Parata di stelle al monastero di Astino per celebrare il mezzo secolo del ristorante “Da Vittorio”

 

Parata di stelle al monastero di Astino per celebrare il mezzo secolo del ristorante “Da Vittorio”

Un evento mondano esclusivo e un po’ glamour organizzato a Bergamo per festeggiare, sia i 50 anni del ristorante “Da Vittorio” che l’elezione del territorio della Lombardia Orientale a Regione Europea della gastronomia 2017 – nomination conferita alle Province di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova con il via al progetto Ea(s)t Lombardy

Un appuntamento di richiamo internazionale, in una location incantevole elegantemente vestita a festa anch’essa, che ha riunito tre momenti straordinari per la valorizzazione del patrimonio enogastronomico della regione lombarda, con menù che esaltano i sapori e le tradizioni del territorio con ricette rivisitate dagli Chef ‘stellati’ (che la Guida Michelin, la bibbia della cucina mondiale, seleziona da più di 100 anni) per i palati più esigenti e raffinati.

PHOTO CANIO ROMANIELLO / OLYCOM

PHOTO CANIO ROMANIELLO / OLYCOM

Nonostante la pioggia battente la festa ha avuto inizio domenica sera con un parterre delle grandi occasioni. Sullo sfondo, un superbo patrimonio derivato dalle grandi materie prime accuratamente selezionate provenienti da quella che è stata nominata European Region Of Gastronomy. Oltre 500 ospiti sono accorsi ad Astino per una cena davvero unica: 22 gli chef stellati di Ea(s)t Lombardy protagonisti della serata, tra le isole gastronomiche, con le loro creazioni culinarie, accompagnate naturalmente dal vino del territorio, servito in calici speciali in omaggio ai Cerea.

Tante le autorità presenti, dal ministro per le Politiche Agricole Maurizio Martina, all’Assessore di Regione Lombardia Mauro Parolini, ai sindaci di Bergamo Giorgio Gori e di Cremona Gianluca Galimberti e i rappresentanti delle altre province coinvolte. Insieme a loro una cinquantina di giornalisti da tutta Italia e da tutto il mondo, dalla Cina, Francia, Belgio, Inghilterra, Spagna, Russia, Perù e dagli States.33image

“Negli anni Bergamo ha scoperto di avere molte frecce al proprio arco – ha sottolineato in apertura il sindaco di Bergamo Gori -. Continua ad essere provincia manifatturiera, ma il turismo ha dato qualcosa in più. Abbiamo scoperto che Bergamo può essere molto interessante, soprattutto per i turisti stranieri. E loro stessi diventano ambasciatori della nostra città e della nostra provincia in giro per il mondo. La gastronomia e la nomina a Regione Gastronomica Europea 2017 possono rappresentare un ulteriore volano di sviluppo di questa conversione turistica, non solo della città di Bergamo, ma di tutta la Lombardia Orientale. Questa nuova realtà turistica nata dall’unione dei quattro territori apre nuovi orizzonti e ci allontana dall’idea di campanilismo che spesso fa ancora parte della tradizione italiana – ha aggiunto Gori -, che ha sottolineato come quello di Ea(s)t Lombardy sia un progetto unico in Italia, con Bergamo capofila”.

“Il cibo è identità ed incontro – ha commentato Mauro Parolini – e la grande cucina è frutto della creatività di chef geniali e di un legame forte con il territorio, oltre che con la tradizione. Celebrare i 50 anni di un grande ristorante significa sottolineare il valore di questo legame virtuoso ed esaltarne anche le grandi valenze turistiche. Sono certo che questa iniziativa contribuirà a valorizzare l’attrattività e a promuovere su scala internazionale la cucina tradizionale, quella d’autore e le filiere coinvolte”.

Al tavolo dei relatori c’era anche Chicco Cerea: “Sono emozionatissimo e mi sento onorato di essere qui con tutti questi miei colleghi stellati. Hanno dimostrato tanto affetto nei nostri confronti, perché hanno risposto tutti con entusiasmo. Faranno assaggiare i loro piatti particolari con un ingrediente del territorio, per avere un leit motiv. Sono anche io molto curioso di assaggiare le loro creazioni”.

Un posto d’eccezione per Cerea, che proprio domenica sera ha festeggiato ad Astino i 50 anni di attività del ristorante Da Vittorio, 3 stelle Michelin e la carica di ambasciatore bergamasco della tradizione culinaria lombarda. “Meno di due mesi fa ho chiamato il sindaco Gori per chiedergli dove potessi festeggiare questo traguardo così importante – ha detto Cerea, in divisa bianca con il logo del cinquantesimo dorato e ricamato -. Lui e il capo di gabinetto Sanchez mi hanno portato in questo splendido posto. E stasera eccoci qui, con un’organizzazione, pianificazione e regia perfetta”.S16_2770

Tra le note di uno Stradivari del 1727, arrivato direttamente dal Museo del Violino di Cremona, suonato da Anastasiya Petryshak, ucraina ma da tempo residente nella città della liuteria e quelle donizettiane volute dal direttore artistico della Fondazione Donizetti Francesco Micheli, presentatore d’eccezione, sul palco al centro del chiostro del monastero, si sono esibiti il pianista Samuele Pala e il soprano Linda Campanella. Il tutto proiettato live sulle mura del complesso monumentale grazie ad un sistema audio-video che ha permesso agli ospiti di non perdersi nemmeno un minuto della serata.

La serata si è conclusa piacevolmente quando sul palco è salito Chicco Cerea, che ha voluto accanto a sé mamma Bruna ma anche Francesco, Roberto, Barbara, Rossella e tutti gli altri 21 chef stellati presenti, per ufficializzare la nascita del progetto Ea(s)t Lombardy ma anche per celebrare i 5 lustri del rinomato ristorante bergamasco “Da Vittorio” insignito di 3 stelle Michelin. Con voce sommossa, Chicco Cerea ha fatto entrare una torta a sette piani, dedicata sì ai 50 anni di brillante attività culinaria ma soprattutto a mamma Bruna: “È una rivisitazione del classico tiramisù – ha detto -, e ho scelto il nome Torta Gioconda perché mia mamma in realtà si chiama Gioconda e non Bruna. Per convincerla a farsi dedicare un dolce le ho detto che La Gioconda è il capolavoro italiano più conosciuto al mondo”.S16_1870

Brindisi finale alla Lombardia Orientale, unita nel segno della gastronomia, e un augurio speciale di buon compleanno al ristorante “Da Vittorio” di Brusaporto (Bergamo) e a tutta la Grande Famiglia Cerea.

Mariella Belloni – foto by Canio Romaniello

 

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By | 2019-10-22T07:14:48+00:00 Giugno 2016|Eventi, I luoghi del gusto|