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Mad’in Food “Carnevale Cantando Cantando”

Mad’in Food “Carnevale Cantando Cantando”

  A Carnevale ogni scherzo vale ! Certo ma con la “tavola” non si scherza, dicevano gli anziani che a tavola si combatte con la…morte. Bando alle tristezze siamo a Carnevale e anche la preparazione dei piatti vuole il suo rito. Questo non toglie che si può onorare la tavola e…perchè no…cantare. Si è svolta

 

A Carnevale ogni scherzo vale ! Certo ma con la “tavola” non si scherza, dicevano gli anziani che a tavola si combatte con la…morte. Bando alle tristezze siamo a Carnevale e anche la preparazione dei piatti vuole il suo rito. Questo non toglie che si può onorare la tavola e…perchè no…cantare.

Si è svolta da Mad’in Food, ristorante, braceria  del quartiere napoletano di Posillipo, di fronte allo spettacolare golfo di Napoli, la serata “Carnevale Cantando Cantando“, con cui si è trascorso in allegria il giovedì grasso.
Con questa cena è partito un percorso, in tre tappe, con cui l’Associazione Spaghettitaliani vuole raccontare le varie sfaccettature della cucina di Mad’in Food, accostandola sempre ad un genere musicale abbinato alle specialità gastronomiche che saranno presentate di volta in volta la cucina tradizionale napoletana  accostando la canzone classica napoletana. Ad aprile sarà presentata una cucina più internazionale abbinata alla musica jazz (Food in jazz), per finire a giugno con la proposta dei panini e della braceria che sarà affiancata ad una musica più moderna (Panino day).

Mad'in Food "Carnevale Cantando Cantando"

L’abbinamento musicale è stato a cura dell’Associazione Social Music & Fun, con Tecla Carenzo, presidente dell’Associazione Social Music & Fun, che si è esibita cantando le canzoni a cui sono dedicati i quattro atti in cui è stata divisa la cena. “La nostra scelta – ha spiegato Gianni Rivera dell’Associazione Social Music & Fun – privilegia il duo Tagliaferri – Murolo, autori delle prime tre canzoni, legate nelle loro composizioni alla collina di Posillipo, luogo dell’evento. La prima canzone introduce proprio il tema del convivio festoso di una comitiva a Marechiaro. L’ultima, citando il caffè è appropriata per il finale. Tutte rientrano nella più solida tradizione musicale classica, come i piatti della cucina tradizionale proposti nel menù.”
La serata, condotta da Luigi Farina, è iniziata con la presentazione della location e del giovane Chef, Francesco Russo, che ha preparato le singole portate con molta cura, dimostrando una buona padronanza nelle preparazioni, che hanno avuto un ottimo successo, ricevendo complimenti da parte di tutti gli intervenuti.
Si è iniziato con il primo atto, abbinato alla canzone “Napule ca se ne va”, scritta nel 1919 dal poeta Ernesto Murolo, e musicata da Ernesto Tagliaferri, che ha visto come entrè un cubotto di Parmigiana di patate e il Cocktail di benvenuto, a cui sono seguite una Mozzarella ripiena e un paio di Polpette di capocollo con Fonduta.Mad'in Food "Carnevale Cantando Cantando"
Al secondo atto è stata abbinata la canzone “Mandulinata a Napoli”, scritta nel 1921 sempre dal duo Ernesto Murolo, Ernesto Tagliaferri. Per la parte culinaria sono stati presentati le Lasagne Mad ‘in Food, bianche con funghi porcini e salsiccia, a cui sono seguiti due piatti che sono stati presentati entrambi all’interno di due scodelle “commestibili” ricavate svuotando due pagnotte di pane, di cui la prima con all’interno delle Penne allardiate, condite da un sugo preparato con lardo di colonnata, pomodoro e aglio, veramente saporito, la seconda con degli ziti spezzati con una Genovese ottimamente preparata secondo tutti i crismi della tradizione napoletana.
Nel terzo atto, con in abbinamento la canzone “Piscatore ‘e Pusilleco”, scritta nel 1925 sempre dal duo Ernesto Murolo, Ernesto Tagliaferri, sono stati presentati due piatti veramente squisiti, un’ottima Tagliata di locena di maiale al pepe verde, e delle gustose Polpette al ragù, preparate a regola d’arte, con contorno di Scarole stufate e Friarelli
In tutte e tre gli atti come vino è stato abbinato Campania Aglianico Igp 2016 dell’Azienda Agricola Adelina Molettieri di Montemarano (Av).
Dulcis in fundo il quarto atto dedicato al dolce, con la canzone finale “A tazza e cafè”, scritta dal poeta Giuseppe Capaldo e musicata da Vittorio Fassone nel 1918, che  quest’anno, come ha voluto sottolineare Gianni Rivera, ha compiuto 100 anni, ha visto i dolci caratteristici del carnevale: il Migliaccio, le Chiacchiere e il Sanguinaccio di cioccolato con in abbinamento l’Amaro Teggiano.
La ricerca del bello e del buono è andata a buon fine.

Harry di Prisco

 

Harry
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