Ristorante Casa Vicina: un viaggio nel gusto, fra tradizione e innovazione

Ristorante Casa Vicina: un viaggio nel gusto, fra tradizione e innovazione

Quella di mangiare non dovrebbe essere solo un’azione che compiamo con lo scopo di nutrirci, ma piuttosto un’esperienza piacevole per il nostro palato, per gli occhi e per tutti i nostri sensi. Proporre piatti sani, genuini, ma al tempo stesso anche raffinati e di altissima qualità è l’obiettivo che caratterizza il Ristorante Casa Vicina, fiore all’occhiello di Eataly Torino Lingotto, che racchiude in sé 117 anni di storia nel mondo del gusto.

La storia del Ristorante Casa Vicina ha infatti avuto inizio nel 1902, quando Giovanni Battista Vicina Mazzaretto aprì la sua prima locanda ad Ivrea. Con il trascorrere degli anni, di generazione in generazione, ognuno ha aggiunto un tocco personale al locale, fino ad arrivare all’odierna “Casa Vicina”, le cui basi sono state gettate nel 1980. Gli attuali titolari del ristorante sono Stefano Vicina, Claudio Vicina e sua moglie Anna Mastroianni. e da qualche anno sono entrate a far parte del gruppo anche le figlie di Claudio e Anna, ovvero Laura e Silvia, che rappresentano l’ultima di 5 generazioni della Famiglia Vicina. 

Il ristorante vanta l’utilizzo di materie prime di altissima qualità, un forte legame con i piatti della tradizione, e una costante rivisitazione in versione contemporanea di quei piatti tipici.

Qualche esempio? La nuova interpretazione della Bagna Cauda, che i Vicina hanno rielaborato e ribattezzato “Bagna Cauda da Bere”. Quella proposta dai Vicina è un’esperienza gourmet che coinvolge tutti i sensi, grazie al talento culinario degli Chef stellato Claudio e la moglie Anna, e agli abbinamento dei vini e alla cura dell’ambiente seguiti da Stefano Vicina, che spiega:

La carta dei vini comprende etichette di piccoli produttori e altri più noti così da incontrare i diversi gusti. Essa racchiude una selezione delle migliori proposte delle maggiori regioni produttrici ed è sicuramente un vanto, visto anche l’impegno dedicato.

Ristorante Casa Vicina: un viaggio nel gusto, fra tradizione e innovazione

Ristorante Casa Vicina: il gusto, fra arte e relax

L’ambiente del Ristorante Casa Vicina è studiato nei minimi dettagli. Luci soffuse, colori rilassanti, dettagli in legno e arredamento raffinato caratterizzano l’atmosfera soft e rilassante di un luogo che predispone i sensi all’ascolto dei piatti e dei vini. Inoltre, al suo interno potrete ammirare anche i dipinti ad opera di Fiorella Pierobon a tema “materie prime”. La copertina del menù riprende invece un’opera realizzata dall’artista piemontese Nicola Bolla proprio per la famiglia Vicina.

L’informale: dove gustare le creazioni di Casa Vicina

Per un momento di degustazione e relax, Casa Vicina propone anche uno spazio, creato nel 2009, chiamato “L’informale”, dove potrete assaporare le creazioni di Casa Vicina, i piatti della memoria “di famiglia” e della tradizione piemontese, le varianti dei “panini” proposti da Casa Vicina e i “dolci informali”.

Tra i riconoscimenti ottenuti dal Ristorante, oltre alla stella Michelin segnaliamo anche 2 forchette nella guida Gambero Rosso, 2 cappelli per L’Espresso e 3 forchette in quella Michelin.

Ristorante Casa Vicina: un viaggio nel gusto, fra tradizione e innovazione

Gli chef del Ristorante Casa Vicina

Conosciamo adesso i protagonisti della cucina di Casa Vicina, a partire da Claudio Vicina, che insieme al fratello Stefano rappresenta la quarta generazione di una famiglia che ha trovato la sua raison d’être nel mondo della ristorazione. Claudio impara dal maestro pasticcere Rolando Morandin e dal figlio Mauro a Saint Vincent i segreti dei lievitati e delle basi della pasticceria, e continua a lavorare intanto nel ristorante di famiglia. Lo chef ha seguito stage di grande importanza, come quello con Gualtiero Marchesi. Nel 2002 ottiene l’assegnazione della Stella Michelin, da quell’anno sempre confermata. Nel 2003 Casa Vicina si trasferisce a Torino, dove prosegue la sua attività, e nel 2007 Claudio viene scelto per entrare a far parte del progetto Eataly, diventando lo chef del ristorante gourmet del primo centro enogastronomico dedicato agli Alti Cibi.

Anna Mastroianni è la talentuosa moglie di Claudio. Accanto al marito, Anna impara a cucinare, e ben presto si specializza nella pasta ripiena, nei lievitati e nei dolci. Dal 2015 Anna è anche protagonista di un progetto insieme alla figlia Silvia, ovvero quello della pasticceria fresca, secca e pralineria, che dal mercoledì alla domenica viene proposta nella pasticceria di Eataly Lingotto.

E infine, Stefano Vicina, il fratello di Claudio, offre la sua verve artistica esaltando le proposte culinarie attraverso l’abbinamento dei vini e la creazione di un’atmosfera unica e soft, dove gli ospiti del ristorante (che si trova all’interno di Eataly Lingotto di Torino), possono trascorrere momenti di relax. Insieme a Claudio e alla cognata Anna, Stefano cura anche delle iniziative tematiche come le serate di degustazione, le collaborazioni con chef rinomati e con celebri etichette di cantine italiane. Fra i suoi progetti non possiamo non menzionare “Casa Vicina Cult”, uno spazio riservato, che si trova accanto del ristorante, chiamato “Area Cult”, dove è possibile organizzare pranzi e cene di lavoro o di piacere, circondati dalle migliori etichette di vini nazionali ed estere.

Ristorante Casa Vicina: i piatti iconici

Ristorante Casa Vicina: un viaggio nel gusto, fra tradizione e innovazione

Scopriamo adesso quali sono alcuni dei piatti iconici che hanno reso celebre il ristorante Casa Vicina. I piatti vengono realizzati da Claudio e Anna Vicina, che alla tradizione uniscono un tocco moderno e glam, con una nuova veste elegante. Un connubio tra sapori storici e moderni che caratterizza ormai da 5 generazioni il tocco dello chef di Casa Vicina. Fra i piatti iconici del Ristorante potrete trovare:

  • LA BAGNA CAODA DA BERE: si tratta di una rivisitazione del classico antipasto piemontese, una rivisitazione caratterizzata da un’emulsione di verdure stratificate. Il tutto sarà servito in un bicchiere del Martini.
  • TONNO DI CONIGLIO E GIARDINIERA IN AGRODOLCE: un piatto nato dalla creatività dello Chef Claudio Vicina e della nonna Amelia, con la collaborazione dei genitori Roberto e Bruna. La giardiniera di verdure in agrodolce e il tonno di coniglio sono due grandi classici tra gli antipasti piemontesi, che in questo piatto verranno presentati insieme, per un gusto unico.
  • MILLEFOGLIE DI LINGUA AL BAGNETTO VERDE E GELATINA NATURALE AL VINO ROSSO: la millefoglie di lingua al bagnetto verde e la gelatina naturale al vino rosso rappresentano una rivisitazione di piatti storici della tradizione gastronomica piemontese. La lingua verde è infatti un antipasto classico, tipico delle feste di paese e dei pranzi in famiglia.
  • FARAONA NOVELLA COMPOSTA IN SALMÌ E BRICIOLE DI PANE AL BURRO: si tratta di un piatto che si tramanda da generazioni nella famiglia Vicina, una delizia nata dal talento culinario della nonna Bruna. L’interpretazione dello Chef Claudio Vicina sta nel lavorare le parti della faraona separatamente. Il piatto sarà accompagnato dal salmì e da briciole di pane al burro.
  • BATSUÀ IN PANGRATTATO AL TIMO E INSALATINA ALLO ZENZERO IN AGRODOLCE: lo chef propone inoltre piedini di maiale cotti nel brodo, disossati quindi in piccoli pezzi e infine impanati alla milanese con il pangrattato aromatizzato al timo, che offre una nota aromatica e delicata. Il piatto si accompagna con l’insalata insaporita da un dressing allo zenzero, limone, senape e sale. Il sapore sarà leggermente e piacevolmente piccante.

Ristorante Casa Vicina: un viaggio nel gusto, fra tradizione e innovazione

Per quanto riguarda i dolci, Casa Vicina propone piatti deliziosi come:

  • La PANNA COTTA SUKAI: la caramella sukai (a base di liquirizia e ricoperta di zucchero semolato) è molto diffusa nelle case dei piemontesi, e lo chef ha deciso di unire un dolce memorabile come la panna cotta a una caramella storica e deliziosa.
  • CRI CRI CASA VICINA: si tratta di uno dei fiori all’occhiello di Anna Mastroianni, una rivisitazione del bon bon tipico torinese, che nasconde un cuore di nocciola e cioccolato.
  • Ravioli dolci RIPIENI AL GIANDUJA, SALSA ALLO ZABAJONE AL PASSITO DI CALUSO E COMPOSTA DI ALBICOCCHE CANDITE: questo piatto rappresenta una proposta che ribadisce l’appartenenza al territorio piemontese. L’abbinamento tra gianduja e zabajone è molto apprezzato dai clienti del ristorante.

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By | 2019-03-15T16:39:18+00:00 Marzo 2019|I luoghi del gusto|