Redoro: una storia che si tramanda di padre in figlio

Redoro: una storia che si tramanda di padre in figlio

Redoro fonda le proprie radici nel lontano 1895, quando Regina ed Isidoro, da cui l’azienda trae il nome, iniziano la loro attività come olivicoltori a Grezzana (Vr), nel cuore della Valpantena: un territorio spettacolare, impreziosito da oliveti secolari e circondato dal panorama mozzafiato delle colline e dei monti Lessini. Da queste radici comincia la storia

Redoro fonda le proprie radici nel lontano 1895, quando Regina ed Isidoro, da cui l’azienda trae il nome, iniziano la loro attività come olivicoltori a Grezzana (Vr), nel cuore della Valpantena: un territorio spettacolare, impreziosito da oliveti secolari e circondato dal panorama mozzafiato delle colline e dei monti Lessini.

Da queste radici comincia la storia dell’azienda, con l’installazione del primo impianto per la spremitura. La passione per la coltivazione e la produzione di Olio Extravergine di Oliva, tramandata di generazione in generazione, cresce progressivamente, tanto che da azienda locale a conduzione familiare diventa, nella metà degli anni ’90, una realtà di ampio respiro nazionale ed internazionale. Oggi Redoro registra un fatturato che supera i 12 milioni di euro ed una crescita complessiva del 15%, grazie ai mercati internazionali, in particolare Giappone, Nord America e Nord Europa, Paesi Scandinavi, Belgio ed Olanda.Redoro: una storia che si tramanda di padre in figlio

Agli albori dell’espansione aziendale, negli anni ’90, viene acquisito un secondo antico frantoio a Mezzane di Sotto, una zona collinare particolarmente vocata per la coltivazione degli olivi, già di proprietà del Conte Giulio Liorsi.
Un’altra sede si aggiunge vicino al Lago di Garda per la produzione esclusiva dell’ Olio Extravergine di Oliva Garda DOP e dove anche qui la molitura delle olive viene effettuata con le macine a pietra e mediante estrazione a freddo.
L’azienda è una realtà artigianale, che ha come punto di forza la vicinanza dei frantoi al cuore della produzione, questo garantisce una produzione d’eccellenza che qualifica ulteriormente il Made in Italy in tutto il mondo.
L’attenzione alla qualità e alla genuinità dei prodotti, in aggiunta all’amore per ogni singolo gesto, dalla coltivazione alla raccolta a mano, fino alla trasformazione in olio extravergine, si uniscono all’accoglienza calorosa nei confronti degli ospiti e dei visitatori da parte della famiglia Salvagno, che riservano sempre un trattamento speciale ai loro ospiti, invitati a scoprire le fasi della produzione e a degustare i loro prodotti nella spaziosa e accogliente sala degustazione a Grezzana.
L’olivo di collina: il segreto di Redoro per la produzione dell’Olio Extravergine di Oliva Dop Garda e Veneto-Valpolicella, Bio e 100% italiano
Terreni collinari calcarei particolarmente vocati all’olivocultura, ad un’altezza tra i 250 e i 450 m s.l.m., un clima mediterraneo con temperature miti, l’assenza di nebbie, ventilato e privo di ristagni di umidità, caratterizzano la produzione dell’olio Redoro, dal sapore ricco e profumi delicati, con fruttato medio e sensazioni aromatiche olfattive complesse, a cui si unisce un retrogusto di erbe aromatiche come la mentuccia, la salvia, il rosmarino, fiori, foglia fresca, mandorla, pinolo, mela, banana, vaniglia, pomodoro e carciofo.
Per garantire l’eccellenza, tutta la coltivazione degli olivi Redoro segue il metodo dell’agricoltura biologica certificata ICEA con una raccolta “a mano” per mezzo di pettini su grandi reti, come insegna la tradizione locale.
L’azienda veronese è ubicata nell’area più a nord del mondo dove si coltiva la pianta d’ulivo per la produzione di olio extravergine, qui nascono le Dop: Garda-Orientale e Veneto-Valpolicella, di cui Redoro ne è l’ ambasciatore.
Le cultivar Redoro presenti nell’area Garda-Orientale sono Casaliva e Pendolino, mentre nell’area Veneto-Valpolicella, si coltiva il Grignano , il Favarol e il Leccio, tutte senzai Ogm.
L’azienda lavora con i propri impianti complessivamente ogni anno più di 30.000 q.li di olive ed è operativa a pieno regime da ottobre a dicembre, periodo in cui le olive subiscono il naturale processo di invaiatura, ovvero il viraggio dal verde intenso ad una colorazione finale che varia, in base alla cultivar, dal rosso porpora al nero. Un migliaio di produttori delle valli limitrofe conferiscono in giornata la loro migliore produzione al frantoio, e viene garantita la molitura entro 12/24 ore con un processo di lavorazione tecnologico e all’avanguardia. La temperatura è mantenuta a valori bassissimi, non supera i 27° C, al fine di conservare inalterate le caratteristiche dell’olio quali fragranza, colore e sapore, per garantire la qualità di una spremitura freddo.
Una curiosità: con 1 q.le di olive, Redoro produce circa 12 kg di Olio Extravergine di Oliva, anche se la resa però può variare a seconda della stagionalità.Redoro: una storia che si tramanda di padre in figlio
Il processo di lavorazione
Il processo di lavorazione delle olive Redoro conta semplici passaggi per mantenere inalterati sapori, aromi e caratteristiche anche varietali. Dal lavaggio delle migliori olive attentamente selezionate, si passa poi alla frangitura dove vengono triturate lentamente fino ad assumere l’aspetto di una pasta oleosa. Successivamente la gramolatura, processo che ha lo scopo di aggregare tra loro le gocce d’olio presenti nella pasta, si conclude con la separazione e la decantazione.
Con quest’ultimo passaggio, mediante centrifuga si separano tra loro olio, acqua vegetale e sansa (residui di polpa e frammenti dei nocciolini) e si ottiene così l’olio extravergine di oliva Redoro 100% italiano, fonte naturale di polifenoli, sostanze dalle forti qualità antiossidanti e antiradicali liberi, che aiutano a prevenire l’invecchiamento e l’ossidamento cellulare.
L’oro verde Redoro
Gli oli Redoro sono blend, ovvero realizzati dall’assemblaggio di diverse cultivar che ne conferiscono il profumo:

  • Le Dop: la Denominazione di Origine Protetta comprende il Garda Dop , dal sapore fruttato, leggero, dalle note dolci e un retrogusto di mandorla e il Veneto Valpolicella Dop ,prodotto sulle colline veronesi che ne conferiscono le spiccate caratteristiche organolettiche, quali la fragranza, il fruttato medio con note di carciofo.
  • Il Bio: olio extravergine di oliva biologico 100% italiano, dalla spiccata intensità e dal profumo fruttato.
  • L’Integrale: un olio extravergine non filtrato che viene realizzato da una selezione di olive raccolte leggermente in anticipo, che gli conferisce un gusto fragrante ed un sapore più corposo e deciso.
  • L’Extravergine 100% Italiano: prodotto come da tradizione mediante l’estrazione a freddo, rappresenta l’armonia di profumi e la fragranza equilibrata del sapore dell’oliva appena raccolta.

La bottiglia col manico che fa la differenza
L’attenzione per la conservazione dell’olio e delle sue proprietà organolettiche, durante l’imbottigliamento e la distribuzione del prodotto, è di primaria importanza nella filosofia dell’azienda Redoro.
La particolarità che caratterizza ed accomuna tutti gli oli dell’azienda veronese è la bottiglia originale registrata e brevettata a marchio Redoro, funzionale e comoda nell’utilizzo, grazie all’originale manico che rende più agevole l’impugnatura. La qualità dell’olio infatti, viene preservata dal vetro scuro anti ultravioletti, progettato per evitare l’ossidazione e l’esposizione alla luce del contenuto. Grazie all’imbottigliamento sotto azoto inoltre, la confezione è in grado di preservare i preziosi profumi dell’olio ed evitare il contatto con l’ossigeno per scongiurare i processi di ossidazione.
A mantenere intatte la proprietà del prodotto, si aggiunge l’inserimento del tappo anti-rabbocco, studiato per far uscire la giusta quantità di olio, evitare inutili sprechi e garantire il rispetto della normativa vigente del 30 ottobre 2014. In tal modo, il contenuto non potrà essere modificato o alterato, grazie ad un sistema di protezione che non permette il rabbocco della bottiglia dopo l’esaurimento del contenuto originale.

La sostenibilità dell’olio Redoro
La cura della qualità dell’olio si unisce ad un’attenzione particolare per il rispetto dell’ambiente. Impegnandosi a garantire che dallo scarto della sansa e del nocciolino prodotti durante la lavorazione nulla vada perduto, Redoro pone un occhio di riguardo nei confronti della sostenibilità e dell’utilizzo di energia pulita.
La sansa è un’ottima fonte di energia rinnovabile, e viene per questo adoperata dall’azienda come combustibile ecologico per stufe e caldaie a biomassa. Allo stesso tempo, il nocciolino viene impiegato nell’impianto termico in alternativa al pellet, riciclato e poi bruciato, per riscaldare l’intera struttura aziendale.
Una produzione virtuosa quella di Redoro, che usufruisce di tutte le qualità dell’oliva, di cui non si scarta nulla: grazie all’utilizzo di alte tecnologie innovative ed eco-sostenibili, che garantiscono una riduzione di emissioni di CO2 in fase produttiva e un basso impatto ambientale.

Uno sguardo al futuro
Il viaggio di Redoro nasce da una lunga storia di tradizione, che da sempre punta a costruire grandi prospettive per il futuro. Con uno sguardo alle generazioni del domani, l’azienda è attenta alla trasmissione dei propri valori fondanti, attraverso la promozione di attività di formazione ed iniziative dedicate ai più piccoli atte ad approfondire i cicli di produzione dell’olio.
Recentemente la società si è impegnata a stanziare 100.000 dollari in un progetto in tre anni, al fine di sostenere stage ideati per gli studenti di italiano della Prospect High School di Chicago. L’obiettivo del programma è garantire autentiche esperienze sul campo, oltre alla possibilità di eseguire ricerche che sostengano anche la promozione dei prodotti Redoro negli Stati Uniti.
Iniziative culturali , tra cui “Il campo dei bimbi” (www.ilcampodeibimbi.it), coinvolgono bambini di ogni fascia di età, e le loro famiglie, in percorsi di approfondimento sul mondo dell’olio: dalla potatura alla raccolta, fino alla trasformazione. Visite didattiche studiate ad hoc consentono ai ragazzi di conoscere e sperimentare le varie fasi di lavoro in frantoio attraverso un approccio personalizzato e privilegiato, che pone l’attenzione sugli aspetti naturalistici e sperimentali, sulle tematiche legate alla cultura e alla riscoperta dei prodotti tipici veronesi, con speciale attenzione alla tecnologia di estrazione e trasformazione.

Gli stabilimenti: la sala degustazione e la Locanda dell’oleificio
A pochi passi dal Frantoio di Mezzane è possibile degustare i prodotti Redoro e le ricette della tradizione veneta all’interno della sala degustazione della Locanda dell’oleificio, allestita nella cornice di un’antica villa veronese recentemente ristrutturata.
Immersi tra ulivi secolari e filari di vigne, i clienti avranno la possibilità di gustare le qualità dei prodotti a km zero, arricchiti di patè di olive nere ed olio rigorosamente Redoro ed ammirare allo stesso tempo il panorama sconfinato della campagna veronese. Un percorso che conduce il visitatore in un vero e proprio viaggio dei cinque sensi, il cui protagonista indiscusso è l’Olio Extra Vergine d’Oliva Redoro, che arricchisce e dona personalità alle pietanze della tradizione: dalla tipica focaccia fatta in casa con pasta di kamut e culatello, ai piatti veneti per eccellenza, primo fra tutti la pasta e fagioli e i bigoli.
L’accoglienza calorosa riservata agli ospiti sarà inoltre il contorno ideale per degustare i genuini prodotti dell’azienda, in abbinamento ad un ottimo vino, l’Amarone Bio e il Valpolicella Bio tutti DOCG della cantina “La Fontanina”, sempre naturalmente di famiglia.

 

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