A Pirano il pesce è un must immancabile

I frutti del mare riempiono le tavole piranesi, arricchendo una cucina mediterranea che nasce dall’incrocio fra le cucine italiana, slovena ed austriaca. Dall’osteria di campagna agli sfavillanti ristoranti di lusso, il pesce è un must immancabile, in cui i cuochi si cimentano per creare pietanze gustose e salutari.

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Il profumo del Mediterraneo si ritrova anche nel famoso sale, ottenuto con il naturale processo di cristallizzazione nei bacini delle saline di Sicciole e di Strugnano: leggero e ricco di minerali marini, ha un intenso sapore che arricchisce tutti i piatti. In particolare il Fior di Sale, primo strato di cristalli che affiora nel processo di evaporazione, è un prodotto pregiatissimo e ricercato dai migliori chef. La varietà di prodotti in cui i frutti delle saline trovano applicazione è inimmaginabile e va al di là del semplice utilizzo come condimento. Già nell’antichità il cosiddetto “oro bianco” era considerato un elemento prezioso ed era parte della tradizionale merenda dei salinai: sorprendente connubio di sapori, è un pasto semplice e genuino composto da un pezzo di pane morbido da intingere nell’olio d’oliva istriano e successivamente nel sale. Interessante anche l’abbinamento con sapori dolci: a Pirano si può trovare il cioccolato fondente con l’aggiunta del celebre Fior di Sale, un perfetto connubio tra amaro e dolce che gli intenditori non potranno fare a meno di assaggiare.

Le città costiere vantano una lussureggiante vegetazione mediterranea che, oltre ad offrire un panorama che stupisce ad ogni stagione, produce frutti che arricchiscono la cucina locale. Erbe come il rosmarino e l’alloro portano in tavola l’aroma autentico delle siepi delle colline; gli uliveti tappezzano i pendii coltivati a terrazzo e donano un prezioso olio d’oliva.

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L’autunno riserva diverse sorprese enogastronomiche, a cominciare dalla tradizionale Festa dei Cachi di Strugnano. A soli 5 km dal centro di Pirano, questa insolita – quanto affascinante – manifestazione gastronomica si tiene ogni anno ad inizio novembre ed esplora la versatilità del frutto, offrendo la possibilità di gustare ogni sorta di delizia a base di caco: marmellate, dolci, gelati, grappe, pane e molto altro.

Il caco è rinomato per l’elevato apporto energetico e, per il suo gusto molto dolce, si dice fosse un cibo amato dagli dei. Pur essendo originario della Cina, il caco ama anche il clima mediterraneo: l’Istria slovena – ed in particolare la valle di Strugnano – possiede le caratteristiche ideali per la perfetta crescita degli alberi, per questo la sua coltivazione ha trovato largo spazio.

L’autunno è anche il periodo in cui l’uva raccolta comincia il suo processo per diventare vino: nei suggestivi colli della penisola di Pirano si estendono a perdita d’occhio i vigneti che danno vita a due grandi vini della tradizione, la Malvasia istriana ed il Refosco.

Bianco caratterizzato da un sapore elegante, la Malvasia è da oltre cento anni il vino più famoso e pregiato della penisola istriana: compagna ideale dei piatti a base di pesce, è anche particolarmente piacevole da bere fuori pasto in virtù della sua leggerezza e digeribilità.

Il Refosco è un altro dei vitigni originari delle zone Carsiche dell’Istria, dove la composizione del suolo è particolarmente calcarea ed argillosa; è un vino rosso molto corposo, che trae la sua robustezza dalla terra, adatto soprattutto all’abbinamento con carni rosse e selvaggina.

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By | 2013-12-26T11:29:15+01:00 Gennaio 2013|I luoghi del bere, I luoghi del gusto, In cucina con noi, News|