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Christian Milone Chef del Ristorante Trattoria Zappatori di Pinerolo (TO) conquista la II Edizione del Premio Birra Moretti Grand Cru

Christian Milone Chef del Ristorante Trattoria Zappatori di Pinerolo (TO) conquista la II Edizione del Premio Birra Moretti Grand CruÈ Christian Milone, Chef del ristorante Trattoria Zappatori di Pinerolo (TO), il vincitore della seconda edizione del Premio Birra Moretti Grand Cru, concorso nazionale rivolto agli Chef e Sous Chef italiani under 35 “con la passione della birra in cucina”, promosso da Birra Moretti in collaborazione con Identità Golose e assegnato ieri sera presso la Città del gusto del Gambero Rosso a Roma.

 

Milone ha sbaragliato i concorrenti proponendo le due ricette: Le Lumache e la Birra e A tutta Birra (rispettivamente ricetta salata e ricetta dolce).
Questa la motivazione ufficiale formulata dalla Giuria e pronunciata da Orso Maria Guerrini, il celebre Baffo Moretti, nell’annunciare la vittoria: “Nella seconda edizione del concorso la Giuria ha rilevato un’elevata qualità media, che segna un notevole passo avanti rispetto all’esordio dello scorso anno. Forse taluni concorrenti sono stati penalizzati dalla voglia di stupire, ma tutti hanno dimostrato personalità e capacità. Vince chi, sia in ambito salato che dolce, ha saputo interpretare con grande tecnica, professionalità, tempismo e creatività, materie prime di difficile elaborazione, utilizzando l’elemento birra in maniera adeguata e bilanciata.”

“Tempo fa vidi un mio compaesano cucinare le lumache con la birra e la cosa mi rimase impressa. È nata lì l’idea, poi da me rielaborata, alla base di uno dei due piatti che mi hanno permesso di vincere il concorso. Oggi torno a casa carico di soddisfazioni” – ha dichiarato ieri sera lo Chef Milone.

Questa seconda edizione del Premio Birra Moretti Grand Cru, lanciata lo scoraso maggio, si è strutturata in più fasi eliminatorie che hanno portato alla short list dei 10 finalisti, protagonisti dal vivo della sfida finale. A contendere il titolo a Christian Milone ieri, c’erano infatti altri 9 giovani assi della cucina:

  • Eugenio Boer – Chef Ristorante Enocratia (Milano)
  • Alessio Cancedda – Sous-Chef Ristorante S’Apposentu (Siddi, Villacidro e Sanluri – Sardegna)
  • Michele Cella – Sous-Chef Ristorante Vecchia Malcesine (Malcesine, Verona)
  • Alessandro Dal Degan – Chef Ristorante La Tana (Asiago, Vicenza)
  • Vitantonio Lombardo – Chef Ristorante Locanda Severino (Caggiano, Salerno)
  • Livio Pedroncelli – Sous-Chef Ristorante Pomiroeu (Seregno, Milano)
  • Daniele Pennati – Chef Ristorante Compagnia delle Osterie (Morbegno, Sondrio)
  • Vladimiro Poma – Sous-Chef Ristorante Erba Brusca (Milano)
  • Fabrizio Tesse – Chef Ristorante Locanda di Orta (Orta San Giulio, Novara) 
E non sono state soddisfazioni solo per il vincitore. Tre di loro, infatti, hanno conquistato le seguenti menzioni speciali: 
Ø Per la Valorizzazione delle Birra, vince Eugenio Boer, Chef del ristorante Enocratia (Milano) 
Ø Per la Miglior Ricetta Salata, vince Fabrizio Tesse, Chef del ristorante Locanda di Orta (Orta San Giulio, NO), con le Capesante in foglia di verza, chips di radici amare, zuppetta di fegato grasso e Birra Moretti Grand Cru 
Ø Per la Miglior Ricetta Dolce, vince Alessio Cancedda, Sous-Chef del ristorante S’Apposentu (Siddi, Villacidro e Sanluri), con il Gelato di orzo tostato e birra, croccantino di cioccolato e composta di prugne e liquirizia.

Classe 1979, Christian Milone, dopo aver conseguito il diploma di Food and Beverage Manager, ha iniziato la sua carriera nel mondo della ristorazione nel 1996 come commis di cucina al Gran Hotel Sitea di Torino durante la stagione estiva. Dal febbraio 2006, dopo diverse esperienze in ristoranti pluristellati, è chef e proprietario della Trattoria Zappatori di Pinerolo (To) e dal 2010 fa parte dell’associazione Jeunes Restaurateurs d’Europe, che riunisce giovani chef da tutta Europa che la passione per la creatività in cucina nel rispetto del patrimonio gastronomico locale.

“Questa seconda edizione del Premio è nata sul successo della prima. L’anno scorso, al debutto, ottenemmo numeri e risultati importanti: parteciparono alla gara 135 giovani chef che con entusiasmo misero in mostra il proprio estro e la propria abilità nell’utilizzo della birra in cucina. Quest’anno ci siamo superati arrivando a quota 155 iscritti, facendo così segnare un incremento del 20% rispetto alla prima edizione. Anche dal punto di vista qualitativo il Concorso continua a darci grandi soddisfazioni: quelli proposti dai concorrenti, nel loro complesso, sono stati piatti molto curati che trasmettevano una vera passione. Non è stato semplice per la nostra Giuria decretare nel tempo chi dovesse superare le varie fasi di selezione. Oggi abbiamo una rosa di 10 finalisti, sono tutti molto giovani e ancora poco noti ma, ne siamo convinti, di alcuni di loro sentiremo ben presto parlare” – ha dichiarato Alfredo Pratolongo, Direttore Comunicazione e Affari Istituzionali di Heineken Italia.

Fantasia e originalità hanno caratterizzato le diverse fasi del concorso. Ripercorriamole tutte.

PRIMA FASE: la birra sposa un piatto della tradizione italiana


Per superare il primo turno tutti i giovani chef partecipanti dovevano proporre, entro il 20 luglio, una ricetta a scelta tra un primo, un secondo o un piatto unico utilizzando, tra gli ingredienti e in abbinamento, una delle sei specialità della famiglia Birra Moretti.
A fine luglio una giuria ad hoc di tre persone si è riunita per selezionare i 50 semifinalisti che hanno avuto accesso alla fase successiva. Cinque i criteri utilizzati per la valutazione delle ricette: abbinamento ricetta/birra, presentazione attraverso fotografia, originalità, utilizzo dell’ingrediente birra, dinamica di realizzazione.

SECONDA FASE: la birra incontra il dessert

Ai 50 partecipanti selezionati nella seconda fase è stato chiesto di presentare, entro il 21 settembre (seguendo le stesse modalità della prima fase), la ricetta di un dessert in cui la birra mantenesse un ruolo da protagonista.
Entro il 30 settembre la Giuria ha reso noti i nomi di coloro che hanno avuto accesso alla prova finale. Sono 10, e sono stati valutati anche attraverso un nuovo, impegnativo parametro: l’abbinamento alla prima ricetta.

LA SFIDA FINALE


L’ultima fatica per i 10 Chef rimasti in gara: ieri, 12 novembre 2012, presso La Città del Gusto del Gambero Rosso i finalisti hanno presentato le due ricette precedentemente inviate in maniera consecutiva in un’unica sessione, un vero mini menù. Gli insindacabili punteggi assegnati dalla Giuria hanno decretato lo chef vincitore del Premio Birra Moretti Grand Cru 2012.

La Giuria d’eccezione, presieduta da Claudio Sadler, era composta da: 7 chef pluristellati (Andrea Berton, Cristina Bowerman, Iside De Cesare, Nino Di Costanzo, Davide Oldani, Simone Padoan, Andrea Sarri), un sommelier di fama mondiale (Giuseppe Palmieri), Alfredo Pratolongo, Direttore Comunicazione e Affari Istituzionali di Heineken Italia, e da Paolo Marchi, ideatore e curatore di Identità Golose.

Christian Milone, vincitore del concorso, potrà scegliere uno dei seguenti premi, tutti del valore di 10mila euro:

A. Viaggio per due persone a Copenhagen, Barcellona e Parigi

B. Fornitura di attrezzature professionali Sirman per la cucina

C. Fornitura d’arredo tavola da scegliere tra i marchi distribuiti da Caraiba Luxury

D. Fornitura di prodotti alimentari per l’alta ristorazione www.birramoretti.it

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