Conclusa la quinta edizione della Grande Festa di Latterie Vicentine col taglio della Forma Gigante del Formaggio della Transumanza

Conclusa la quinta edizione della Grande Festa di Latterie Vicentine col taglio  della Forma Gigante del Formaggio della Transumanza

Si è conclusa  la quinta edizione della Grande Festa di Latterie Vicentine con  un’importante presenza di pubblico nonostante la pioggia. In migliaia fin dal mattino hanno invaso il piazzale di Via San Benedetto per partecipare alle tante attività in programma, ideate dalla cooperativa vicentina. Come ogni anno, il momento più emozionante è stato il taglio della Forma Gigante del Formaggio della

Si è conclusa  la quinta edizione della Grande Festa di Latterie Vicentine con  un’importante presenza di pubblico nonostante la pioggia. In migliaia fin dal mattino hanno invaso il piazzale di Via San Benedetto per partecipare alle tante attività in programma, ideate dalla cooperativa vicentina.

Come ogni anno, il momento più emozionante è stato il taglio della Forma Gigante del Formaggio della Transumanza, effettuato dal Presidente Alessandro Mocellin. Alle ore 16.00 è arrivato il carro, trainato dai buoi addobbati a festa, con la forma di formaggio: oltre 2 metri di diametro, 1138 kg di formaggio, 10.900 litri di latte lavorato da 10 mastri casari, con una stagionatura di oltre 65 giorni.
Questi i numeri del Formaggio della Transumanza che anche per questa edizione ha conquistato la folla. Il ricavato della vendita del gustoso formaggio è stato devoluto in beneficenza a realtà del territorio: sono state scelte Jonathan Cooperativa sociale di Bassano del Grappa, Gruppo Amicizia di Arzignano, Filo di seta onlus di Fara Vicentino, la scuola materna di Bressanvido.
Una novità che ha riscosso molto successo è stata la degustazione gratuita di risotti, preparati con grande professionalità dagli studenti di Enaip Bassano, utilizzando alcuni formaggi di Latterie Vicentine e prodotti del territorio. Un assaggio di risotto abbinato al prosecco della Fattoria Sociale La Costa di Sarcedo.
Tutto esaurito anche per i laboratori “Casaro per un’ora” a cura del mastro casaro Girolamo Cunico, e per le visite guidate allo stabilimento. Per tutto il giorno il trenino Puffetto ha accompagnato migliaia di persone a visitare il polo più grande di Asiago Dop, che ha aperto le porte per l’occasione per assistere ai processi produttivi.
Una giornata ricca di iniziative per le famiglie ma non solo: i Giochi di Latterie con le tante prove di abilità, i gonfiabili, il ludobus con le Fate per gioco, il trucca bimbi, il battesimo della sella a cura del Gruppo ippico scledense, l’originale spettacolo equestre de Le Amazzoni dell’Apocalisse, l’esposizione di modellini di macchine agricole, messa a disposizione da Laverda, la mostra di antichi trattori e attrezzi agricoli.
In collaborazione con il Festival dell’Agricoltura, due biologi nutrizionisti, la dottoressa Tiziana Stallone e il dottor Alfiero Molinari, hanno tenuto consulenze gratuite con l’obbiettivo di educare a un corretto stile alimentare. Sempre in collaborazione con il festival è stato ideato il workshop “Apicoltura naturale e biodiversità”, dove è stato possibile toccar con mano l’arnia Top Bar e degustare mieli di qualità.
Inoltre si sono tenuti il laboratorio del gusto a cura del prof. Renato Grando di Slow Food e una degustazione guidata di formaggi grazie a ONAF.
Preso d’assalto anche il punto ristoro di Alberto Vescovi Group in collaborazione con la Fattoria Sociale La Costa, che per tutto il giorno hanno distribuito panini gourmet, piatti tipici locali, birre artigianali, vini del territorio.
Mascotte della festa sono stati i cani bovari del Bernese che hanno animato il piazzale per tutto il giorno.

“Questa festa è diventata negli anni un appuntamento importante per la grande famiglia di Latterie Vicentine – dichiara Mocellin, Presidente della cooperativa vicentina. E’ un momento in cui tutti i soci si riuniscono al pranzo sociale per condividere i successi dell’anno in corso e per stare insieme. Oltre a essere una giornata che dedichiamo alle tante famiglie che credono in noi. Colgo l’occasione per ringraziare la professionalità dei mastri casari che anche quest’anno hanno prodotto la forma gigante, un formaggio dal sapore unico; tutti i dipendenti e collaboratori che hanno reso possibile il successo di questo evento. Naturalmente un grazie di cuore va al pubblico che nonostante il maltempo ha partecipato al taglio della forma e alle varie iniziative in programma.”

“E’ tanta l’emozione che provo oggi – conclude Mocellin – questi sono i momenti in cui sono davvero orgoglioso di essere il presidente di una cooperativa, i cui soci ogni giorno si impegnano nella produzione di latte di alta qualità. L’ingrediente principe dei nostri prodotti, “il sangue delle vacche” come l’ha definito Marino Pagiusco, padre della Transumanza, che ci permette di distinguerci e di portare sulle tavole dei consumatori tutta la genuinità del nostro territorio.”

 

 

 

anna.rubinetto
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