La Riserva Rubesco ‘vigna monticchio’ lungarotti sul podio delle guide italiane

Nuovo unanime riconoscimento delle guide italiane in favore della Riserva Rubesco ‘Vigna Monticchio’ di Lungarotti. Il Torgiano Rosso (annata 2007) conquista infatti anche quest’anno il podio, con il bronzo tra i supervini italiani del 2013.

Un terzo posto che bissa la seconda piazza dello scorso anno e che fa della Docg umbra il secondo miglior vino rosso italiano nell’ultimo biennio. Altra etichetta Lungarotti in classifica nella speciale top 100 del mensile Gentleman – che incrocia i punteggi ottenuti dalle 5 maggiori guide del Paese – è il Sagrantino di Montefalco 2009, che raggiunge il 34mo posto.

 

“Siamo particolarmente soddisfatti del riconoscimento, che arriva in occasione del nostro cinquantenario – ha detto l’amministratore unico dell’azienda umbra, Chiara Lungarotti. “Infatti avere due etichette segnalate rappresenta un privilegio per pochi (sono solo 6 le aziende con 2 vini, ndr) e premia il binomio vincente dato da ricerca e terroir umbro”. Sono 470 i punti registrati dall’algoritmo di Gentleman per la Riserva del vigneto Monticchio di Torgiano, frutto dei 3 bicchieri attribuiti dal Gambero Rosso, dei 5 grappoli di Duemilavini, dei 96/100 di Maroni, dei 94/100 di Veronelli, e dei 17/20 de l’Espresso.

La versione ‘premium’ del Rubesco (dal latino rubescere: arrossire) è un prodotto made in Umbria da 50mila bottiglie l’anno. Stappato in 45 Paesi del mondo è composto al 70% da uve Sangiovese e al 30% da Canaiolo, con un invecchiamento medio di circa 5 anni. In etichetta, un bassorilievo con particolare della Fontana Maggiore di Perugia, la più bella fontana di piazza del tredicesimo secolo.

Per il più giovane Sagrantino Montefalco, espressione della new wave della famiglia Lungarotti, il punteggio finale per l’annata 2009 è di 449,5 con un picco nella valutazione data da l’Espresso (18/20) che lo preferisce al pluripremiato Rubesco Riserva.

È di 2,1mln di bottiglie il volume della produzione Lungarotti nel 2011, con 21 etichette e un mercato di riferimento che si divide equamente tra quello italiano e il resto del mondo. Oltre alle tenute di Torgiano e Montefalco, che sommano circa 250 ettari di vigneto, la famiglia è attiva su tutta la filiera del vino. Con la Fondazione Lungarotti e i Musei dell’olio e del vino (definito “il più importante in Italia” dal NY Times), il resort Le Tre Vaselle – un relais di lusso con Spa dedicata alla vinoterapia – e i 12 appartamenti dell’agriturismo Poggio alle vigne.

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By | 2020-10-30T08:30:01+01:00 Gennaio 2013|I luoghi del bere|