara anche la presenza di uno spettatore d’eccezione, Francesco Amadori, fondatore e anima della storica azienda, che per l’occasione ha supportato e incoraggiato i partecipanti.

Il cesenate Filippo Battistini, primo classificato, si è aggiudicato, oltre al titolo di MasterChef Amadori, un ambito soggiorno gastronomico per due persone a Londra. Per gli altri quattro finalisti, invece, in omaggio un weekend milanese valido per due, per gustare la cucina di Carlo Cracco al “Ristorante Cracco”.

Con un evento condito di spettacolarizzazione, Amadori conclude oggi un contest che dal 14 gennaio al 3 marzo ha coinvolto quanti hanno colto la sfida di un concorso capace di esaltare la passione per la cucina e le qualità della carne bianca d’eccellenza in un mix di tradizione e innovazione, mettendo in gioco per un giorno le proprie abitudini tra i fornelli, specchio degli italiani a tavola. L’innovazione costante tipica di Amadori si declina infatti anche nell’attenzione ai nuovi canali di comunicazione, con progetti digital e social, proprio come il concorso Amadorabili Chef e l’ebook nato dal contest online,e con la rinnovata partnership con MasterChef nel 2014.

Amadori, sempre vicino agli italiani in cucina ha indagato sulle passioni e sui trend  più legati a questo settore con la Ricerca “Italiani, Amadori e il boom del cooking” un’indagine demoscopica AstraRicerche per Amadori presentata in questa sede dal ricercatore sociale Enrico Finzi. 

 

By | 2020-11-04T06:32:06+01:00 Giugno 2013|I luoghi del gusto, News|